Cespugli di lavanda angustifolia

Piante Perenni

Lavanda angustifolia

Pianta dall'inconfondibile profumo e dalla straordinaria e mozzafiato fioritura, la lavanda angustifolia, che si trovi in vaso o in campo aperto non passerà mai inosservata. Apprezzata sin dall'antichità e coltivata fino ai giorni nostri, è sinonimo di pulito e freschezza.

di Redazione

09 ottobre 2014

Lavanda angustifolia: caratteristiche generali

La lavanda angustifolia è una pianta perenne, sempreverde ed è originaria del mediterraneo. Detta anche lavanda inglese, è apprezzata per il suo intenso profumo e per il colore brillante delle sue foglie. Come molte piante mediterranee, anche la lavanda angustifolia resiste bene sia al caldo che a temperature rigide e richiede poche cure. Ben si adatta alla coltivazione in vaso, senza particolari esigenze di terreno. Basta pensare che cresce spontaneamente in luoghi aridi e rocciosi. Sono da preferire tuttavia vasi abbastanza larghi vista la tendenza a formare cespugli fitti in poco tempo. Con i suoi steli che con il tempo divengono legnosi può raggiungere il metro di altezza e spesso viene per questo motivo utilizzata per formare siepi. Gradisce la luce diretta del sole che deve essergli garantita per diverse ore al giorno e una buona ventilazione.

Fioritura e potatura

La fioritura della lavanda angustifolia generalmente avviene dalla primavera inoltrata fino alla fine dell'estate, ma in condizioni di clima favorevole potremo ammirare la bellezza dei fiori di lavanda anche durante i primi periodi dell'autunno. Finito l'inverno con l'arrivo della primavera e il conseguente risveglio della natura, vedremo gli steli della lavanda costellarsi di tantissimi fiorellini colorati viola o lillà a seconda della varietà, che formano la caratteristica forma a spiga e che sprigionano il loro inconfondibile profumo. Durante la fioritura la lavanda angustifolia raggiunge il massimo della sua odorosità, infatti nonostante sia profumata tutto l'anno in quanto gli oli essenziali si trovano anche nelle foglie, è nei fiori che sono maggiormente presenti. Per garantire un aspetto armonioso e la crescita di nuovi getti è bene potare la lavanda al termine della fioritura, facendo attenzione a non tagliare troppo a fondo gli steli, non bisogna cioè arrivare a tagliare la parte legnosa. Questo perché la lavanda non si rigenera dalla sua parte inferiore. Nel caso in cui si raccolgano i fiori per farli essiccare o per altri usi la potatura avviene all'apice della fioritura.

Propagazione della lavanda

La maniera più efficace e immediata per la propagazione della lavanda è la talea. Per effettuare correttamente una talea bisogna innanzitutto attendere che la pianta abbia raggiunto almeno un anno di età. I periodi migliori sono la primavera e l'autunno. Si procede tagliando un rametto lungo dieci centimetri circa, con un taglio netto e preciso. Bisogna dunque utilizzare una lama molto tagliente e soprattutto che sia sterilizzata di modo da non trasmettere malattie alla pianta. Una volta ricavata la nostra talea possiamo interrarla per circa due terzi, annaffiarla e tenerla in luogo riparato. Una volta che avrà attecchito è bene potare l'eventuale fioritura di modo che possa prima irrobustirsi per poter essere poi messa a dimora e diventare una pianta forte e robusta. Non è consigliata la riproduzione per seme perché richiederebbero molto più tempo per avere buoni risultati.

Utilizzi della lavanda

Utilizzata sin dall'antichità per profumare l'acqua per lavarsi, oggi ancor di più la lavanda ricopre un ruolo di prim'ordine nella cura del proprio corpo e non solo. Viene impiegata sia nella cosmesi che nella profumazione della casa. Un esempio presente a tutti sono i ben noti sacchetti contenenti fiori essiccati che vengono messi negli armadi e nei cassetti per profumarli. Troviamo l'impiego della lavanda anche a scopi terapeutici. Preparare un decotto di lavanda è un ottimo rimedio naturale contro molte patologie delle vie respiratorie e intestinali e risulta efficace per calmare allergie. Ultimamente l'olio essenziale che se ne può ricavare viene utilizzato per curare stati d'ansia, insonnia e nervosismo. Dunque una pianta veramente dai molteplici risvolti, caratterizzata da bellezza, profumo, colore e benessere.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando e come potare la lavanda angustifolia?
    La potatura principale va eseguita al termine della fioritura per garantire un aspetto armonioso e stimolare nuovi getti. È fondamentale non tagliare troppo a fondo gli steli: non bisogna mai arrivare a recidere la parte legnosa inferiore, poiché la lavanda non si rigenera da questa zona. Se l'obiettivo è raccogliere i fiori per essiccazione o uso terapeutico, la potatura deve avvenire invece all'apice della fioritura.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare la lavanda?
    Il metodo più efficace e immediato è la propagazione per talea. Si consiglia di attendere che la pianta abbia almeno un anno di età e di operare in primavera o in autunno. Prelevare un rametto di circa 10 cm con uno strumento sterile e affilato, interrarlo per due terzi e mantenerlo in luogo riparato. La riproduzione per seme non è consigliata perché richiede tempi molto lunghi per ottenere risultati soddisfacenti.
  • Che tipo di terreno e esposizione richiede la lavanda?
    La lavanda angustifolia gradisce la luce diretta del sole per diverse ore al giorno e necessita di una buona ventilazione. Cresce spontaneamente in ambienti aridi e rocciosi, quindi predilige terreni poveri e ben drenanti. Non ha particolari esigenze di suolo, ma resiste bene sia al caldo estivo che alle basse temperature invernali, richiedendo cure minime e irrigazioni scarse.
  • Quali sono gli utilizzi principali della lavanda?
    Oltre al valore ornamentale, la lavanda è ampiamente usata in cosmesi e profumeria domestica, ad esempio sotto forma di sacchetti con fiori essiccati per profumare armadi. Ha inoltre proprietà terapeutiche: un decotto aiuta le vie respiratorie e intestinali e calma le allergie. L'olio essenziale estratto è efficace per contrastare ansia, insonnia e nervosismo, rendendola una pianta utile per il benessere generale.
  • Come gestire la coltivazione in vaso?
    La lavanda angustifolia si adatta bene alla coltivazione in vaso, purché si scelga un contenitore abbastanza largo. Questa esigenza deriva dalla sua tendenza a formare cespugli fitti e densi nel breve periodo. Il vaso deve garantire un buon drenaggio e posizionamento soleggiato. La pianta mantiene il suo profumo intenso e la resistenza alle condizioni climatiche avverse anche in contenitori, senza bisogno di cure complesse.

Scheda Tecnica

Lavandula angustifolia

Nome scientificoLavandula angustifolia
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaPerenne, sempreverde
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole, buona ventilazione
Temperatura minimaResistente al freddo (dati testuali: resiste a temperature rigide)
TerrenoArido, roccioso, drenante
IrrigazioneScarsa, ben adattata alla siccità
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate (talvolta autunno)
AltezzaFino a 1 metro
PotaturaA fine fioritura, evitando il legno vecchio
MoltiplicazioneTalea (primavera/autunno)
Difficoltà di coltivazioneFacile, poche cure richieste

Potrebbe interessarti anche