Piante di oppio papavero

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Oppio papavero

Scopri come coltivare l'oppio papavero! Ecco un prontuario per sapere tutto sulla cura, sulla crescita e sulla salute della pianta dell'oppio.

di Redazione

22 novembre 2016

Quanto irrigare l'oppio papavero

La pianta dell'oppio papavero proviene dall'Afghanistan, dove il clima è di tipo indoeuropeo: molto simile al nostro quindi. Questo fattore di equivalenza climatica permette all'oppio di sopravvivere relativamente bene anche nel nostro Paese e di non necessitare di particolari accorgimenti per la sua coltivazione. Per quel che riguarda la sua irrigazione, la regola generale è che deve essere di tipo salturario: può essere mediamente sufficiente bagnare l'oppio ogni 2/3 giorni, si può tuttavia innaffiarlo anche una sola volta nell'arco della settimana, senza che questo mostri segni di sofferenza. L'unica attenzione che bisogna porre è quella di verificare che, ad ogni innaffiatura, il terreno si sia completamente asciugato, così da evitare che le radici della pianta vengano scoperte. L'oppio papavero inoltre, essendo abituato anche a condizioni di siccità elevate, non necessita di aumenti di irrigazione sostanziali nel corso dei diversi periodi dell'anno.

Come prendersi cura dell'oppio

L'oppio papavero è una pianta particolarmente resistente, questo è dovuto al fatto che è capace di rispondere rapidamente e di adattarsi con facilità a cambiamenti climatici, anche tra inverno ed estate. L'unica problematica può essere causata da temperature eccessivamente elevate e afose, per questo per prendersi cura delle piante dell'oppio, la temperatura adeguata dovrebbe essere tra i 10 e i 20 gradi centigradi. Durante la stagione invernale le piante di oppio andranno esposte direttamente alla luce solare. Bisognerà avere sempre cura di porre la pianta dell'oppio papavero in un terreno molto ben drenato, così da prevenire la secchezza del medesimo, dovuta appunto all'esposizione diretta ai raggi solari, questo vale soprattutto per la varietà dell'oppio papavero eterno, più delicata della varietà biennale.

Come concimare la pianta dell'oppio

Le diverse varietà della pianta dell'oppio rendono difficile definire con precisione e in maniera univoca quale terriccio adoperare per la sua piantumazione. Generalmente l'oppio ha uno sviluppo ottimale in terreni neutri e calcarei, non amando invece il substrato acido. L'oppio papavero riesce ad adattarsi molto facilmente a particolari difficoltà che può incontrare nell'arco del suo sviluppo e perciò gli accorgimenti che si devono adoperare durante la sua concimazione non sono particolarmente complicati da attuare. Si può infatti utilizzare un qualsiasi tipo di concime che si trovi in commercio e che sia adatto alla concimazione di piante di qualsiasi specie. La concimazione va effettuata durante il momento della piantumazione della pianta dell'oppio papavero: in primavera quindi per la specie biennale, mentre per la specie eterna in autunno.

Malattie dell'oppio e possibili rimedi

L'oppio è una pianta che, viste le sue già menzionate caratteristiche di resistenza, non soffre in particolar modo di malattie. Questo non vuol dire però che la pianta dell'oppio sia completamente immune a varie problematiche che possono generarsi nel corso della crescita: una cattiva esposizione alla fonte solare per esempio che ne bloccherà la fioritura. La malattia tipica dell'oppio è invece quella che viene definita come mal bianco. Il mal bianco è causato da un specie fungina che si sviluppa in particolar modo in climi caldi e umidi. Il nome deriva dal fatto che le piante colpite presentano la superficie delle foglie ricoperta da uno strato di sostanza bianca. Solo l'azione immediata contro questo parassita può riuscire a salvare la pianta. Per debellare la malattia bisogna procedere a tagliare e successivamente a bruciare tutte le parti interessate dal parassita.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di irrigazione per il papavero da oppio?
    Il papavero da oppio richiede un'irrigazione saltuaria, poiché proviene da zone con clima secco. È sufficiente bagnarlo ogni 2-3 giorni o addirittura una volta a settimana, assicurandosi sempre che il terreno si sia completamente asciugato tra un'annaffiatura e l'altra. Questo metodo previene il rischio di marciume radicale. La pianta è adattata a sopportare periodi di siccità, quindi non necessita di incrementi significativi dell'acqua durante le diverse stagioni, purché il drenaggio del suolo sia efficace.
  • Come si cura il papavero da oppio rispetto alle temperature?
    Questa pianta è nota per la sua notevole resistenza ai cambiamenti climatici, riuscendo ad adattarsi bene sia all'inverno che all'estate. Tuttavia, teme le temperature eccessivamente elevate e afose. La temperatura ideale per la sua corretta crescita e sviluppo si mantiene compresa tra i 10 e i 20 gradi centigradi. In inverno, è fondamentale esporre la pianta direttamente alla luce solare per garantire la massima vitalità e prevenire problemi legati al freddo umido o al caldo soffocante.
  • Che tipo di terreno e concimazione preferisce il papavero da oppio?
    Il papavero da oppio prospera meglio in terreni neutri o calcarei, evitando assolutamente i substrati acidi. È essenziale che il terreno sia molto ben drenato per prevenire la secchezza eccessiva causata dal sole diretto e per evitare ristagni. Per quanto riguarda la concimazione, non sono necessari prodotti specifici complessi: basta utilizzare un concime generico per piante da fiore al momento della messa a dimora. La semina avviene in primavera per le varietà biennali e in autunno per quelle perenni.
  • Come si combatte il 'mal bianco' sul papavero da oppio?
    Il mal bianco, o oidio, è la malattia fungina principale che colpisce questa pianta, specialmente in climi caldi e umidi. Si riconosce facilmente perché le foglie vengono ricoperte da una patina biancastra. Per salvare la pianta è necessaria un'azione immediata: bisogna tagliare tutte le parti vegetali infette e bruciarle per distruggere le spore del fungo e impedire la diffusione dell'infezione ad altre zone sane della pianta o ad altre vicine.

Scheda Tecnica

Papaver somniferum

Nome scientificoPapaver somniferum
FamigliaPapaveraceae
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OrigineAsia occidentale/Afghanistan
EsposizionePieno sole
Temperatura minima10°C
TerrenoBen drenato, neutro o calcareo
IrrigazioneModerata, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile, spesso oltre 1 metro
ConcimazionePrima della piantumazione (primavera o autunno)
PotaturaAsportazione parti malate (es. mal bianco)
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiMal bianco (oidium), marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto resistente

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