Cespuglio piretro foglie

Piante Perenni

Piretro

Ecco pochi e semplici consigli indispensabili per coltivare la vostra pianta di piretro, straordinario insetticida naturale originario della Dalmazia.

di Redazione

30 dicembre 2016

Come e quando irrigare

La pianta di piretro ha particolari esigenze per ciò che riguarda l'innaffiatura. Nel momento in cui il piretro viene piantato o trapiantato, il terreno deve essere necessariamente umido. Nei mesi successivi all'impianto, sarà importante innaffiare la pianta con attenzione e costanza. Il terreno dovrà sempre essere umido, soprattutto in primavera e in estate. Allo stesso modo, però, bisognerà prestare attenzione a non favorire la creazione di ristagni d'acqua, che tendono a danneggiare notevolmente il piretro facendo marcire le radici. Per evitare questo spiacevole inconveniente, si potrà optare per l'utilizzo dell'argilla espansa oppure organizzare un piano di prevenzione dei ristagni idrici. Nel periodo invernale, invece, la pianta di piretro richiede meno cure, riuscendo a sopportare bene il clima freddo e gelido.

Come coltivare e prendersene cura

Il piretro è una pianta cespugliosa perenne, con foglie dai bordi frastagliati e fiori bianchi dall'aspetto simile a quello delle margherite. Si presenta con l'aspetto di un cespuglio e può arrivare a misurare fino a 50-60 centimetri di altezza. La coltivazione del piretro può avviarsi in due modi: piantando i semi oppure attraverso la divisione dei cespi. Nel primo caso, è consigliabile effettuare la semina nel mese di marzo, in un terreno umido costituito da torba e argilla espansa. La divisione dei cespi, invece, va eseguita in tarda primavera. Questa operazione va svolta dividendo una pianta adulta in piccole piantine, preferibilmente in una giornata non troppo calda, per evitare shock termici ai nuovi cespi. Per ciò che attiene al trapianto del piretro, è indispensabile far crescere le piantine in un vaso singolo e collocarle in piena terra solo quando sono grandi e forti.

Consigli utili per la concimazione

La concimazione della pianta di piretro non presenta particolari difficoltà. Si può decidere di procedere in due modi diversi: concimando la pianta ogni quindici giorni oppure, preferibilmente, due volte all'anno. Nel primo caso, sarà utile servirsi di un concime liquido biologico che contenga borlanda. Nel secondo caso, invece, converrà concimare nei mesi che precedono la fioritura (intorno a marzo-aprile) e nei mesi che precedono le gelate invernali (circa settembre-ottobre). In queste occasioni, si potranno utilizzare concimi granulari a lento rilascio, da collocare alla base della pianta, oppure una dose di letame maturo. Al di fuori delle pratiche su citate, il piretro non richiede ulteriori attenzioni, essendo una pianta forte e robusta (qualità che la rendono ideale anche per i coltivatori più inesperti).

Esposizione e possibili malattie

Per ciò che riguarda l'esposizione, il piretro preferisce luoghi soleggiati ma cresce bene anche in penombra. In virtù della sua robustezza e della sua resistenza, sopporta molto bene sia le temperature rigide e le gelate dell'inverno, sia le temperature calde della stagione estiva. Essendo l'insetticida naturale per eccellenza, il piretro non è soggetto a malattie o attacchi di insetti e parassiti. L'unico rischio a cui è esposto deriva dal ristagno dell'acqua che comporta il marciume delle radici e la conseguente morte della pianta. Questo pericolo, però, può essere facilmente scongiurato seguendo i consigli inerenti all'irrigazione e alla concimazione che abbiamo visto poc'anzi. La nostra pianta di piretro può esserci utile, piuttosto, per allontanare zanzare, afidi, parassiti e piccoli ragni dalle altre piante. Sarà sufficiente raccogliere i fiori, farli essiccare in un luogo secco e ventilato, e sminuzzarli fino a raggiungere una consistenza polverosa.

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Domande frequenti

  • Come e quando devo annaffiare il piretro?
    Il piretro necessita di un terreno costantemente umido, specialmente durante la primavera e l'estate. È fondamentale innaffiare con costanza dopo il trapianto, evitando assolutamente i ristagni idrici che causano il marciume delle radici. In inverno, le esigenze idriche diminuiscono notevolmente grazie alla sua resistenza al freddo. Per prevenire il ristagno, utilizza substrati drenanti come l'argilla espansa.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare il piretro?
    Esistono due metodi principali. La semina va effettuata a marzo in un mix di torba e argilla espresa. Alternativamente, puoi dividere i cespi di una pianta adulta in tarda primavera: questa tecnica è spesso preferita perché evita gli shock termici se eseguita in giornate non troppo calde. Le nuove piantine vanno fatte irrobustire in vasi singoli prima di metterle a dimora definitiva.
  • Quale esposizione e temperatura tollera il piretro?
    Questa pianta è molto adattabile: cresce bene sia in pieno sole che in penombra. È resistente sia alle alte temperature estive che al freddo intenso e alle gelate invernali. La sua robustezza la rende ideale per giardini esposti a climi variabili. Assicurati solo che il terreno sia ben drenato per proteggere le radici dagli eccessi di umidità.
  • Come si concima correttamente il piretro?
    Puoi scegliere tra due approcci. Il primo prevede una concimazione liquida biologica (con borlanda) ogni quindici giorni. Il secondo, più semplice, consiste in due somministrazioni annuali: una a marzo-aprile prima della fioritura e una a settembre-ottobre prima delle gelate, usando concimi granulari a lento rilascio o letame maturo alla base della pianta.
  • Il piretro attira parassiti o serve come repellente?
    Il piretro è famoso proprio per essere un insetticida naturale ed è generalmente immune da attacchi di parassiti. Anzi, le sue proprietà aiutano ad allontanare zanzare, afidi e ragnetti rossi dalle altre piante del giardino. Puoi raccogliere i fiori, essiccarli in luogo ventilato e ridurli in polvere per creare un trattamento biologico contro gli insetti nocivi.

Scheda Tecnica

FamigliaCompositae (Asteraceae)
Tipo di piantaCespugliosa perenne
OrigineDalmazia
EsposizioneSoleggiata o penombra
Temperatura minimaResistente al freddo e alle gelate
TerrenoUrido, drenante (torba e argilla espansa)
IrrigazioneCostante e moderata, mai ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (fiori simili a margherite)
Altezza50-60 cm
ConcimazioneBiologica liquida ogni 15 gg OPPURE granulare/lletame 2 volte/anno (marzo-aprile e sett-ott)
PotaturaNon richiesta (pianta robusta)
MoltiplicazioneSemina (marzo) o divisione dei cespi (tarda primavera)
Malattie e parassitiNessuno (è insetticida naturale); rischio marciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile (ideale per principianti)

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