Un pastore

presepe

I Personaggi del presepe

I personaggi del presepe sono molti, alcuni sono tipici di tutti i presepi, altri invece sono presenti solo in quelli più particolari o tradizioneli.

di Redazione

13 ottobre 2010

Il presepe

Il presepe può essere di diverse tipologie, come abbiamo visto c'è quello napoletano, c'è quello vivente e ce ne sono di altri tipi, ognuno dei quali ha i propri tipici tratti, ed ovviamente i propri tipici personaggi, tuttavia però in ogni presepe, tradizionale o particolare che sia, non possono mancare per nessun motivo al mondo certi personaggi, i quali sono simboli del presepe stesso, quindi, insieme a Gesù Bambino che fa la comparsa il 24 dicembre a mezzanotte, vi sono tante altre statuine che in un presepe non possono mancare e di cui parleremo in questo articolo.

Personaggi principali

Come dicevo ogni presepe, di qualsiasi tipo, deve comunque avere un determinato tipo di personaggi che non possono mancare, vediamo quali sono. Gli angeli, il loro compito è vario, ma nel presepe solitamente avvisano i lavoratori della nascita di Gesù e possono essere uno o più di uno, non vi è infatti alcun limite al loro numero. La Sacra Famiglia, i personaggi che la compongono sono ovviamente il cardine di ciascun presepe, i presepi più piccoli che riproducono solamente la capanna dove nacque Gesù non possono non avere questi personaggi. La Sacra Famiglia è ovviamente composta da Gesù, che secondo tradizione va messo nella mangiatoia il 24 dicembre a mezzanotte, Maria, solitamente rappresentata con abiti dai colori candidi per sottolinearne la purezza, e San Giuseppe, il quale viene raffigurato con un bastone e solitamente con tratti e vestiti simili a quelli dei pastori. Suonatori, tipici di ogni presepe sono i suonatori di zampogna, costoro sono messi di fronte alla capanna e sono più tipici nei presepi viventi, il loro scopo è quello di festeggiare la nascita di Gesù con la musica. Artigiani, gli artigiani rappresentano in taluni presepi le professioni, sono molto utilizzati sia nei presepi viventi che nel presepe napoletano, in ciascuna zona del nostro paese vengono rappresentati diversi lavoratori, ciascuno dei quali a rappresentare vecchie professioni tipiche di quel territorio. I pastori, altra figura chiave che non manca mai in nessun presepe, difatti anche i presepi più modesti usano avere almeno un pastore nei pressi della capanna. Questi personaggi rappresentano la classe sociale più povera e sono i primi che si recano in adorazione da Gesù, si possono collocare nel presepe intenti in svariate attività e davvero non c'è limite al loro numero, i presepi più ricchi e variegati sono infatti ricchi di pastori che portano al pascolo il proprio gregge oppure si riposano sotto un albero, spesso lontani dal villaggio. Gli Animali nel presepe sono altrettanto importanti e ve ne sono di diversi tipi, ovviamente ci sono le pecore dei pastori, vi sono poi i dromedari dei Re Magi e, più importanti di tutti, l'asinello ed il bue nella capanna di Gesù, posti come da tradizione nei pressi della mangiatoia. I Re Magi, costoro sono posti in lontananza rispetto a capanna e villaggio e secondo la tradizione vanno avvicinati alla suddetta capanna solo in occasione dell'epifania.

Personaggi secondari

Qui di seguito presenteremo dei personaggi del tutto secondari, personaggi che solitamente non sono presenti in tutti i presepi ma solamente in alcuni più particolari. Per esempio solamente i presepi più attrezzati e realizzati con maggior cura, quelli da esposizione per intenderci, hanno tra i personaggi dei soldati Romani, questi sono situati nei pressi della casa o della fortezza di Erode e sono a rappresentare la persecuzione contro i cristiani (censimento e strage). Diversamente vi sono due personaggi, i demoni e i mendicanti, che non tutte le tradizioni accettano e solo alcuni pongono nei loro presepi. I mendicanti vanno messi nei pressi della capanna tra i pastori che si recano in adorazione mentre chiedono le elemosina tra di loro. I demoni invece sono delle figure molto secondarie, solitamente si confondono tra i pastori, di cui prendono le sembianze, e sono caratterizzati da una estrema bruttezza, con la faccia triste per la nascita di Gesù Bambino.

Personaggi locali

Di alcuni di questi vi abbiamo già parlato nelle sezioni dedicate a specifiche tipologie di presepi, per esempio i mestieri tipici degli artigiani nei presepi viventi e Benino, pastorello tipico del presepe napoletano ma presente con altri nomi anche in altri presepi tradizionali. In Sicilia vi sono due personaggi che vengono messi nel presepe, Zu Innaru e Sbaundatu ra stidda, il primo è un vecchietto accanto ad una stufa che rappresenta il freddo mese di gennaio mentre il secondo è un pastore che per primo avvista in lontananza la stella cometa. I bolognesi sono invece soliti inserire nel presepe Meraviglia, giovane abitante femminile del villaggio che è di solito immortalata nell'atto di stupore che la coglie per la lieta notizia. I toscani invece hanno una figura maschile, Festoso, il quale però, come suggerisce il nome, piuttosto che stupirsi si rallegra.

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Domande frequenti

  • Quali sono i personaggi indispensabili in ogni presepe?
    Nonostante le varie tradizioni, alcuni elementi sono fondamentali in qualsiasi allestimento presepiale. Al centro vi è la Sacra Famiglia: Gesù Bambino, posto nella mangiatoia la notte di Natale, Maria con abiti candidi e San Giuseppe, spesso raffigurato con un bastone. Accanto a loro non mancano mai i pastori, simboli della povertà e primi adoratori, e gli animali, in particolare l'asinello e il bue presso la mangiatoia. Gli angeli, che annunciano la nascita, e i suonatori di zampogna completano il nucleo essenziale, rendendo la scena riconoscibile e sacrale indipendentemente dalla complessità artistica.
  • Quando bisogna posizionare la statua di Gesù Bambino?
    Secondo la tradizione liturgica e popolare consolidata, la statua del Gesù Bambino viene inserita nella mangiatoia esclusivamente la notte del 24 dicembre, precisamente a mezzanotte. Questo momento segna simbolicamente la nascita del Salvatore e differenzia la sacralità del momento dall'allestimento preparatorio. Tutti gli altri personaggi, come la Sacra Famiglia (Maria e Giuseppe), i pastori e gli angoli, possono essere sistemati precedentemente durante l'allestimento generale del presepe, ma la presenza fisica del bambino avviene solo all'inizio della festa.
  • Chi sono i Re Magi e quando avvicinano la capanna?
    I Re Magi sono personaggi distinti che rappresentano la regalità e l'adorizione dei gentili. A differenza dei pastori che si trovano vicino alla capanna fin dall'inizio, i Re Magi vengono inizialmente posizionati in lontananza, separati dal villaggio e dalla grotta. Secondo la tradizione, essi si avvicinano progressivamente alla mangiatoia man mano che il tempo passa, raggiungendo il luogo della nascita esclusivamente in occasione dell'Epifania, il 6 gennaio, portando i loro doni simbolici e completando così il ciclo narrativo del presepe.
  • Cosa rappresentano i personaggi secondari come i demoni o i mendicanti?
    I personaggi secondari arricchiscono la narrazione ma non sono presenti in tutti i presepi. I mendicanti, posti tra i pastori, simboleggiano la richiesta di elemosina e la condizione di indigenza, integrandosi nella scena quotidiana. I demoni, invece, sono figure più rare e simboliche; appaiono spesso travestiti da pastori ma con tratti voluttuosi o tristi, riflettendo lo sgomento o la contrarietà delle forze oscure davanti alla nascita del Bambino. La loro inclusione dipende dalle scelte artistiche e dalle tradizioni locali specifiche.
  • Esistono personaggi specifici legati alle tradizioni regionali italiane?
    Sì, molte regioni italiane hanno introdotto figure autoctone nei propri presepi. In Sicilia troviamo Zu Innaru, un vecchio accanto alla stufa per il freddo, e Sbaundatu ra stidda, il pastore che vede la stella. A Bologna è presente Meraviglia, una donna colta nello stupore della notizia, mentre in Toscana si usa Festoso, un uomo che esprime gioia anziché sorpresa. Nel presepe napoletano, oltre agli artigiani, spicca Benino, un pastorello caratteristico. Queste figure rendono il presepe uno specchio della cultura locale.

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