Elicriso bianco

aromatiche

Coltivare l'elicriso

Coltivare l’elicriso è una procedura molto semplice che, oltre ad abbellire il giardino o il terrazzo, garantisce foglie e fiori secchi assolutamente integri, che ben si prestano alla realizzazione di cesti, bouquet ed altri elementi decorativi per porticati ed abiazioni.

di Redazione

05 febbraio 2015

Informazioni e cenni botanici

Il genere Helichrysum annovera oltre 600 specie di piante a portamento arbustivo, imparentate con il piretro (appartengono entrambe alla famiglia delle Asteraceae). La loro distribuzione è variegata, e comprende l’Australia, l’Europa, l’Asia e l’Africa, comprese le isole maggiori e minori di questi continenti. La caratteristica principale degli elicrisi sono le infiorescenze, composte da fiori colorati (il colore varia da specie a specie) che appaiono essiccati, come le foglie. La specie più comune è l’elicriso giallo (Helichrysum italicum), distribuito in buona parte dell’area mediterranea, soprattutto al meridione, come pianta spontanea e coltivata. I cespugli di elicriso raggiungono raramente i 50 centimetri d’altezza, ma alcune specie superano abbondantemente il metro e mezzo.

Storie e leggende sull'elicriso

Un’antica leggenda narra che una ninfa dei boschi dai capelli d’oro si innamorò perdutamente di un dio, ma costui non corrispondeva i sentimenti della fanciulla, respingendola diverse volte. Prima di morire, la ninfa pregò gli Dei che, impietositi, la trasformarono in una pianta di elicriso, mantenendo il colore dorato dei capelli sulle infiorescenze gialle. L’elicriso è legato fin da tempi immemori alla fortuna; in molte regioni dell’Europa Meridionale, le popolazioni erano solite creare degli ornamenti (sovente ghirlande o ampi fasci) da appendere alle porte e alle finestre come augurio di buona sorte. Gli stessi fasci venivano usati anche per proteggere da insetti ed altri parassiti alcuni tipi di alimenti, come formaggi, carne e verdure appena raccolte, nonché dopo l’uccisione del maiale, per aiutare ad eliminare le setole dalla pelle e dare un tipico aroma.

Coltivare l'elicriso

Coltivare l’elicriso è semplice, dal momento che si tratta di una pianta rustica ed estremamente adattabile, ma le esigenze possono variare da specie a specie. Le più comuni reperibili in commercio e nei giardini sono l’elicriso giallo (Helichrysum italicum) e quello fucsia (Helichrysum bracteatum). La semina risulta particolarmente semplice e dai semi piantati in primavera crescono rapidamente delle piantine che si possono trasferire in giardino o in vasi più grandi già dopo 2-3 mesi. Anche la riproduzione per talea è facile da ottenere, ma in entrambi i casi si consiglia sempre l’utilizzo di un terriccio ben drenato (mescolato a sabbia o perlite) e mai fradicio. L’elicriso mal tollera le zone d’ombra, quindi va esposto in luoghi luminosi (possibilmente al sole diretto) affinché la fioritura risulti abbondante. In inverno, se le temperature sono troppo rigide, è bene coprire i cespugli con dei teli protettivi o preparare delle serre (se coltivati in vaso). Non necessita di potature, ma solo dell’eliminazione di fiori e foglie secche.

Usi e proprietà

Data la sua particolare conformazione, il fiore di elicriso è utilizzato per la realizzazione di composizioni ornamentali di vario tipo. Il fiore, infatti, si conserva perfettamente integro anche una volta raccolto e, dopo il processo di essiccazione, si presta agevolmente alla realizzazione di oggetti fai-da-te. La pianta, inoltre, è famosa anche per le sue proprietà curative. I fiori si usano per la cura di malattie a carico del sistema respiratorio e di numerose riniti di natura allergica, nonché di disturbi legati allo stomaco e all’intestino. Questo grazie alla presenza di alcuni oli essenziali, come l’elicrisina, e di numerosi flavonoidi abbondantemente presenti soprattutto nelle infiorescenze. Usato esternamente, l’elicriso è un potente cicatrizzante ed aiuta a lenire dolori dovuti a piccole ferite o scottature.

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Domande frequenti

  • Come si riproduce l'elicriso?
    L'elicriso si riproduce facilmente sia per seme che per talea. La semina avviene in primavera: i semi germinano rapidamente e le piantine sono trapiantabili in giardino o in vasi più grandi dopo 2-3 mesi. La moltiplicazione per talea è altrettanto efficace. In entrambi i metodi, è fondamentale utilizzare un substrato ben drenato, eventualmente misto a sabbia o perlite, per garantire un corretto sviluppo radicale e prevenire problemi fitosanitari.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'elicriso?
    L'elicriso richiede un'esposizione in pieno sole o comunque in luoghi molto luminosi per garantire una fioritura abbondante e sana. Questa pianta mal sopporta l'ombra, che può indebolirla e ridurre la produzione di fiori. Posiziona i cespugli in aree del giardino o del terrazzo dove ricevono luce diretta per la maggior parte della giornata, evitando angoli bui o ombreggiati da strutture o altre vegetazioni alte.
  • Come irrigare correttamente l'elicriso?
    L'elicriso è una pianta rustica che teme fortemente i ristagni idrici. L'irrigazione deve essere scarsa e moderata, assicurandosi sempre che il terreno si asciughi tra un apporto idrico e l'altro. Utilizza un terriccio ben drenato, arricchito con sabbia o perlite se necessario. Evita di bagnare eccessivamente la base della pianta e non lasciare acqua stagnante nei sottovasi, poiché l'eccesso di umidità può causare marciumi radicali fatali.
  • L'elicriso resiste al freddo invernale?
    La resistenza al freddo varia leggermente in base alla specie, ma generalmente l'elicriso teme i geli intensi e prolungati. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere i cespugli con teli termici o materiali simili. Se coltivato in vaso, porta la pianta in un luogo riparato o costruisci una piccola serra fredda. Una protezione adeguata durante i mesi invernali garantisce la sopravvivenza della pianta e la sua ripresa vegetativa in primavera.
  • Quali sono le proprietà medicinali dell'elicriso?
    L'elicriso è noto per le sue proprietà curative grazie agli oli essenziali (come l'elicrisina) e ai flavonoidi contenuti soprattutto nelle infiorescenze. Internamente, i fiori vengono utilizzati per trattare disturbi respiratori, riniti allergiche e problemi gastrointestinali. Esternamente, l'estratto di elicriso agisce come potente cicatrizzante, aiutando a lenire dolori derivanti da piccole ferite, escoriazioni e scottature, favorendo la guarigione dei tessuti danneggiati.

Scheda Tecnica

Helichrysum italicum / Helichrysum bracteatum

Nome scientificoHelichrysum italicum / Helichrysum bracteatum
FamigliaAsteraceae
Tipo di piantaArbusto rustico perenne
OrigineMediterraneo, Australia, Asia, Africa
EsposizionePieno sole, luogo luminoso
TerrenoBen drenato, sabbioso, arido
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (varia per specie)
AltezzaDa 20 cm a >1,5 m
ConcimazioneNon necessaria, terreno povero
PotaturaEliminazione fiori/foglie secche
MoltiplicazioneSemina primaverile, talea
Malattie e parassitiRara, teme marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile

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