Pianta di origano

aromatiche

Coltivazione origano

Conviene riservare un angolo nell’orto, oppure un vaso nel terrazzo, alla coltivazione dell’origano al fine di usufruire con facilità del suo incomparabile aroma. Il terreno deve essere di tipo leggero, calcareo e asciutto. L'irrigazione deve essere scarsa ma regolare, evitando il ristagno di acqua.

di Redazione

24 febbraio 2015

Cenni storici della pianta di origano

Reperti archeologici di semi fossilizzati testimoniano che l’origano era conosciuto anche nei tempi più remoti. Origanum in greco deriva da "oros" (montagna) e "ganos" (splendore), splendore della montagna, probabilmente per la bellezza dei suoi fiori che abbellivano le pendici dei monti, dove cresceva spontaneo e rigoglioso. I Greci consideravano le piante portatrici di felicità e intrecciavano con esse corone per ornare le fronti degli sposi novelli, gli Egizi, che consideravano l'origano sacro al dio Osiride, usavano le corone intrecciate per ornare il capo dei partecipanti ai riti religiosi. I Romani che consideravano l'origano un buon rimedio contro la ritenzione delle urine, l’ingorgo delle vie respiratorie e la congiuntivite, iniziarono la sua coltivazione impiegandolo in cucina per aromatizzare oli, verdure e carne. In passato è stato usato per bruciarlo con timo e menta per disinfettare gli ambienti e i locali nei periodi d'epidemia della peste e come antidoto al satanismo e alle stregonerie, per curare le punture di ragni e scorpioni e i morsi dei serpenti infine come calmante, rilassante e per combattere le crisi depressive.

Semina, coltivazione, raccolta e conservazione dell'origano

L’origano (Origanum Vulgare) è una pianta perenne sempreverde con un fusto legnoso da cui partono rami rossastri che possono raggiungere l’altezza di 50-60 cm., le sue foglie sono verdi, piccole di forma ovale, con un accenno di dentellatura, i fiori sono molto piccoli, in genere rosa venati di color porpora. Esistono numerose varietà, tra le quali l’Origanum Album che ha fiori bianchi, come pure la varietà Hirtum le cui foglie sono pelose, l’Origanum Heracleoticum tipico delle regioni italiane meridionali, l’Origanum Aureum con le foglie gialle. La coltivazione dell’origano è tipica dei climi mediterranei, caldi e temperati ma si adatta anche in ambienti relativamente freddi. La semina si esegue in marzo in ambiente protetto, si provvede al trapianto in maggio e infine in autunno si può effettuare la moltiplicazione per talea o divisione dei cespi. Scegliere terreni calcarei e asciutti, irrigare poco senza ristagni d'acqua per evitare l'attacco di muffe. Gli steli con le foglie e le infiorescenze si raccolgono per tutta l’estate. I mazzi ottenuti vanno essiccati all’ombra in ambienti arieggiati e privi d'umidità, infine conservati al riparo della luce.

Consigli utili sull'origano e sue proprietà terapeutiche

La coltivazione dell’origano in aree fertili e concimate sviluppa piante con intensità di aroma inferiore. Una essiccazione veloce o poco prolungata garantisce una maggiore intensità aromatica, che si conserva più a lungo. L’origano è considerato un buon deterrente contro le formiche. Le piante vanno potate dopo la fioritura per stimolare crescita e sviluppo. In cucina l’origano si abbina alla pizza, alla mozzarella, ai pomodori ma anche a piatti di carne e pesce. Per condire piatti in cucina si utilizza anche l’origano fresco appena raccolto, da aggiungere a fine cottura per evitare il gusto troppo amaro. Per usi terapeutici la soluzione più efficace è l’utilizzazione dell’olio essenziale di origano, usato comunque in piccole dosi e con cautela. Generalmente è impiegato per inalazioni, come calmante la tosse e per alleviare le malattie da raffreddamento, per gargarismi che attenuano le infiammazioni delle gengive e della bocca, come calmante i dolori ai denti, come additivo all’acqua del bagno per le sue proprietà calmanti e rilassanti, per massaggi che tonificano i muscoli. È controindicato alle donne in periodo di gravidanza e allattamento.

Spianata casalinga all'origano

Per la realizzazione sono necessari farina 00, lievito secco naturale attivo, acqua tiepida, olio extravergine di oliva, sale, zucchero e ovviamente origano secco. Procedura: versare in una ciotola capiente 100 gr. di acqua tiepida, sciogliervi 1 cucchiaino di lievito secco naturale attivo e 1 cucchiaino scarso di zucchero, lasciare riposare e lievitare per 10-15 minuti. Pesare in un recipiente 300 gr. di farina 00, versarvi 50 gr. di acqua in cui sono stati sciolti 5 gr. di sale, aggiungere 25 gr. di olio e la miscela precedentemente preparata e lievitata. Amalgamare il tutto, versarlo in un tagliere per lavorarlo a mano, aggiungendo il quantitativo necessario di acqua tiepida per ottenere un impasto tenace ma fluido ed elastico, lasciarlo riposare per 3 ore, coperto con un telo umido, in un ambiente caldo. Trascorso il tempo necessario spianare a mano l’impasto, stenderlo in una teglia leggermente unta, forare la superficie con la punta di una forchetta, versare un po’ di olio, spargervi sopra l’origano pressandolo leggermente con la mano. Lasciare la spianata a riposo per 15 minuti, cuocerla in forno a 250° c. per 7-10 minuti e consumarla a caldo.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per raccogliere l'origano?
    Gli steli con foglie e infiorescenze si raccolgono durante tutta l'estate, preferibilmente prima della piena fioritura quando il contenuto di oli essenziali è massimo. Tagliare i rametti a circa metà altezza permette alla pianta di rigenerarsi. Per un aroma intenso, raccogli nelle giornate secche e soleggiate, lontano dal mezzogiorno rovente.
  • Come si essicca correttamente l'origano per conservarne l'aroma?
    L'essiccazione deve avvenire all'ombra in ambienti ben arieggiati e privi di umidità per prevenire muffe. Legga i mazzetti e appendili a testa in giù. Un'essiccazione rapida preserva meglio l'intensità aromatica rispetto a processi lunghi. Una volta secche, le foglie vanno conservate in vasetti ermetici al riparo dalla luce diretta.
  • Quale terreno è ideale per la coltivazione dell'origano?
    L'origano predilige terreni leggeri, calcarei e asciutti con un ottimo drenaggio. Non ama i suoli pesanti o ricchi di materia organica fresca, poiché ciò riduce l'intensità del profumo. Evita assolutamente i ristagni idrici, che favoriscono marciumi radicali e attacchi fungini. Un substrato povero e sassoso è spesso preferito rispetto a uno fertile.
  • Si può usare l'origano fresco in cucina invece di quello secco?
    Sì, l'origano fresco si usa soprattutto a fine cottura per evitare che diventi amaro. È perfetto per condire mozzarella, pomodori, carni e pesci. Il sapore è più delicato e erbaceo rispetto a quello secco, che risulta più concentrato. Aggiungilo sempre verso la fine della preparazione del piatto per preservarne le proprietà aromatiche volatili.
  • Esistono controindicazioni all'uso terapeutico dell'origano?
    L'olio essenziale di origano va usato con cautela e in piccole dosi. È fortemente sconsigliato alle donne in gravidanza e during l'allattamento per i suoi effetti stimolanti. Anche chi soffre di problemi gastrointestinali acuti dovrebbe evitarne l'uso interno concentrato. Per usi topici o inalatori, seguire sempre le indicazioni specifiche.

Scheda Tecnica

Origanum vulgare

Nome scientificoOriganum vulgare
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErba perenne sempreverde
OrigineClimi mediterranei (Europa, Asia)
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, leggero, ben drenato, asciutto
IrrigazioneScarsa ma regolare, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (da giugno ad agosto/settembre)
Altezza50-60 cm
ConcimazioneLeggera, preferibilmente in primavera; evitare eccessi di nutrienti per non diluire l'aroma
PotaturaDopo la fioritura per stimolare la ricrescita
MoltiplicazioneSemina (marzo), talea o divisione dei cespi (autunno)
Malattie e parassitiMuffe (se c'è ristagno d'acqua); repelle le formiche
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche