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fitoterapia

Origano

In questo articolo, tutte le proprietà, gli usi e gli effetti dei rimedi erboristici a base di origano

di Redazione

19 settembre 2011

Cos’è

L’origano è una pianta erbacea perenne a carattere cespuglioso, appartenente alla famiglia delle Labiate, oggi Lamiaceae, di cui fa parte anche la maggiorana. In natura si contano diverse varietà di origano, la più conosciuta è quella denominata Origanum vulgare, chiamata anche, semplicemente, origano, menta bastarda e scarsapepe selvatico. L’origano ha origini antichissime ed era già conosciuto e apprezzato nell’antica Grecia che ne è oggi, il maggior produttore. L’origano è anche una pianta originaria delle zone di montagna che con il tempo è stata naturalizzata pure nelle aree del bacino del Mediterraneo. Il suo nome deriva, infatti, dal greco “oros” che significa “montagna” e da “ganos” che vuol dire splendore. Può crescere e svilupparsi fino ad altitudini di 2000 metri. L’origano si presenta con un fusto alto circa 80 centimetri spesso colorato di rosso e ramificato verso l’alto, foglie picciolate, ovali e a punta, fiori raccolti a pannocchia di colore rosa-porpora ( in alcune varietà sono bianchi), radice di colore nero e frutto di colore porpora scuro. I fiori dell’origano maturano tra luglio e settembre, mentre i semi si sviluppano tra agosto e ottobre. L’origano predilige posizioni soleggiate e annaffiature non eccessive. Si adatta anche a terreni calcare e asciutti, ma ben ricchi di sostanze organiche. Questa pianta, talvolta confusa con la maggiorana, è conosciuta per le sue proprietà officinali e culinarie. Per questi scopi si usano le foglie e le sommità fiorite. Le sommità si raccolgono all’inizio della fioritura tagliandole assieme ai rami; poi si fanno essiccare assieme alle foglie.

Proprietà

L’origano è universalmente conosciuto e apprezzato per le sue proprietà aromatiche dovute alla presenza di olio essenziale composto principalmente da fenoli quali cavarcloro e timolo. Altri costituenti sono: tannino, composti flavonici, acido caffeico, rosmarinico e principi amari. La concentrazione di principi attivi risiede proprio nelle sommità fiorite della pianta a cui si attribuiscono specifiche virtù officinali. Sembra, infatti, che queste parti dell’origano abbiano proprietà antispasmodiche, antidolorifiche, toniche, antisettiche, stomachiche, emmenagoghe, espettoranti e antiparassitarie. Il principale impiego fitoterapico dell’origano è per stimolare la digestione ed impedire le fermentazioni intestinali. L’azione antimicrobica e antisettica dell’olio essenziale ne permette l’impiego anche come espettorante in caso di pertosse e tracheiti da fumo. L’origano si usa anche per calmare il vomito. Gli antichi fitoterapisti lo consigliavano anche come stimolante del sistema nervoso. L’olio essenziale di origano presenta proprietà immunostimolanti e antibiotiche. Le stesse caratteristiche si hanno anche nell’olio essenziale di altre varietà di origano come l’Origano di Spagna, l’Origano del Messico e l’Origano della Turchia, ma l’olio essenziale dell’origano comune, cioè quello “vulgare”, detto anche Origano di Grecia, presenta la maggiore concentrazione di fenoli ad effetto immunostimolante e antibiotico.

Usi

L’origano vanta numerosi usi, sia in cucina che in fitoterapia. Nel primo caso si usano le foglie essiccate e sbriciolate, che, come per altre piante aromatiche, conservano inalterate le loro proprietà, anche dopo un lungo periodo di essiccazione. Le foglie siffatte si possono aggiungere a diverse pietanze, per insaporire carne, pesce, insalate, verdure e pizza. A scopo fitoterapico, invece, gli estratti di origano, o meglio, delle sue sommità fiorite, si possono assumere tramite infuso o tintura madre. La dose consigliata per l’infuso è di 1,5 grammi di sommità fiorite per tazza d’acqua calda. Per un effetto antispasmodico si consiglia di assumerne tre tazze al giorno tra i pasti. La tintura madre di origano si ricava dalla pianta intera fresca. La dose consigliata è di 40 gocce per tre volte al giorno. Per curare la tracheite da fumo si usano tintura madre di origano e di inula. Si aggiunge un cucchiaino di tintura in acqua bollente e si fanno dei suffumigi. I dati disponibili sull’uso degli estratti di origano non segnalano casi di tossicità alle dosi consigliate. Va tuttavia segnalato che l’olio essenziale di origano è irritante per la pelle e per le mucose e tossico per il fegato se assunto a dosi ripetute o elevate. L’origano viene anche commercializzato in polvere che si usa per il mal di testa o per le forme catarrali. L’olio di origano combatte sempre il mal di testa e il torcicollo. Per quest’ultimo disturbo si possono applicare delle sommità fiorite appena colte e riscaldate per poco tempo in una padella. Altra forma farmaceutica è l’estratto fluido. La dose consigliata va da 3 a 5 grammi al giorno, frazionati tra un’assunzione e l’altra. Gocce di olio essenziale si possono usare per bagni antireumatici.

Costi dei prodotti

Le foglie secche di origano, da usare come spezia in cucina, si possono comprare nei supermercati o nei mercati. Il costo di una confezione da 100 grammi di foglie essiccate di origano, è di circa un euro. Una confezione da 50 ml di tintura madre di origano costa circa 10 euro. Una confezione da mezzo chilo di polvere costa sempre dieci euro. L’estratto fluido di origano costa circa 7 euro. Più elevato il costo di una confezione di essenza da 10 ml, che si aggira sui 12 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'origano?
    L'origano è noto per le sue spiccate proprietà antispasmodiche, antidolorifiche, antisettiche, stomachiche ed espettoranti. Grazie all'olio essenziale ricco di carvacrol e timolo, aiuta a stimolare la digestione, prevenire le fermentazioni intestinali e calmare il vomito. Inoltre, svolge un'azione antimicrobica utile contro tosse, pertosse e tracheiti, oltre a possedere effetti immunostimolanti e antibiotici significativi.
  • Come si prepara e si assume l'infuso di origano per uso fitoterapico?
    Per preparare l'infuso terapeutico, utilizzare 1,5 grammi di sommità fiorite di origano per ogni tazza di acqua calda. Lasciare in infusione e bere. Per ottenere un effetto antispasmodico ottimale, si consiglia di consumare tre tazze al giorno, distribuite tra i pasti principali. Questo metodo garantisce un apporto costante dei principi attivi naturali contenuti nella pianta.
  • Quali precauzioni bisogna osservare durante l'uso dell'olio essenziale di origano?
    L'olio essenziale di origano richiede cautela: è irritante per la pelle e le mucose se applicato direttamente. Se assunto per via interna, può risultare tossico per il fegato in caso di dosi elevate o assunzioni ripetute nel tempo. È fondamentale rispettare rigorosamente le dosi consigliate e consultare un esperto prima dell'uso prolungato per evitare effetti avversi.
  • In che modo l'origano può aiutare contro il torcicollo e il mal di testa?
    L'origano offre soluzioni locali efficaci: l'olio essenziale aiuta a combattere mal di testa e torcicollo. Per il torcicollo, si possono riscaldare brevemente in padella le sommità fiorite appena raccolte e applicarle sulla zona dolorante. In alternativa, si può usare la polvere di origano applicata localmente o l'olio essenziale diluito per massaggiare la zona interessata, alleviando la tensione muscolare.

Scheda Tecnica

Origanum vulgare

Nome scientificoOriganum vulgare
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErba perenne cespugliosa
OrigineBacino del Mediterraneo, zone montuose
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, asciutto, ricco di sostanza organica
IrrigazioneNon eccessiva
FiorituraLuglio - Settembre
AltezzaCirca 80 cm
ConcimazioneSostanza organica nel terreno
PotaturaTaglio sommità fiorite all'inizio della fioritura
MoltiplicazioneSemi (agosto-ottobre)
Difficoltà di coltivazioneFacile