asparago

fitoterapia

Asparago

L’asparago fa parte della famiglia delle Liliacee e viene spesso consigliato nelle diete dimagranti per il suo basso apporto calorico e per le sue proprietà depurative.

di Redazione

30 giugno 2011

Caratteristiche

L’asparago è una pianta erbacea perenne che può contare su un rizoma sotterraneo che in orticoltura viene chiamato con il nome di zampa. Da questa particolare zampa, praticamente ogni anno, spuntano dei germogli, i cosiddetti turioni, che rappresentano la parte commestibile. La raccolta dei turioni deve essere effettuata immediatamente dopo che spuntano dal terreno, quindi prima che si verifichi il loro sviluppo aereo, dato che in caso contrario lignificano e si trasformano in steli, provvisti quindi di foglie, fiori e frutti. Si tratta di una pianta dioica a fiori maschili e femminili; inoltre, la coltura dell’asparago è poliennale, visto che richiede un buon numero di anni prima che dia i suoi frutti, ma che può avere una durata di circa quindici anni di produzione. L’asparago fa parte della famiglia delle Liliacee (nome scientifico Asparagus officinalis) e pare che si originario della Mesopotamia antica e dei luoghi circostanti i fiumi del Tigri e dell’Eufrate.

Curiosità

L’asparago era già particolarmente diffuso al tempo degli antichi Egizi, che diffuso la coltivazione in tutto il bacino del Mediterraneo. I primi documenti che testimoniano l’uso di tale ortaggio risalgono al 300 a.C., in cui Teofrasto scrisse la “Storia delle piante”, mentre un secolo dopo, Catone, ne parlò dettagliatamente dal punto di vista agronomico. Gli antichi Romani diedero il nome di asparago a questa pianta principalmente per due motivi: innanzitutto, per il fatto che la parte che si può mangiare è solamente quella compresa nella apicale del germoglio e, in secondo luogo, perché si pensava che l’asparago avesse delle proprietà benefiche e curative, addirittura in grado di rigenerare il corpo umano e di ridargli una nuova linfa.

Raccolta

Le radici si devono raccogliere nel momento in cui la pianta è a riposo, ovvero in autunno o nel corso della stagione primaverile. E’ molto importante fare grande attenzione all’eliminazione della terra intorno alla pianta, in maniera tale da poter arrivare fino alle radici e poi reciderle con il coltello. E’ altrettanto fondamentale non raccogliere un numero di radici superiore ad un quarto, in modo tale che la pianta possa continuare tranquillamente a vegetare. Le radici che sono state raccolte devono essere successivamente lavate, tagliate a pezzi con una lunghezza di almeno cinque centimetri e poi si spaccano in due per il lungo.

Proprietà

Gli asparagi si caratterizzano per essere degli ortaggi particolarmente costosi e per avere un’alta percentuale di scarto (che può arrivare fino al 45%); in più sono estremamente ricchi di fibra, vitamine A, B1, B6 e C, oltre alla presenza di acido folico, amminoacidi, carotenoidi e anche Sali minerali, come ad esempio calcio, fosforo e potassio. Gli asparagi non contengono una quantità elevata di calorie ed è proprio per tale ragione che vengono spesso consigliati nelle diete dimagranti. Gli asparagi presentano delle proprietà depurative e diuretiche, ma possono vantare anche un’ottima ricchezza di acido urico e, per tale ragione, è sconsigliato il consumo a chi soffre di cistite, gotta ed infiammazioni ai reni. Gli asparagi riescono a svolgere, inoltre, una tipica funzione stimolante dell’appetito, riducendo il ristagno dei liquidi che si trovano all’interno dei tessuti, soprattutto per via della presenza di purine (che dopo la loro scissione creano l’acido urico) e sono anche particolarmente consigliati per chi ha intenzione di eliminare la cellulite. In ogni caso, è importante tenere bene a mente che lo stimolo diuretico che viene svolto da parte degli asparagi può essere particolarmente irritante per i reni e, quindi, è meglio non utilizzarlo se si soffre di insufficienza renale e nefrite. Gli asparagi presentano al loro interno, inoltre, asparagina o acido aspartico, che permette di dare all’urine il suo tipico odore: proprio per tale ragione, la comparsa dell’odore di asparagi nell’urina si può associare esattamente alla buona efficienza del sistema renale. Dato che presentano una buona quantità di potassio, gli asparagi si caratterizzano per essere un ottimo alimento anche per il cuore e per i muscoli più in generale.

Utilizzo

In commercio possiamo trovare un gran numero di varietà di asparagi e si differenziano in relazione alle loro cime, che presentano una colorazione bianca, verde e violacea. Nel caso in cui voleste avere la sicurezza di comprare degli asparagi che siano assolutamente freschi, è sempre meglio fare molta attenzione alle loro cime: nel momento in cui si dimostrano perfettamente chiuse e compatte, allora vuol dire che quegli asparagi sono davvero freschi, mentre in caso contrario, è meglio non provvedere al loro acquisto. Gli asparagi sono estremamente ricchi di fibra in confronto a tanti altri ortaggi e, quindi, rappresentano un alimento che può svolgere un’ottima funzione di supporto nelle diete dimagranti, dato che la loro assunzine permette di incrementare, molto rapidamente, il senso di sazietà. L’assunzione alimentare più adatta dell’asparago è indubbiamente quella di grattugiare le punte dei germogli crude e poi di consumarle mischiate con insalate varie, ma è particolarmente efficace anche il succo estratto tramite centrifuga elettrica.

Domande frequenti

  • Quali sono le controindicazioni principali al consumo di asparagi?
    Il consumo di asparagi è sconsigliato a chi soffre di gotta, cistite, infiammazioni renali o insufficienza renale. Questo perché l'ortaggio contiene purine che, metabolizzate, aumentano la produzione di acido urico, peggiorando queste condizioni. Inoltre, la forte azione diuretica può risultare irritante per i reni già compromessi. Chi assume farmaci diuretici dovrebbe consultare il medico, poiché l'effetto combinato potrebbe alterare l'equilibrio idrico-salino. Nonostante sia ricco di nutrienti benefici, il suo impatto metabolico sull'acido urico richiede cautela in soggetti predisposti a calcoli renali o problemi articolari correlati.
  • Come si riconosce un asparago fresco quando si acquista?
    Per garantire la massima freschezza, devi osservare attentamente le cime (apici) dei turioni. Un asparago fresco presenta le punte perfettamente chiuse, compatte e sode. Se le cime sono aperte, sfatte o iniziano a sviluppare foglioline verdi, significa che il raccolto è avvenuto da troppo tempo e il sapore sarà meno intenso e la consistenza fibrosa. Inoltre, il gambo deve apparire turgido e lucido, senza segni di appassimento o secchezza alla base. Evita esemplari molli o con macchie scure, indicatori di deterioramento.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e terapeutiche dell'asparago?
    L'asparago è un ortaggio ipocalorico, ideale per le diete dimagranti grazie all'alto contenuto di fibre che favoriscono il senso di sazietà. È ricco di vitamine A, B1, B6, C, acido folico, potassio e sali minerali. Ha spiccate proprietà diuretiche e depurative, utili per eliminare i liquidi in eccesso e contrastare la cellulite. Contiene asparagina (acido aspartico), che contribuisce alla salute renale e cardiovascolare. Stimola inoltre l'appetito e supporta la funzionalità intestinale grazie alle fibre, rendendolo un alimento completo e salutare se consumato con moderazione e senza controindicazioni mediche.
  • Come si preparano e conservano gli asparagi per il consumo?
    Gli asparagi vanno consumati preferibilmente freschi. Una preparazione semplice e nutriente prevede di grattugiare le punte crude e aggiungerle alle insalate, oppure estrarne il succo con una centrifuga per un effetto depurativo intensivo. Prima della cottura, bisogna lavarli accuratamente e rimuovere la parte legnosa inferiore del gambo. Non richiedono conservazione lunga: vanno tenuti in frigorifero avvolti in un panno umido per pochi giorni. La raccolta dei turioni va fatta appena spuntano dal suolo, prima che lignifichino, per garantire la tenera commestibilità.
  • Perché l'urina cambia odore dopo aver mangiato asparagi?
    La comparsa di un odore sgradevole o caratteristico nelle urine dopo il consumo di asparagi è dovuta alla presenza di asparagina (acido aspartico) e composti solforati. Durante la digestione, questi composti vengono scomposti in sostanze volatili, come il metionina e altri derivati dello zolfo, che vengono espulsi attraverso i reni. Questo fenomeno è del tutto normale e innocuo. Anzi, la rapida comparsa di questo odore indica generalmente una buona efficienza del sistema renale nel filtrare e eliminare le scorie metaboliche dall'organismo, confermando il corretto funzionamento della diuresi.

Scheda Tecnica

Asparagus officinalis

Nome scientificoAsparagus officinalis
FamigliaLiliacee
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineMesopotamia, bacini del Tigri e Eufrate
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (fiori piccoli)
PotaturaEliminare gli steli lignificati a fine inverno/inizio primavera
MoltiplicazioneDa seme o divisione della zampa (rizoma)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a ragnetti rossi e afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede pazienza per la messa a dimora)