Assenzio

Caratteristiche

L’assenzio è una pianta erbacea perenne, che ha avuto origine nella parte centrale e meridionale del vecchio continente e si caratterizza per presentare rizomi carnosi e fusti particolarmente eretti.

Le foglie dell’assenzio si caratterizzano per avere una colorazione verde, resa poi grigiastra per via della presenza di una sottile peluria bianca; la forma delle foglie è tipicamente pennata, anche se tale conformazione si attutisce dal basso verso l’alto.

Nel corso della stagione estiva, la pianta di assenzio ha la particolare caratteristica di produrre dei piccoli capolini dorata, che si riuniscono all’interno di “pannocchie” decisamente lunghe.

L’assenzio, il cui nome scientifico è Artemisia absinthium, fa parte della grande famiglia delle Asteracee si tratta di una pianta che è conosciuta fin dall’antichità per via delle sue notevoli proprietà terapeutiche.

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Coltivazione

assenzio Per quanto riguarda l’esposizione, l’assenzio è una pianta perenne decidua, quindi perde tutta la parte aerea nel corso della stagione invernale; viene coltivata in tutto il territorio italiano ed è particolarmente resistente nei confronti del freddo e delle gelate tardive.

Si tratta di una pianta che si sviluppa molto bene quando viene collocata all’interno di luoghi particolarmente soleggiati: il consiglio è, quindi, quello di evitare le zone ombrose o i luoghi troppo umidi.

La pianta di assenzio non ha bisogno di un’annaffiatura regolare, anche se è particolarmente gradita un’annaffiatura leggera e saltuaria nel corso del periodo estivo, soprattutto nei momenti più siccitosi.

La coltivazione dell’assenzio deve verificarsi all’interno di un terreno soffice ed estremamente drenato: il consiglio è quello di sfruttare un substrato composto da terriccio universale, che si può mescolare con sabbia e pietra pomice.

Nonostante ciò, in natura la pianta di assenzio è solita svilupparsi in terreni asciutti ed estremamente sassosi, anche se poco ricchi.

La moltiplicazione avviene nel corso della stagione autunnale per divisione dei rizomi; il consiglio è quello di praticare le porzioni di rizoma conservando diverse radici sviluppate per ogni porzione che si è provveduto a praticare.


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Principi attivi e proprietà

assenzio La pianta di assenzio presenta al suo interno diversi principi attivi, tra cui olio essenziale, absintina, resine, tannino, acidi e nitrati, flavonoidi, sostanze amare, alfa e beta cariofillene, tuioli ed altri ancora.

L’olio essenziale dell’assenzio si caratterizza per contenere una buona quantità di azuleni, che riescono a svolgere un’azione prettamente antinfiammatoria ed antipiretica; in ogni caso, la sostanza amara prevalente è l’absintina, ma è altrettanto risaputo che questa pianta contiene davvero un gran numero di elementi.

La pianta di assenzio è una pianta che presenta una particolare proprietà amaro-tonica, dovuta essenzialmente ad un principio amaro di nome absintina e all’olio essenziale.

Sembra che la pianta di assenzio sia in grado di incrementare la resistenza dell’organismo, come ad esempio nei confronti dell’influenza e si dice che abbia un effetto tonificante negli stati postinfluenzali e postinfettivi.


Utilizzo

Le sostanze amare erano impiegate in tutti qui casi di inappetenza e nelle digestioni particolarmente lunghe, ma anche per debolezza di stomaco e vermi intestinali.

In passato era consigliato l’uso di assenzio per cercare di trovare maggiore forza e vigore in seguito ad una malattia particolarmente grave o prolungata, o anche dopo un intervento chirurgico.

La tisana di assenzio risulta molto utile in tutti quei casi si ha la necessità di alleviare i sintomi di irritazione di stomaco nella gastrite, per fare in modo di rinvigorire gli organi dell’apparato digerente.

Nel momento in cui viene sfruttato come aperitivo o digestivo, l’assenzio si può utilizzare anche in infuso o in tintura, risultando piuttosto utile anche per la cura delle dispepsie.

La droga dell’assenzio ha delle attività amaro-toniche, per via della presenza di una buona quantità di absintina, che riesce ad agire svolgendo un’azione eccitante sulle terminazioni nervose della mucosa orale e facendo anche in modo di stimolare per via riflessa la secrezione dei succhi gastrici.

L’essenza di assenzio si caratterizza, invece, per svolgere un’ottima azione eupeptica a livello della mucosa gastrica: per questa ragione va somministrato almeno trenta minuti prima di ogni pasto ed è consigliato a tutte quelle persone che soffre di anemia o sono convalescenti dopo aver superato delle malattie debilitanti.


Assenzio: Controindicazioni

assenzio pianta Tra le principali controindicazioni nell’utilizzo di assenzio è importante sottolineare quella di non eccederne nel suo uso, di non assumere la tintura per diverse settimane consecutive senza aver, in precedenza, consultato un erborista o il proprio medico curante.

Inoltre, l’assenzio non deve mai essere assunto nei periodi di gravidanza e di allattamento, così come non deve essere somministrato ai bambini.

E’ importante evidenziare anche come non si debba utilizzare l’olio essenziale puro, dato che una volta che viene assunto a lungo e con dosi elevate è un veleno, rappresentando anche un’assuefazione del tutto pericolosa per la salute del corpo umano, visto che è in grado di provocare alterazioni del sistema nervoso centrale.

Inoltre, l’assenzio deve essere evitato da quei soggetti biliosi, da chi soffre di irritazioni gastrointestinali, mentre il suo liquore è vietato in un gran numero di paesi.


  • assenzio pianta Il nome botanico è artemisia absintium, si tratta di una pianta perenne rizomatosa, diffusa in natura in tutta Europa ed
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