acetosa

Caratteristiche

L’acetosa è una pianta erbacea, perenne e rustica, che si caratterizza per presentare una radice dalle dimensioni particolarmente elevate e che, nel corso della stagione primaverile, sviluppa un fusto eretto e poco ramificato, con una particolare colorazione rossastra, che può arrivare anche ad un metro di altezza.

Il suo nome scientifico è la Rumex acetosa e fa parte della famiglia delle Poligonacee.

Si tratta di una pianta particolarmente diffusa in tutto il territorio italiano e presenta la caratteristica di poter essere raccolta durante tutto l’anno.

Le foglie dell’acetosa si caratterizzano per una forma che ricorda una lancia e presentano anche un odore del tutto caratteristico e un sapore notevolmente acidulo che si intensifica dalla stagione estiva in poi.

Le foglie dell’acetosa sono piuttosto rinomate anche per il fatto di contenere vitamine, in modo particolare la vitamina C e diversi Sali minerali.

Per quanto riguarda i fiori, il periodo in cui sbocciano è compreso tra la tarda primavera e la fine di agosto.

La Rumex acetosa si caratterizza, infine, per essere particolarmente diffusa in tutti quei terreni pratosi, esposti al sole, ma riparati dai venti e prediligono i suoli argillosi.

La Rumex Acetosella, invece, che presenta delle foglie dal sapore più amaro, prediligono i terreni sabbiosi, asciutti e acidi.

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Proprietà

acetosa 2La Rumex acetosa era conosciuta già nei tempi antichi come pianta officinale, al punto che Carlo Magno cerco di propagandare la sua diffusione nei giardini dei chiostri; non dobbiamo dimenticare come l’acetosa veniva spesso utilizzata per realizzare degli impacchi che potevano contare su proprietà curative in grado di abbassare la febbre alta e di porre rimedio all’inappetenza.

I medici medievali pensavano addirittura di poter curare la peste e il colera con l’acetosa e qualche secolo fa, tramite questa pianta, si cercava di curare anche lo scorbuto, un’affezione derivante dall’assenza di vitamina C nel corpo umano.

Al giorno d’oggi l’acetosa viene spesso usata per stimolare l’appetito, la diuresi e la digestione; inoltre, per via della notevole presenza di ferro, è in grado di svolgere un’ottima funzione depurativa e di arricchire il sangue.


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Principi attivi e utilizzo

I principi attivi contenuti all’interno dell’acetosa sono l’ossalato di calcio e potassio, flavonoidi e derivati antrachinonici.

Le foglie di acetosa contengono degli amari, che permettono di svolgere una funzione disintossicante e di stimolare l’azione del fegato e dello stomaco.

L’acetosa, in poche parole, svolge un’importante funzione terapeutica e stimolatrice per quanto riguarda la formazione di eritrociti e si dimostra piuttosto utile anche in tutti quei casi di carenza di ferro e anemia.

Proprio per via delle sue notevoli proprietà diuretiche, rappresenta una soluzione ideale per attuare una cura o una dieta nel corso della stagione primaverile.

Spesso si possono utilizzare le foglie di acetosa come blando depurativo, oppure si può optare per un infuso di 30 grammi di radici per un litro d’acqua.

In altri casi viene utilizzata per curare le punture di insetti, l’acne e le pelli eccessivamente grasse: in queste situazioni si può puntare ad usare un decotto di 15 grammi di foglie fresche per un litro d’acqua, bevendone due tazze ogni giorno, sempre a stomaco vuoto.

Per quanto riguarda l’uso esterno, è abbastanza comune trovare prodotti a base di acetosa che si possono sfruttare per realizzare pediluvi.

Particolare attenzione all’uso di tale pianta officinale deve essere tenuta da tutte quelle persone che soffrono di calcoli, reumatismi, iperacidità e artrite.


Coltivazione

L’acetosa è una pianta che sviluppa un arbusto dalla forma tipicamente arrotondata, di taglia media, che può raggiungere fino a trenta centimetri di altezza e assume una caratteristica colorazione verde, nonostante non faccia parte della categoria delle sempreverdi.

Il consiglio è quello di collocare l’acetosa in un luogo soleggiato almeno per diverse ore durante la giornata, mentre l’annaffiatura deve essere sporadica, facendo molta attenzione che il terreno si sia asciugato prima di ripetere nuovamente tale operazione (l’ideale sarebbe intervenire ogni 2-3 settimane).

Nella maggior parte dei casi, la coltivazione dell’acetosa non presenta particolari difficoltà: è necessario ricordarsi che le lumache sono piuttosto attratte dai suoi germogli e potrebbe essere utile spargere sul suolo diversi granuli di lumachicida o, in ogni caso, proteggere le piantine.

Il succo si ottiene in abbondanza dalle foglie solamente se le piante vengono innaffiate con buona frequenza: la raccolta delle foglie può iniziare dopo che sono trascorsi due mesi dalla semina.


acetosa: Prodotti

Si possono trovare sul mercato diversi prodotti a base di acetosa, reperibili nelle tradizionali farmacie e nelle erboristerie, come ad esempio diuretici, rinfrescanti, antinfiammatori; inoltre viene utilizzata per curare problemi cutanei di vario genere, ma anche in cucina per dare maggiore sapore alle frittate ed insalate.

E’ importante ricordare come l’uso eccessivo di acetosa può dare luogo a nausea, vomito e ipotensione arteriosa.



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