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fitoterapia

Santoreggia

Pagina divulgativa dedicata alle proprietà aromatiche, officinali e cosmetiche della santoreggia, pianta erbacea conosciuta anche come erba cerea

di Redazione

24 giugno 2011

Santoreggia

La santoreggia è una pianta erbacea con fusti alti circa 30 centimetri. Appartiene alla famiglia delle Labiatae o Lamiaceae, per via delle foglie a forma di lama. Il suo nome è Sartureja Hortensis L. Viene comunemente chiamata santoreggia domestica estiva o erba cerea. È diffusa in Asia Occidentale e in Europa Meridionale. In Italia cresce nelle regioni centrali e settentrionali, in aree particolarmente aride. Era conosciuta dagli antichi romani come “erba dei satiri” per via del suo aspetto peloso che evocava queste figure mitologiche del tempo. Allora si riteneva anche che potesse avere delle proprietà afrodisiache. In realtà è una pianta aromatica, le cui foglie donano gusto e sapore ad alcuni cibi, come carne o legumi. I suoi fiori hanno un colore bianco e rosato. Mentre un’altra varietà, la “santoreggia invernale” o montana presenta solo fiori bianchi. La semina di questa pianta avviene in primavera o in autunno. I fiori sbocciano da giugno a settembre, si raccolgono nel periodo della piena fioritura e vanno essiccati in luoghi bui e ben ventilati. Le foglie vanno raccolte prima della fioritura e possono essere usate fresche o fatte essiccare con gli stessi accorgimenti usati per i fiori.

Proprietà

La santoreggia oltre ad essere una pianta aromatica, viene anche definita pianta officinale o erba medicinale per le sue proprietà terapeutiche. Oltre che in cucina, viene anche usata in fitoterapia per alleviare alcuni disturbi comunemente molto diffusi, come i problemi digestivi, la diarrea ed altri disturbi gastrointestinali. I suoi principi attivi hanno anche delle proprietà lenitive sulle infiammazioni del cavo orale. Può anche essere usata per motivi estetici, per ricavare dei profumi e le sue foglie sminuzzate possono essere collocate nella vasca da bagno per alleviare stanchezza e gonfiore alle caviglie. Un infuso a base di santoreggia, applicato sui capelli rafforza anche il bulbo pilifero. I suoi principi attivi sono oli essenziali ed enzimi che contengono tra l’altro vitamina A, tannino e potassio.

Come usarla

Le parti della santoreggia usate per scopi terapeutici, estetici e culinari sono le foglie ed i fiori. Si possono usare crudi o in forma di infuso per la stanchezza ed i problemi digestivi. L’infuso si può usare anche per combattere le rughe assieme alla salvia, mentre il decotto si può aggiungere all’acqua della vasca da bagno. Attenzione alla differenza tra infuso e decotto, perché non sono la stessa cosa. L’infuso è ottenuto aggiungendo le parti della pianta dopo aver bollito l’acqua calda, mentre nel decotto la pianta si mette con l’acqua fredda che poi viene fatta bollire. L’olio essenziale si usa anche come profumo. Per preservare le proprietà terapeutiche della santoreggia è consigliabile conservala a mazzetti e sminuzzarla nel momento in cui si usa. L’infuso di foglie intere di santoreggia va bevuto dopo i pasti. I principi attivi della santoreggia vengono anche commercializzati sotto forma di capsule a base di oli essenziali che contengono anche altri estratti di piante officinali, coadiuvanti per alleviare diversi stati patologici. Queste capsule si assumono con acqua abbondante per due tre volte al giorno, lontano dai pasti. Il solo olio essenziale di santoreggia che si ottiene dalla distillazione delle sommità fiorite della pianta, si assume in gocce. La posologia è di 2, 3 gocce per due tre volte al giorno da dosare in mezzo cucchiaino da caffè. Questi oli hanno proprietà antinfettive, antisettiche, balsamiche ed antiparassitarie.

Dove trovarla

I principi attivi della santoreggia si trovano presso le farmacie, le erboristerie, negozi di prodotti biologici, nelle profumerie ( quando gli estratti della pianta sono usati per fini estetici) e nei siti web delle aziende produttrici. Quando si parla di piante officinali però l’acquisto online è sconsigliabile, mentre può rilevarsi utile consultare i cataloghi web delle aziende che producono prodotti a base di piante officinali per avere una visione d’insieme delle caratteristiche del prodotto e per conoscerlo meglio. Il dosaggio o la posologia della sostanza va suggerita solo dal medico. Questi prodotti rientrano sempre nella categoria degli integratori alimentari e non dei medicinali. La santoreggia viene commercializzata in forma di confezioni in foglie intere da un chilo. Il costo è di circa 29 euro. Mentre gli oli essenziali di santoreggia in capsule, misti ad altre sostanze costano tra i 19 ed i 21 euro. L’olio essenziale di santoreggia in forma di gocce da 15 ml costa circa 23 euro. Queste gocce si possono assumere anche per inalazione diluendo 10 - 15 gocce in mezzo litro di acqua calda. Stessa diluizione se le si vuole usare nell’acqua da bagno. La santoreggia è controindicata in gravidanza e per i bambini piccoli. Gli oli essenziali vengono anche commercializzati come profumi in forma di liquidi oleosi. Insieme ad altri oli essenziali vengono venduti come soluzione anticellulite al costo di circa 16 euro. Per un uso ottimale gli oli essenziali non vanno mai diluiti, ma vanno applicati nella forma pura.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della santoreggia?
    La santoreggia è nota principalmente per le sue proprietà digestive e gastrointestinales, aiutando ad alleviare disturbi come la diarrea e i problemi digestivi. Grazie ai suoi principi attivi, inclusi oli essenziali, tannini e vitamina A, esercita anche un'azione lenitiva sulle infiammazioni del cavo orale. Inoltre, ha effetti benefici in ambito estetico: un infuso applicato sui capelli rinforza il bulbo pilifero, mentre le foglie sminuzzate nel bagno caldo riducono stanchezza e gonfiore alle caviglie. Possiede inoltre proprietà antinfettive, antisettiche e balsamiche.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di santoreggia per uso interno?
    Per preparare l'infuso, è fondamentale distinguere la tecnica dal decotto. L'infuso si ottiene versando acqua bollente sulle foglie o sui fiori della pianta e lasciando riposare per qualche minuto, senza far bollire la pianta insieme all'acqua. Questo metodo preserva i principi volatili più delicati. L'infuso di foglie intere deve essere consumato dopo i pasti per favorire la digestione. Al contrario, nel decotto la pianta viene messa a freddo con l'acqua e portata successivamente a ebollizione, una procedura meno indicata per le foglie tenere della santoreggia se si vogliono mantenere intatte tutte le proprietà aromatiche e terapeutiche.
  • In quali forme commerciali si trova la santoreggia e come si assumono?
    La santoreggia è reperibile in varie forme: foglie secche intere, capsule contenenti oli essenziali e altre piante officinali, e olio essenziale puro. Le capsule si assumono con abbondante acqua, due-tre volte al giorno, lontano dai pasti. L'olio essenziale puro, ottenuto per distillazione, si assume in gocce: generalmente 2-3 gocce, due-tre volte al giorno, diluite in mezzo cucchiaino da caffè. Può essere utilizzato anche per inalazione (diluito in acqua calda) o aggiunto all'acqua del bagno. È importante ricordare che questi prodotti sono integratori alimentari e non sostituiscono farmaci.
  • Quando e come raccogliere la santoreggia per conservarne le proprietà?
    La raccolta dipende dall'uso desiderato. I fiori vanno raccolti durante il periodo di piena fioritura, ovvero da giugno a settembre. Le foglie, invece, dovrebbero essere raccolte prima della fioritura per garantire il massimo contenuto di oli essenziali. Entrambe le parti vanno essicate in luoghi bui, freschi e ben ventilati per preservarne le qualità terapeutiche e aromatiche. Una volta essiccate, le foglie possono essere conservate a mazzetti o sminuzzate solo al momento dell'uso per evitare la perdita di principi attivi volatili dovuti all'esposizione prolungata all'aria.
  • Esistono controindicazioni o precauzioni nell'uso della santoreggia?
    Sì, l'uso della santoreggia richiede cautela in specifiche condizioni. È fortemente controindicata durante la gravidanza e per i bambini piccoli, poiché i suoi componenti attivi potrebbero risultare troppo intensi o interferire con processi fisiologici delicati. Inoltre, sebbene sia generalmente sicura, il dosaggio degli oli essenziali deve essere rigorosamente rispettato e, idealmente, consigliato da un medico o un erborista qualificato. Non essendo un farmaco ma un integratore, non deve sostituire terapie mediche convenzionali per patologie serie. Consultare sempre un professionista prima di iniziare assunzioni regolari, specialmente se si assumono altri medicinali.

Scheda Tecnica

Satureja hortensis

Nome scientificoSatureja hortensis
FamigliaLamiaceae (Labiatae)
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAsia Occidentale, Europa Meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoArido, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaCirca 30 cm
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica
PotaturaTaglio leggero post-fioritura
MoltiplicazioneSemina (primavera/autunno)
Malattie e parassitiRaramente soggetta a parassiti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile