acetosella

Caratteristiche

Il nome scientifico di questa pianta è “Oxalis acetosella” e fa parte della famiglia delle Ossalidacee.

Si tratta di una pianta dalle dimensioni particolarmente ridotte che presenta un aspetto che ricorda molto un trifoglio, anche se è notevolmente più elegante per quanto riguarda il portamento, così come per la bellezza che contraddistingue i fiori.

L’acetosella è una pianta che si sviluppa soprattutto nei luoghi caratterizzati da molta ombra, quindi sulle colline e sulle montagne.

Le foglie dell’Oxalis acetosella hanno la particolare caratteristica di ripiegarsi perfettamente su sé stesse nel momento in cui arriva la sera oppure quando il tempo sta mutando in peggio.

Nella maggior parte dei casi le foglie dell’acetosella vengono raccolte nel corso della fioritura, soprattutto per via del fatto che il loro potere balsamico è al massimo.

I fiori dell’acetosella crescono solitari, caratterizzati da un tipi colore bianco o rosato: sbocciano nel corso della stagione primaverile, soprattutto verso il mese di maggio per un periodo di tempo piuttosto breve.

acetosella

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Coltivazione

acetosella 2L’Oxalis acetosella predilige tutti quei terreni fertili e ricchi di umidità e, in particolar modo, quelle zone ombrose montane o collinari; non esistono delle regole da seguire per mantenere una buona coltivazione, dato che è sufficiente dare sempre l’acqua ai cespi.

Nel caso in cui se ne avesse l’esigenza, le foglie dell’acetosella si possono essiccare, anche se dopo questa operazione la maggiore parte delle proprietà benefiche della pianta scompariranno.


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Proprietà e principi attivi

L’acetosella viene sfruttata soprattutto come decotto nel momento in cui si verificano problemi all’apparato digerente e anche per svolgere un’azione depurativa del sangue.

Esistono delle compresse di acetosella che costituiscono un ottimo rimedio nei confronti delle irritazioni cutanee, mentre gli infusi (che devono ovviamente essere bevuti) permettono di conservare un’ottima elasticità della pelle.

Infine, spesso si consiglia di masticare le foglie fresche di acetosella, in modo tale da poter contare su un valido supporto nei confronti di ferite alla bocca.

Allo stesso modo che per l’acetosa, è importante prestare molta attenzione anche all’uso dell’acetosella, dato che, nel momento in cui viene assunta in dosi eccessiva, può causare una forte e pericolosa intossicazione.

L’acetosella presenta al suo interno acido ascorbico, biossalato di potassio, vitamina C e mucillagine.

Le foglie di questa piantina sono in grado di svolgere una funzione diuretica, depurativa, rinfrescante, astringente e febbrifughe; ecco perché, in alcuni casi, vengono anche mangiate crude per bloccare la sete e causata dalla mancanza d’acqua.

Attraverso via esterna le foglie di acetosella si possono utilizzare (creando particolari preparati) per pelli arrossate e infiammate, proprio per via delle loro proprietà decongestionante e antinfiammatorie.

Ad ogni modo, questa pianta presenta delle notevoli controindicazioni per tutte quelle persone che devono fare i conti con disturbi gastrici, epatici, di litiasi renale e biliare, di gotta.

Infine, è sempre meglio evidenziare come un uso eccessivo di foglie di acetosella può provocare calcolosi, soprattutto per colpa dell’altissimo contenuto di ossalato che si trova nella pianta.


Utilizzo

Nelle tradizioni popolari, questa pianta veniva utilizzata per combattere le piaghe cutanee.

Fino a qualche tempo fa si provvedeva anche all’estrazione di acido ossalico che veniva poi sfruttato per diversi usi, come ad esempio la pulizia di oggetti in cuoi, il trattamento delle macchie di inchiostro e di ruggine.

I contadini, invece, utilizzavano la pianta di acetosella essenzialmente per predire il tempo: infatti, con l’avvicinarsi della notte le foglie di questa pianta si chiudono, mentre se di giorno sono ancora chiuse, segnalano il sopraggiungere di un temporale.

L’acetosella si caratterizza per svolgere una funzione tipicamente anti-infettiva, dato che permette anche di purificare il sangue, oltre al fatto di apportare un’importante azione diuretica, depurativa, rinfrescante e febbrifuga.

Spesso viene utilizzata la pianta fresca, in maniera tale da raccogliere le radici e le foglie quando sono ancora piuttosto tenere, mentre una volta che si è essiccata, questa pianta disperde gran parte delle sue proprietà benefiche.


acetosella: Prodotti

I prodotti a base di acetosella si possono tranquillamente trovare in erboristeria: spesso vengono utilizzati per la preparazione di decotti (ricordiamo che devono essere bevute al massimo due tazze al giorno di decotto di acetosella).

Come l’acetosa viene considerata come un ottimo sistema per curare dermatosi e ascessi: in questi casi si possono applicare le foglie dello stesso decotto di cui abbiamo parlato in precedenza).

Gli infusi depurativi di acetosella si preparano con 100 grammi di foglie di questa piantina e poi versando un cucchiaio per ogni tazza: è importante non bere più di due tazze al giorno, a stomaco vuoto.

Troviamo anche un buon uso di acetosella nel settore industriale, soprattutto perché viene utilizzata per ottenere un ottimo sbiancante delle macchie d’inchiostro e ruggine.


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