Arachidi

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Arachidi pianta

La pianta di arachidi viene coltivata per sfruttare i suoi semi per essere utilizzati per l'alimentazione umana, animale e per la preparazione dell'olio o del burro. Per la corretta coltivazione sarebbe opportuno conoscere le adeguate tecniche colturali e le procedure per farla sviluppare al meglio.

di Redazione

18 febbraio 2015

Pianta di arachidi

La pianta delle arachidi è una erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Fabaceae che ha origine in Sud America. Il fusto della pianta ha portamento eretto ricoperto da una peluria con un'altezza massima che può raggiungere gli 80 centimetri. I fiori hanno una colorazione gialla con lievi venature rossastre. Il frutto si sviluppa in un legume che ha una lunghezza di circa 5 centimetri, ha una maturazione che si propaga sottoterra. Il frutto contiene da 1 a 4 semi. I semi dell'arachide sono generalmente mangiati dopo che abbiano subito una tostatura. I semi potrebbero anche essere impiegati per la preparazione di burro, per la realizzazione di creme spalmabili sia dolci sia salate, per i gelati, per i croccanti al caramello. Con i semi è inoltre possibile produrre olio di arachide.

Proprietà dei semi di arachide

I semi di arachide contengono pochi carboidrati e proteine, ma sono ricchi di grassi monoinsaturi, come l'acido oleico e polinsaturi, come l'acido linoleico, considerati però grassi essenziali, quindi non dannosi. Le arachidi sono ricche di vitamina E, di vitamina B, di fibre e di sali minerali come il fosforo, il potassio e il magnesio. Anche se possiedono poche proteine, le arachidi contengono alcuni amminoacidi essenziali per alcune funzioni biologiche, come l'arginina e l'acido aspartico. Per mantenere intatte le proprietà dei semi di arachide sarebbe opportuno consumarle non tostate e non salate, in modo da mantenere il livello di vitamine ed evitare di assumere troppo sodio. Le arachidi sono in grado di controllare il livello di colesterolo e possiedono proprietà lassative grazie all'alto contenuto di fibre.

Coltivazione della pianta di arachidi

La pianta di arachidi potrebbe essere coltivata sia in piena terra sia in vaso. La posizione ideale per la coltivazione dovrebbe essere in un luogo soleggiato. L'arachide è in grado di resistere alle gelate autunnali e a primavere abbastanza fresche, però soffre particolarmente il freddo intenso, quindi nei mesi più freddi dovrebbe essere riposta in un luogo riparato. Per procedere con la semina potrebbe essere possibile utilizzare delle arachidi con guscio, ovviamente né sgusciate né tostate. Il terriccio dovrebbe essere particolarmente ricco di nutrienti, aggiungendo eventualmente del compost. Il terreno dovrebbe essere assolutamente ben drenato e molto morbido per consentire alla pianta di svilupparsi in maniera ottimale. Una volta seminate le arachidi si dovrebbero attendere circa 5 giorni per la germinazione.

Cura delle arachidi

La pianta di arachidi dovrebbe essere innaffiata una volta a settimana, procedendo alla sera oppure alla mattina presto, evitando ovviamente che si possano instaurare pericolosi ristagni idrici. Le piantine non necessitano assolutamente di essere fertilizzate durante la crescita, il concime andrebbe aggiunto solamente prima della messa a dimora delle piante oppure prima della semina. Per riuscire a preservare le piantine dall'attacco da parte di malattie fungine, sarebbe opportuno provvedere a trattarle con dell'ortica in polvere o dell'equiseto. Una volta raccolte le arachidi sarebbe opportuno lasciarle asciugare all'aria per almeno 2 settimane prima di poterle riporre in un contenitore, in questo modo si potrebbero conservare per circa 3 mesi, in un contenitore sotto vuoto invece potrebbe essere possibile tenerle per un anno.

Domande frequenti

  • Come si effettua correttamente la semina delle arachidi?
    Per seminare le arachidi è fondamentale acquistare semi interi, con il guscio, assicurandosi che non siano stati né tostati né salati. La semina va effettuata in un terreno morbido, ricco di nutrienti e perfettamente drenato, eventualmente arricchito con compost. Dopo aver interrato i semi, bisogna attendere circa cinque giorni per osservare la germinazione. È essenziale posizionare la pianta in un luogo soleggiato per garantire uno sviluppo ottimale.
  • Quali sono le cure irrigue e di manutenzione necessarie?
    Le arachidi richiedono annaffiature regolari, idealmente una volta a settimana, preferibilmente al mattino presto o alla sera per ridurre l'evaporazione. È cruciale evitare qualsiasi ristagno idrico che potrebbe danneggiare l'apparato radicale. Durante la fase vegetativa non serve concimare; il nutrimento deve essere fornito esclusivamente tramite ammendanti aggiunti al terreno prima della semina o della messa a dimora. Per prevenire funghi, si possono usare trattamenti preventivi con decotti di ortica o equiseto.
  • Come si conservano le arachidi dopo il raccolto?
    Dopo la raccolta, le arachidi devono essere lasciate asciugare all'aria aperta per almeno due settimane per eliminare l'umidità residua. Una volta asciutte, possono essere conservate in contenitori ermetici. Se mantenute in un contenitore standard, durano circa tre mesi; se sottovuoto, la conservazione si estende fino a un anno. Questo processo garantisce che i semi rimangano commestibili e mantengano le loro proprietà nutrizionali.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali principali dei semi?
    I semi di arachide sono ricchi di grassi sani (monoinsaturi e polinsaturi), vitamina E, vitamine del gruppo B, fibre e sali minerali come fosforo, potassio e magnesio. Contengono anche amminoacidi essenziali come arginina e acido aspartico. Per massimizzare i benefici e evitare l'eccesso di sodio, è consigliato consumarle crude e non salate. Aiutano a controllare il colesterolo e favoriscono la regolarità intestinale grazie alle fibre.
  • In quali condizioni climatiche cresce meglio l'arachide?
    L'arachide predilige posizioni soleggiate e teme fortemente il freddo intenso. Tuttavia, mostra una certa resistenza alle gelate autunnali leggere e alle primavere fresche. Nelle zone con inverni rigidi, la pianta va protetta o spostata in ambienti riparati durante i mesi più freddi. Un terreno ben drenato è altrettanto importante quanto il clima per evitare marciumi radicali e favorire lo sviluppo del frutto sotterraneo.

Scheda Tecnica

FamigliaFabaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineSud America
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSoffre il freddo intenso; resiste a gelate leggere
TerrenoRicco di nutrienti, ben drenato e morbido
IrrigazioneUna volta a settimana, evitando ristagni
FiorituraFiori gialli con venature rossastre
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneNon necessaria durante la crescita; solo prima della semina/messa a dimora
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina (utilizzando semi non tostati/sgusciati)
Malattie e parassitiMalattie fungine (prevenibili con ortica/equiseto)
Difficoltà di coltivazioneMedia