Lenticchie

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Coltivare lenticchie

La lenticchia fa parte dei legumi più diffusi in tutto il mondo. Coltivare lenticchie non è difficile, anzi risulta tra i legumi più facili da curare.

di Redazione

30 dicembre 2016

I bisogni idrici

La lenticchia è un legume molto resistente alla siccità e, almeno in Italia, avviene molto raramente che la pianta abbia la necessità di essere particolarmente irrigata. L'annaffiatura diventa indispensabile solo se non piove da moltissimo tempo ed il terreno risulta eccessivamente asciutto. Si nota subito se, nel coltivare lenticchie, è necessario annaffiare perché le piante iniziano a soffrire, ingiallendo. Le irrigazioni sono importanti immediatamente dopo la semina così come anche nel periodo che va dalla fioritura allo sviluppo del baccello, in modo da salvaguardare al meglio il raccolto. Tra un'operazione di annaffiatura e l'altra, comunque, è sempre meglio che attendere che il terreno risulti completamente asciutto. Nel coltivare le lenticchie, quindi, in merito alla necessità idrica, bisogna osservare le piante.

Coltivare e curare correttamente

Il terreno più adatto per coltivare lenticchie è sicuramente quello povero ed arido. E' fondamentale che le acque vi possono sgrondare facilmente. La massima attenzione va posta ai ristagni idrici che possono portare malattie e marciume delle radici. Per questo motivo è sconsigliata la semina delle lenticchie in suoli troppo calcarei o argillosi. Riguardo al ph ideale, la lenticchia non è eccessivamente esigente e ben si adatta a suoli subacidi o subalcalini. La semina delle lenticchie deve avvenire in primavera o in autunno. In Italia tra marzo ed aprile. In autunno occorrerà vangare il terreno ad una trentina di centimetri di profondità, lasciando il terreno a riposo fino alla primavera. Piantare i semi (5-6 per buco) ad una distanza di 30 centimetri tra una pianta e l'altra. Sarchiare spesso il terreno.

La concimazione

Nel coltivare lenticchie, la concimazione è una fase importante da seguire con scrupolo per garantirsi un ottimo raccolto finale. Durante la coltura precedente è, innanzitutto, necessaria la concimazione con letame ad elevata maturazione. La pianta di lenticchia non necessita di grandi quantità di azoto. Meglio, invece, integrare il fosforo ed il potassio. Quando si impiantano le lenticchie è importante inglobare circa 15 Kg di letame stagionato ogni 100 mq di terreno. Indispensabile l'aggiunta di fertilizzanti contenenti moltissimo fosforo. Il potassio, invece, va integrato solamente se quest'elemento dovesse risultare scarso all'interno del terreno in cui si stanno coltivando le piante. Le dosi di eventuali fertilizzanti chimici ideali per le lenticchie sono indicate sulle relative confezioni.

L'esposizione e le malattie

Coltivare le lenticchie risulta molto più semplice laddove si abbia un clima più favorevole. Quello maggiormente gradito è il temperato, meglio se comunque tendente al fresco. Ecco la motivazione per cui coltivare le lenticchie è un'operazione che avviene più spesso nelle zone pedemontane o sugli altipiani. L'esposizione ideale è in pieno sole o al massimo dove siano garantite almeno 6 ore di luce quotidianamente. Le piante di lenticchia sono soggette a diverse problematiche. Tra le principali quelle di origine fungicida, tra cui le principali l'antracnosi con macchie nere che coinvolgono con macchie scure le foglie, i frutti e i fiori. Esiste poi la peronospera, macchie giallognole di tipo oleoso. Questi funghi si eliminano con appositi prodotti. Il "tonchio", invece, è l'insetto che attacca i frutti, svuotandoli interamente.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare le lenticchie?
    Le lenticchie possono essere seminate sia in primavera che in autunno. Nel contesto italiano, il periodo ottimale è generalmente compreso tra marzo e aprile. Se si opta per la semina autunnale, è consigliabile vangare il terreno ad una profondità di circa 30 centimetri e lasciare il suolo a riposo fino alla primavera successiva, prima di procedere con la messa a dimora dei semi.
  • Quanto spesso devo annaffiare le lenticchie?
    Le lenticchie sono piante molto resistenti alla siccità e richiedono irrigazioni minime. L'acqua diventa indispensabile principalmente subito dopo la semina e durante il periodo che va dalla fioritura allo sviluppo del baccello. In generale, è preferibile aspettare che il terreno si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra, osservando lo stato delle piante: se iniziano a ingiallire, significa che hanno bisogno di acqua.
  • Che tipo di terreno è migliore per le lenticchie?
    Il terreno ideale per le lenticchie è povero, arido e soprattutto ben drenato. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché favoriscono malattie e il marciume radicale. Non sono adatti i suoli troppo argillosi o eccessivamente calcarei. La pianta si adatta bene a terreni con pH subacido o subalcalino, mostrando poca esigibilità riguardo alla fertilità del suolo.
  • Come si concimano correttamente le lenticchie?
    La concimazione richiede precisione: le lenticchie non necessitano di grandi quantità di azoto. È invece utile apportare fosforo e potassio. Prima della semina, si consiglia di incorporare circa 15 kg di letame stagionato per ogni 100 metri quadrati di terreno. L'aggiunta di fertilizzanti ricchi di fosforo è quasi indispensabile, mentre il potassio va integrato solo se il terreno ne risulta carente.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti delle lenticchie?
    Le lenticchie possono essere colpite da malattie fungine come l'antracnosi, che causa macchie nere su foglie, fiori e frutti, e la peronospora, riconoscibile per macchie gialle oleose. Entrambe si trattano con prodotti specifici. Un altro nemico comune è il tonchio, un insetto che attacca direttamente i frutti svuotandoli dall'interno. Una corretta gestione idrica e la scelta di un'esposizione soleggiata aiutano a prevenire questi problemi.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaLegume annuale erbaceo
OrigineAsia occidentale / Medio Oriente
EsposizionePieno sole (minimo 6 ore)
TerrenoPovero, arido, ben drenato; evita calcare/argilla
IrrigazioneRara; solo se siccità prolungata o post-semina/fioritura
FiorituraPrimavera-Estate (dopo la semina primaverile-autunnale)
ConcimazioneLetame maturo pre-semina; Fosforo e Potassio; poco Azoto
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina diretta (5-6 semi/buco, distanza 30 cm)
Malattie e parassitiAntracnosi, Peronospora, Tonchio
Difficoltà di coltivazioneFacile