Broccolo calabrese

Irrigare il broccolo calabrese

Il broccolo calabrese è un ortaggio che si presta ad essere coltivato in diversi periodi dell'anno. La sua raccolta infatti può essere programmata in primavera, in estate oppure in inverno. A seconda del periodo in cui si desidera gustare questo saporitissimo ortaggio occorre prevedere tempi diversi di semina. Le varietà tardive possono essere raccolte per tutto il periodo invernale. Dal momento della messa a dimora dei semi in appositi contenitori e durante tutto il ciclo vegetativo delle piante in piena terra, è opportuno prevedere delle annaffiature regolari. Nei mesi più caldi dell'anno occorre irrigare le piante una volta al giorno, preferibilmente alla sera. Con il sopraggiungere delle prime piogge autunnali le somministrazioni di acqua andranno gradualmente a diminuire fino a scomparire.
Broccolo calabrese

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Coltivazione del broccolo calabrese

Broccolo varietà Il broccolo calabrese non necessita di grandi cure, e la sua coltivazione permette di avere anche nella stagione più fredda un ottimo ortaggio dalle proprietà benefiche infinite. Quando la piantina nel semenzaio risulterà essere ben sviluppata, si procede con la messa a dimora in piena terra. La distanza da mantenere tra una piantina e l'altra è di circa 50/60 cm. Dopo un ciclo di coltivazione che può durare anche tre/quattro mesi, il broccolo calabrese viene raccolto per essere consumato. La raccolta delle varietà precoci viene effettuata a fine estate, mentre quelle tardive saranno disponibili per tutto l'inverno. Per asportare le infiorescenze è bene utilizzare un coltellino ben affilato. Una volta raccolte possono essere conservate anche per un periodo piuttosto lungo in frigorifero oppure in ambienti freschi.

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Concimazione della pianta

Broccolo calabrese Per la messa a dimora in piena terra del broccolo calabrese è bene scegliere punti in cui il terreno risulta ricco di sostanze nutritive e ben drenato. Eventualmente provvedere al preventivo trattamento con un buon concime organico, da mescolare al terreno in fase di lavorazione. Alcuni trattamenti a base di rame vengono programmati nel corso di una agricoltura biologica per eliminare particolari malattie. Il rincalzo per proteggere il colletto della pianta, e la pacciamatura per dargli una maggiore protezione contro il freddo intenso invernale, completano le semplici operazioni di coltivazione del broccolo calabrese. La pacciamatura può risultare molto utile anche nei mesi più caldi, per preservare più a lungo l'umidità del terreno e mantenere libera la zona circostante da erbacce infestanti.


Broccolo calabrese: Esposizione, malattie e rimedi

Broccoli semenzaio Di facile adattamento, il broccolo calabrese predilige un ambiente caldo temperato. L'esposizione della pianta dovrà essere soleggiata ed al riparo da venti forti che potrebbero danneggiare irrimediabilmente il colletto del broccolo calabrese. I principali parassiti che possono colpire la specie sono: la mosca del cavolo, l'agrotide e la tipula. La mosca va a colpire le radici provocando la morte della pianta, l'agrotide interessa principalmente il colletto, mentre la tipula può recare seri danni sia alle radici che al colletto. Vi è poi una farfalla considerata molto pericolosa dagli agricoltori. La cavolaia, che prende il nome appunto dalla tipologia di coltivazioni che predilige, può deporre moltissime uova che, schiudendosi, diventano larve in grado di distruggere interi raccolti. La malattia più diffusa riguarda il marciume delle radici. Per questo motivo è importante assicurarsi che il terreno in cui andremo a mettere a dimora la pianta sia sempre ben drenato.


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