cavolo verza

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Cavolo verza

In questo articolo parleremo del cavolo verza, del terreno per la coltivazione e delle cure di cui necessita

di Redazione

01 settembre 2010

Il Cavolo Verza

Il cavolo verza è una pianta erbacea originaria dell’Europa e coltivata in modo particolare in Italia nelle regioni della Puglia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Campania, Marche, Emilia-Romagna e Trentino Alto-Adige. Il cavolo verza è molto simile al cavolo cappuccio, ma con foglie più raggrinzite e ricche di nervature sporgenti. Questa pianta presenta un fusto con portamento eretto che può arrivare ad un’altezza massima di trenta centimetri. Le foglie sono di grandi dimensioni e si riuniscono a rosetta formando la classica palla; quelle situate esternamente sono rivolte in fuori, mentre quelle più interne sono disposte in modo sovrapposto e formano un cappuccio di consistenza più o meno soda. La palla della verza può avere colore verde o rosso-viola.

Ambiente ed esposizione

Il clima più adatto per la coltivazione del cavolo verza è di tipo temperato-umido, sopporta il freddo ma teme molto le gelate.

Terreno

Il cavolo verza necessita di un terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica, soffice e molto ben drenato. Prima della semina dovrà essere lavorato molto ben in profondità.

Semina

Il cavolo versa si riproduce attraverso i semi. Prima di procedere con l’operazione di semina, il terreno va lavorato in profondità e ben concimato con del letame maturo. La semina viene effettuata in semenzaio, il periodo cambia in base alla varietà di cavolo verza, quelle precoci si seminano nei mesi di agosto e settembre, quelle tardive nei mesi di aprile e maggio e quelle molto tardive dal mese di gennaio a quello di maggio. Quando le piantine saranno arrivate ad un’altezza di circa venti centimetri e avranno sviluppato quattro foglioline, in genere dopo poco più di un mese dalla semina, saranno pronte per essere trapiantate rispettando una distanza di circa cinquanta centimetri l’una dall’altra e sessanta tra una fila e l’altra.

Annaffiature

Il cavolo verza necessita di costanti ed abbondanti annaffiature soprattutto nei periodi caldi e siccitosi. Bisogna sempre fare attenzione a non provocare ristagni idrici.

Concimazione

Anche le concimazioni sono molto importanti per il corretto e sano sviluppo del cavolo verza. Prima dell’impianto il terreno va concimato con del letame maturo oppure con concime secco da apportare una volta ogni mese. Dopo il trapianto, invece, sarà opportuno effettuare una concimazione a base di alghe brune unite a sangue secco.

Sarchiatura e rincalzatura

Due operazioni molto importanti per limitare la crescita delle erbe infestanti e l’eccessiva evaporazione e conseguente perdita di acqua, sono la rincalzatura e la sarchiatura.

Raccolta e conservazione

La raccolta del cavolo verza si effettua in momenti diversi a seconda della varietà, del periodo di semina e di trapianto. Questa operazione andrà fatta tagliando la testa del cavolo nel momento essa abbia raggiungo una grandezza adeguata alla varietà. Il cavolo verza si può conservare in frigorifero ad una temperatura di quattro-cinque gradi avendo l’accortezza di lasciare la palla avvolta nelle foglie più esterne e grandi.

Malattie e parassiti

Il cavolo verza è molto soggetto a marciumi, essi sono causati da funghi che proliferano in caso di eccessivo apporto di acqua e conseguente ristagno idrico. Alcuni parassiti che attaccano questa pianta possono essere: la cavolaia, la mosca del cavolo, il maggiolino. Una malattia che si presenta frequentemente è l’ernia del cavolo.

Vendita

Quando acquistiamo un cavolo verza, scegliamo sempre quelli con la palla di consistenza piuttosto soda, foglie non danneggiate o ingiallite.

Varietà

Ci sono molte varietà di cavolo verza, tra quelle più famose ricordiamo: Cavolo Violaceo di Verona: è una varietà tardiva che presenta un colore verde-viola. Cavolo di Montalto Dora: è la varietà tipica di questa zona che si trova in provincia di Torino, ha un sapore molto buono e presenta foglie tenere e ricciute. Cavolo di Vetus: questa varietà ha un colore verde piuttosto chiaro. Altra varietà sono: il Monarch, il S. Martino d’Asti, il cavolo di Settimo Torinese, il Wirosa e il Princess.

Proprietà

Il cavolo verza contiene molte vitamine: A, C, K, ma anche fosforo, calcio, potassio, ferro, zolfo. E’ un alimento molto utile per chi segue una dieta, in quanto contiene poche calorie e dà un forte senso di sazietà. Da studi effettuati recentemente, si è appreso che il cavolo verza può essere molto utile per prevenire tumori soprattutto dell’apparato digerente e quello urinario. Le foglie di cavolo verza possono essere impiegate anche sottoforma di decotto, molto efficace contro bronchite, asma, affezioni dell’apparato gastrico e digerente. Nel caso prepariate questo decotto, non buttate l’acqua di cottura, sarà molto efficace per combattere eczemi e infiammazioni. In caso di difficoltà di defecazione, sarà molto utile far bollire un cavolo verza per pochi minuti in pochissima acqua, filtrarla e berla mattina e sera. Non contenendo glutine può essere mangiato tranquillamente anche da chi è affetto da celiachia. Oltre ad avere tutte queste preziose proprietà, il cavolo verza presenta anche delle controindicazioni: questo alimento non va utilizzato da chi soffre di ipotiroidismo e chi è affetto dalla sindrome del colon irritabile.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di cavolo verza disponibili?
    Esistono numerose varietà selezionate per caratteristiche specifiche e adattamenti climatici. Tra le più note figurano il Cavolo Violaceo di Verona, una varietà tardiva dal colore verde-viola; il Cavolo di Montalto Dora, tipico torinese dalle foglie tenere e ricciute; il Cavolo di Vetus, caratterizzato da un verde chiaro; e altre cultivivar come il Monarch, il S. Martino d’Asti, il Cavolo di Settimo Torinese, il Wirosa e il Princess. La scelta dipende dal periodo di semina desiderato e dalle preferenze gustative.
  • Come si coltiva correttamente il cavolo verza nel mio orto?
    La coltivazione richiede un terreno di medio impasto, ricco di sostanza organica e ben drenato, lavorato in profondità. Si semina in semenzaio: le varietà precoci ad agosto-settembre, quelle tardive ad aprile-maggio. Quando le piantine raggiungono i 20 cm e hanno quattro foglie, si trapiantano mantenendo 50 cm tra le piante e 60 cm tra le file. È fondamentale irrigare costantemente evitando ristagni e concimare con letame maturo prima della semina e con alghe brune/sangue secco dopo il trapianto.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e i benefici per la salute?
    Il cavolo verza è povero di calorie ma ricco di vitamine A, C, K, oltre a minerali come fosforo, calcio, potassio, ferro e zolfo. Offre un elevato senso di sazietà, ideale per le diete. Studi recenti ne suggeriscono l'utilità nella prevenzione dei tumori dell'apparato digerente e urinario. Inoltre, è privo di glututine, quindi sicuro per i celiaci. Le foglie possono essere usate anche in decotto contro bronchite, asma e problemi gastrici.
  • Chi deve evitare di consumare il cavolo verza?
    Nonostante i numerosi benefici, il consumo di cavolo verza è sconsigliato a due categorie specifiche di persone. In primo luogo, non va utilizzato da chi soffre di ipotiroidismo, poiché potrebbe interferire con la funzione tiroidea. In secondo luogo, è sconsigliato a chi è affetto dalla sindrome del colon irritabile, dato che potrebbe aggravare i sintomi digestivi. Per gli altri soggetti, rimane un alimento salutare e versatile.
  • Come si conservano i cavoli verza dopo la raccolta?
    Per una corretta conservazione, i cavoli verza raccolti vanno tenuti in frigorifero a una temperatura compresa tra i 4 e i 5 gradi Celsius. L'accortezza principale è lasciare la palla intera, avvolta nelle sue foglie esterne più grandi e protettive, fino al momento dell'uso. Questo metodo aiuta a mantenere la freschezza, la croccantezza e le proprietà nutrizionali della verdura per un periodo prolungato, preservandone la qualità organolettica.

Scheda Tecnica

FamigliaBrassicaceae
Tipo di piantaEracea annuale/biennale
OrigineEuropa
EsposizioneSole/semiombra, clima temperato-umido
TerrenoMedio impasto, ricco di humus, ben drenato
IrrigazioneCostante e abbondante, evitare ristagni
AltezzaFino a 30 cm
ConcimazioneLetame maturo prima della semina; alghe brune e sangue secco dopo il trapianto
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina in semenzaio (agosto-settembre per precoci, aprile-maggio per tardive)
Malattie e parassitiMarciumi fungini, ernia del cavolo, cavolaia, mosca del cavolo, maggiolino
Difficoltà di coltivazioneMedia

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