Cime rapa irrigazione

ortaggi

Cime di rapa

Le cime di rapa sono ortaggi molto conosciuti e apprezzati nella cucina italiana, e sono presenti in numerose e gustosissime ricette.

di Redazione

03 gennaio 2017

L'acqua richiesta

Le cime di rapa sono un ortaggio prettamente invernale. La semina può essere effettuata verso la fine dell'estate, mentre, se si opta per il trapianto di piantine già sviluppate, l'operazione può essere effettuata ad inizio autunno. In tal modo è possibile procedere con il raccolto durante l'inverno. Nonostante ciò, è possibile coltivare le cime di rapa anche durante l'estate, tuttavia sarà necessario prestare particolare attenzione alle situazioni di caldo eccessivo e bisognerà mantenere un livello di umidità del terreno molto elevata per mezzo di frequenti innaffiature. L'irrigazione può avvenire per mezzo di tubi a goccia, se la superficie da irrigare è molto estesa; in caso contrario sarà sufficiente bagnare, con un innaffiatoio, una bottiglia o un secchio il terreno attorno alla piantina.

La coltivazione

Il primo fondamentale passaggio è quello di scegliere il luogo dove sistemare la coltivazione. Il terreno deve essere esposto alla luce solare, se la coltivazione avviene durante l'autunno e l'inverno. Se, invece, si decide di effettuare la coltivazione delle cime di rapa durante l'estate, sarebbe opportuno scegliere un luogo in parte riparato dalla luce diretta del sole, almeno durante le ore più calde, così da evitare che le piante possano soffrire il caldo eccessivo. Inoltre si possono effettuare specifiche operazioni di diserbo. Una volta piantate le cime di rapa, occorrerà mantenere il terreno pulito da erbe infestanti, che possono essere eliminate per mezzo di una zappa. Nel caso in cui le erbe infestanti si trovino in prossimità della pianta è consigliabile estirparle manualmente, evitando l'uso della zappa poiché si potrebbero causare dei danni alle radici delle cime di rapa.

La concimazione

Un primo passaggio molto importante consiste nella preparazione del suolo. La terra deve essere lavorata e ingrassata per mezzo di letame o altro concime organico. Se si sceglie di utilizzare il letame, bisogna prestare particolare attenzione che questo sia ben maturo, altrimenti si potrebbero creare, in fase di coltivazione, dei danni alle radici delle piante. Assieme al letame è possibile utilizzare anche del compost. In fase di semina o trapianto delle cime di rapa, si può procedere alla concimazione del terreno per mezzo di specifici concimi minerali al fine di apportare utili elementi nutritivi alle piantine. Sarebbe preferibile utilizzare dei concimi a cessione modulata, in maniera tale da garantire un apporto di elementi nutritivi costante nel tempo. Durante la coltivazione può essere utile apportare piccole dosi di potassio e azoto per mezzo di specifici concimi per ortaggi.

Malattie e infestazioni

Poiché le temperature dei periodi in cui si coltivano le cime di rapa sono relativamente basse, gli insetti sono poco presenti, e per tale motivo gli attacchi da parte di questi ultimi sono rari. Tuttavia, in caso di inverni poco freddi e particolarmente umidi, si potrebbero manifestare delle infestazioni di afidi, che possono essere debellati per mezzo di specifici prodotti antiparassitari. Un'altra problematica legata all'umdità è l'alternariosi, ovvero una malattia delle foglie causata dal fungo Alternaria. Per risolvere questo problema si può utilizzare il rame. Infine una seria minaccia è rappresentata dalle lumache che si cibano delle foglie più tenere. Questa situazione potrebbe compromettere la vita stessa delle piante nel caso in cui tale attacco avvenisse sulle piantine appena nate o trapiantate. Per tutelarsi contro questo pericolo sarà sufficiente utilizzare dei prodotti esca per lumache che permettono di allontanarle dalle piantine.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare le cime di rapa?
    La semina ideale avviene verso la fine dell'estate, permettendo il raccolto in inverno. È possibile anche il trapianto di piantine già sviluppate all'inizio dell'autunno. Sebbene si possa coltivare anche in estate, questa opzione richiede maggiore attenzione: bisogna proteggere le piante dal caldo eccessivo (preferendo zone parzialmente ombreggiate nelle ore più calde) e garantire annaffiature frequenti per mantenere un'elevata umidità del terreno.
  • Come si prepara il terreno e come si concimano le cime di rapa?
    Prima della semina, il terreno va lavorato e arricchito con letame ben maturo o compost; usare letame non maturo rischia di danneggiare le radici. In fase di semina o trapianto, si aggiungono concimi minerali a cessione modulata per nutrizione costante. Durante la crescita, è utile apportare piccole dosi di azoto e potassio tramite fertilizzanti specifici per ortaggi per sostenere lo sviluppo vegetativo.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono le cime di rapa?
    In inverno, grazie alle basse temperature, gli attacchi di insetti sono rari. Tuttavia, in inverni miti e umidi possono comparire afidi, trattabili con antiparassitari specifici. L'umidità favorisce anche l'alternariosi, una malattia fungina delle foglie curabile con prodotti rameici. Una minaccia significativa sono le lumache, che divorano le foglie tenere; per prevenirne i danni alle piantine giovani, si consiglia l'uso di esche specifiche.
  • Quante volte e come bisogna innaffiare le cime di rapa?
    L'irrigazione deve mantenere il terreno costantemente umido, specialmente durante la coltivazione estiva per contrastare il caldo. Si possono usare tubi a goccia per grandi superfici o innaffiatoio/secchio per piccoli orti, bagnando il terreno direttamente attorno alla base della pianta. Evitare ristagni idrici. In inverno, le esigenze idriche diminuiscono naturalmente grazie alle precipitazioni e alle minori temperature ambientali.

Scheda Tecnica

Brassica rapa subsp. sylvestris var. ruvo

Nome scientificoBrassica rapa subsp. sylvestris var. ruvo
FamigliaBrassicacee
Tipo di piantaOrtaggio a foglia/stelo
OrigineMediterranea / Italia meridionale
EsposizioneSole (inverno/autunno); parzialmente ombreggiata (estate)
TerrenoRicco, lavorato, ben drenato, fertile
IrrigazioneFrequente, soprattutto d'estate; mantenere umido ma non zuppo
FiorituraPrimaverile (se lasciata maturare oltre la raccolta orticola)
AltezzaVariabile, generalmente 30-50 cm
ConcimazioneLetame maturo/compost in pre-semina; NPK a cessione modulata e integratori di K/N in corso d'opera
PotaturaNon necessaria; raccolta degli steli fiorali giovani
MoltiplicazioneSemina diretta o trapianto di piantine
Malattie e parassitiAfidi, alternariosi (funghi), lumache
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo umidità ed erbe infestanti)

Potrebbe interessarti anche