letame

orto biologico

Fertilizzante biologico

I fertilizzanti chimici, si sa, fanno male alle piante e alla nostra stessa salute. Purtroppo per fare in modo che le nostre colture crescano rigogliose non possiamo affidarci solo a Madre Natura . Mantenere sane le nostre piante usando fertilizzanti biologici si può, leggete questo articolo.

di Redazione

07 gennaio 2015

Fertilizzanti biologici: il letame

Il fertilizzante biologico più antico del mondo è sicuramente il letame, il cui utilizzo comporta ovviamente vantaggi e svantaggi. Nel caso in cui possedessimo degli animali, infatti, potremmo servirci del loro letame ottenendo allo stesso tempo un grande risparmio in termini economici e una buona resa delle nostre colture. Tuttavia raramente nel caso di piccoli orti si può contare sul letame fornito da un allevamento e, in tal caso, è necessario acquistarlo. Si può acquistare il letame nei consorzi agrari oppure nei negozi specializzati. Il letame commercializzato presenta notevoli vantaggi rispetto a quello fresco in quanto è maturo, cioè mescolato a lettiera vegetale che lo rende inodore ed elimina eventuali agenti che potrebbero rivelarsi dannosi. Il letame migliore è sicuramente quello equino.

Fertilizzanti biologici: i fondi di caffè

Un'altra tecnica, che piacerà sicuramente molto ai grandi consumatori di caffè, è quella di utilizzarne i fondi come concime. Sembrerà strano ma questa bevanda risulta essere un'alleata preziosa nella produzione di fertilizzanti biologici fai-da-te, e non ha bisogno nemmeno di essere trattata in nessun modo. L'unica cosa che va fatta è cospargere il terreno attorno alle nostre colture con i fondi di caffè, o aggiungerli ai nostri compost, e lasciare che essi agiscano. Forse pochi lo sanno, ma il caffè oltre contenere potassio, magnesio e calcio, contiene anche una buona percentuale di azoto (circa il 2%). L'azoto è elemento antiossidante, che agisce rivitalizzando il terreno, contribuendo quindi a fertilizzare e concimare il suolo e avendo un'azione benefica sulle nostre piante, facendole crescere rigogliose e sane.

Fertilizzanti biologici: usare le ortiche

Un altro metodo che sarà sicuramente sconosciuto ai più, grazie al quale possiamo creare degli ottimi fertilizzanti biologici, è quello che prevede l'utilizzo delle ortiche. Queste piante urticanti, infatti, oltre ad essere utilizzate in decotti depurativi, hanno anche effetti benefici sul terreno. L'ortica però al contrario degli altri metodi visti fino ad ora, deve essere utilizzata come concime liquido e va quindi lasciata a macerare. Il macerato si ottiene dalle piantine fresche o da quelle essiccate. Prima di poterlo utilizzare è necessario lasciarlo riposare per almeno venti giorni. Quando sarà pronto basta aggiungerlo al terriccio delle piantine prima di trapiantarle e il gioco è fatto. L'ortica favorisce lo sviluppo della pianta e arricchisce il terreno, inoltre è facilmente reperibile.

Fertilizzanti biologici e pesticidi

Appare chiaro che, nel caso in cui scegliessimo di utilizzare dei fertilizzanti biologici fatti in casa o acquistati, non avrebbe senso utilizzare pesticidi chimici per proteggersi dai parassiti. Esistono anche in questo caso dei rimedi naturali più o meno efficaci, dal momento che è ovvio garantire oltre allo sviluppo della pianta anche la sua salute. I pesticidi naturali sono molto facili da ottenere e possono essere preparati con ingredienti che comunemente si trovano nelle nostre case. Tra i più efficaci possiamo ricordare i gusci d'uovo, l'aglio e il pomodoro. Sembrerà incredibile ma i gusci d'uovo oltre a fertilizzare ulteriormente il terreno grazie ai loro sali minerali, fungono anche da repellente. Anche l'aglio e il pomodoro,infine, tritati, aggiunti ad acqua e nebulizzati, tengono a distanza la maggior parte degli insetti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i migliori fertilizzanti biologici fai-da-te disponibili in casa?
    Tra i rimedi più efficaci e semplici da preparare ci sono i fondi di caffè, ricchi di azoto, potassio e magnesio, che vanno sparsi sul terreno o aggiunti al compost. Un’altra opzione valida è il macerato di ortiche, ottenuto lasciando macerare le piante fresche o secche in acqua per almeno venti giorni; questo concime liquido favorisce lo sviluppo radicale e arricchisce il suolo. Inoltre, i gusci d'uovo triturati forniscono sali minerali utili alla crescita e agiscono come repellente naturale contro alcuni insetti nocivi.
  • Come si prepara correttamente il fertilizzante all'ortica?
    Per preparare il fertilizzante all'ortica è necessario raccogliere le piantine fresche o utilizzare quelle essiccate. Immergile in acqua e lascia macerare il composto per un periodo minimo di venti giorni, mescolando occasionalmente. Una volta pronta, la soluzione può essere diluita e aggiunta al terriccio prima di trapiantare le giovani piantine. Questo trattamento stimola lo sviluppo vegetativo e migliora la struttura del terreno, sfruttando le proprietà nutritive naturali dell'ortica senza richiedere trattamenti chimici complessi.
  • È meglio usare letame fresco o maturo?
    È fortemente consigliato acquistare o utilizzare solo letame maturo, ovvero mescolato a lettiera vegetale e lasciato stagionare. Il letame fresco può contenere agenti patogeni, semi di erbe infestanti e causare bruciature alle radici delle piante a causa dell'elevata concentrazione di ammoniaca. Il letame maturo, invece, è inodore, sicuro per le colture e garantisce una resa ottimale. Il letame equino è generalmente considerato tra i migliori per qualità e bilanciamento nutrizionale, specialmente per gli orti domestici dove la disponibilità diretta dall'allevamento è rara.
  • Come proteggere le piante dai parassiti senza pesticidi chimici?
    In un approccio biologico, è fondamentale evitare i pesticidi sintetici per non compromettere la salute delle piante e del suolo. Si possono preparare rimedi naturali efficaci utilizzando ingredienti comuni: aglio e pomodoro, tritati e nebulizzati in acqua, respingono la maggior parte degli insetti nocivi grazie alle loro sostanze attive. I gusci d'uovo, oltre a fornire calcio, creano una barriera fisica sgradevole per molti parassiti. Questi metodi garantiscono la protezione delle colture mantenendo intatta l'ecosistema dell'orto e la sicurezza alimentare dei prodotti raccolti.
  • Quanto azoto contengono i fondi di caffè e come agiscono?
    I fondi di caffè contengono circa il 2% di azoto, un elemento essenziale per la crescita vegetativa e funzione antiossidante. L'azoto presente aiuta a rivitalizzare il terreno, migliorandone la fertilità generale. Utilizzando i fondi direttamente sul terreno circostante le colture o incorporandoli nel compost, si fornisce un nutrimento graduale che sostiene le piante rendendole più sane e rigogliose. Questa pratica è particolarmente adatta per chi consuma molto caffè, trasformando un rifiuto domestico in una risorsa preziosa per l'orto biologico senza necessità di trattamenti aggiuntivi.