Il filodendro

Annaffiare foglie e radici aeree

Il filodendro è conosciuto anche come Monstera, ma in realtà è una pianta diversa ed è diffusissima in tutti gli appartamenti. Le numerose specie che vengono coltivate come piante ornamentali si differenziano parecchio tra loro ed anche la stessa pianta può cambiare notevolmente durante la crescita. La pianta appartiene al genere delle Araceae ed è originaria delle zone tropicali. Il nome significa che ama l'albero e rappresenta il portamento rampicante delle specie più comuni. Le piante rampicanti superano i 3 metri d'altezza ed hanno radici avventizie e foglie molto grandi; in natura in Philodendron fra i frutti, ma in appartamento è molto raro che li produca. Queste piante sono epifite, cioè si attaccano su altre piante, infatti sono dotate di numerose radici avventizie che non vanno assolutamente tagliate ma bisogna permettere che si attacchino su dei supporti che vanno mantenuti costantemente umidi. La pianta va bagnata solamente quando lo strato superficiale della terra è asciutto, badando che non ristagni d'acqua nel sottovaso. In inverno deve essere annaffiata ancora meno e, piuttosto che la terra, bisogna nebulizzare bene le foglie e le radici avventizie avvolte attorno al supporto.
tipi Filodendro

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Il Filodendro vive sulle altre piante

Foglie giganti filodendro Esistono moltissimi tipi di Philodendron in vendita nei vivai, ma tutti richiedono le stesse cure, che non sono particolarmente impegnative. Sono piante da appartamento che non amano il sole diretto ma stanno bene dove c'è tanta luce. Le foglie vanno curate particolarmente, nebulizzandole e pulendole spesso con un panno inumidito, anche in considerazione del fatto che possono raggiungere grandi dimensioni. Non vanno collocate in zone dove vi sono correnti d'aria o temperature troppo basse, perché vegetano male al di sotto dei 15 gradi. Molto raramente compaiono dei fiori nel periodo estivo se la pianta si trova all'aperto e fa particolarmente caldo tutto l'anno. Non bisogna scordarsi che il Filodendro è una pianta tropicale e quindi richiede tutte le condizioni climatiche presenti ai tropici: grande umidità, caldo e poco sole, perché la sua postazione ideale è sotto alle piante più grandi. Il supporto centrale attorno al quale sono avvolte sta a simulare l’albero, perché allo stato naturale si attorcigliano su rami, piante ed alberi più grandi per vegetare affondando le radici nella corteccia. Quando la pianta diventa più grande deve essere rinvasata, alla stessa maniera del tutore, che va allungato in proporzione alle dimensioni delle foglie e delle radici avventizie.

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Poco concime e terriccio giusto

Filodendro tipologie I Philodendron non richiedono particolari quantità di concime ed è sufficiente somministrarlo insieme all'acqua ogni due o tre settimane in primavera e in estate. Il concime ideale è quello adatto alle piante verdi, con un elevato tasso di azoto e un'uguale percentuale di potassio e fosforo. I microelementi più importanti sono ferro, manganese, rame, zinco e magnesio, in quantità modeste ma comunque presenti. Considerando che si tratta di una pianta con poche radici nel terreno e tante radici aeree, il concime andrebbe nebulizzato sulle radici avventizie, che si possono anche inserire dentro a dei contenitori di plastica pieni di fertilizzante. È questa la principale fonte di nutrimento del Filodendro, che può raggiungere un'estensione enorme se trova le condizioni ideali. La maggior parte delle volte è lasciata crescere su un tubo centrale, perché ha bisogno di avvolgersi in una superficie circolare ma, volendo, si può far arrampicare su tutte le superfici e creare una vasta macchia verde in un angolo della casa. Il terriccio del vaso non va concimato troppo e soprattutto deve essere adatto a questo genere di piante, senza essere mai inzuppato. Si trova già pronto in tutti i negozi di agraria o nei vivai.


Il filodendro: Eliminare sempre le foglie secche

Filodendro malato Il Filodendro non deve essere potato, ma vanno tolte sempre le foglie secche o appassite, perché sono l'ambiente ideale per lo sviluppo di funghi e l'attacco di parassiti. Per mantenere la pianta in ordine e farla crescere anche in larghezza, si possono tagliare gli apici, avendo cura di usare un coltello disinfettato con una fiamma per cauterizzare la ferita. Non sempre un brutto aspetto della pianta significa una malattia, ad esempio le foglie gialle spesso vogliono dire che si sta dando troppa acqua. Il sole diretto andrebbe comunque evitato, ma se per qualche ora al giorno capita direttamente sulla pianta non bisogna assolutamente nebulizzare le foglie perché con il riverbero del sole si bruceranno. I parassiti si notano subito dalle macchie marroncine irregolari presenti sulle piante; le cocciniglie cotonose sono inconfondibili, ma nella prima fase dello sviluppo si vedono solamente con una lente di ingrandimento. È buona norma osservare regolarmente le foglie da vicino e intervenire ad ogni piccola macchiolina sospetta, perché molti insetti depositano le uova dentro alle foglie che poi si sviluppano formando macchie marroni che si allargano progressivamente.



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