Gardenia in giardino

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La gardenia

La gardenia è molto diffusa negli appartamenti e nei giardini come pianta ornamentale, ed è apprezzata in particolare per il profumo dei suoi fiori.

di Redazione

01 dicembre 2016

Come irrigare la gardenia

Dato che la gardenia è una pianta piuttosto delicata, è consigliabile utilizzare, per l'irrigazione, acqua non troppo fredda e priva di calcare: è perfetta quella demineralizzata. Le annaffiature devono essere regolari durante l'anno, in modo che il terreno sia costantemente umido, ma bisogna evitare i ristagni idrici e l'impiego di sottovasi. Poiché questa pianta predilige l'umidità, se la coltivazione avviene in appartamento può risultare utile l'applicazione di un umidificatore ai termosifoni; si suggerisce anche la collocazione, nei pressi del vaso, di contenitori riempiti con acqua e argilla espansa. In giardino, invece, e particolarmente nelle ore più calde della stagione estiva, è opportuno vaporizzare le foglie, senza però bagnare i fiori: con il tempo, ciò potrebbe infatti provocarne l'ingiallimento.

Come coltivare e curare la gardenia

Il terreno ideale per questa pianta è leggermente acido, ricco e fresco; nei vivai è possibile acquistare terreni appositi per acidofile, già miscelati con torba, poca sabbia e frammenti di carbone di legno. La temperatura dell'ambiente di coltivazione non deve essere né troppo elevata né eccessivamente bassa, compresa in linea di massima tra i 12 ed i 20 °C. Il rinvaso deve avvenire al principio della primavera, facendo ovviamente attenzione a non danneggiare le radici; si raccomandano vasi molto larghi ma poco profondi. La potatura, invece, va eseguita dopo la fioritura e soltanto se è davvero necessaria, accorciando i rami con uno strumento disinfettato alla fiamma; al contrario, i fiori appassiti sono da eliminare quanto prima, in quanto in questo modo si incentiverà la crescita di altri boccioli.

La concimazione

Il concime da utilizzare non deve contenere soltanto i tre fondamentali macroelementi, ovvero il fosforo, l'azoto ed il potassio, ma anche i cosiddetti microelementi, importanti per lo sviluppo della pianta; tra questi vi sono il ferro, il magnesio, il manganese, il boro, lo zinco ed il rame. In giardino si consiglia un concime a rilascio lento, mentre in vaso se ne preferisce uno liquido da amalgamare all'acqua utilizzata per l'annaffiatura. Bisogna eseguire l'operazione di concimazione ogni quindici giorni circa in primavera ed in estate, ogni due mesi in autunno ed in inverno. Durante la stagione fredda, tra l'altro, può essere opportuno servirsi di prodotti con una bassa percentuale di azoto: esso, infatti, stimola la produzione di vegetazione tenera, che il gelo tenderebbe a distruggere.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

La gardenia deve essere esposta, nel periodo più caldo dell'anno, in una zona illuminata ma non colpita direttamente dai raggi del sole; in autunno ed in inverno è necessario evitare i luoghi molto freddi e le correnti d'aria. Si tratta di una pianta non troppo resistente, che necessita di climi temperati per il suo sviluppo ottimale. Un ulteriore pericolo è rappresentato da un parassita, la cocciniglia, in particolare quella bruna, che provoca macchie ed ingiallimento delle foglie ed è contrastabile con l'utilizzo di olio bianco minerale. Tra le malattie, invece, una delle più fastidiose è la clorosi, provocata dalla presenza di calcare nell'acqua usata per l'irrigazione; il rimedio più efficace, oltre all'eliminazione delle parti malate, è un trattamento a base di ferro chelato diluito in acqua e somministrato nella zona delle radici.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della mia gardenia ingialliscono?
    L'ingiallimento fogliare è il sintomo principale della clorosi ferrica, causata quasi sempre dall'uso di acqua calcarea. La gardenia richiede suolo acido e acqua piovana, demineralizzata o filtrata. Un altro motivo può essere l'eccesso di luce diretta che brucia le foglie o la carenza di ferro. Per risolvere, trattare le foglie e il substrato con ferro chelato e sostituire immediatamente l'acqua di irrigazione. Assicurati inoltre che il terriccio non secchi completamente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Come devo innaffiare correttamente la gardenia?
    La gardenia ama l'umidità costante: il terreno non deve mai asciugarsi completamente, ma non deve nemmeno formare ristagni idrici che marciscono le radici. Usa acqua tiepida e priva di calcare. In appartamento, aumenta l'umidità ambientale spruzzando acqua sulle foglie (evitando i fiori per non farli ingiallire) o posizionando il vaso su un sottovaso con argilla espansa e acqua. Non lasciare mai il vaso in acqua stagnante per lunghi periodi.
  • Quando e come potare la gardenia?
    La potatura strutturale va effettuata subito dopo la fine della fioritura, poiché i boccioli fiorali si formano sui rami dell'anno precedente. Rimuovi solo i rami secchi, deboli o incrociati usando cesoie disinfettate alla fiamma. Durante tutto l'anno, elimina tempestivamente i fiori appassiti: questa pratica (deadheading) evita che la pianta sprechi energie producendo semi e favorisce la nascita di nuovi boccioli. Evita potature pesanti in autunno o inverno per non compromettere la fioritura successiva.
  • Qual è la temperatura ideale per coltivare la gardenia?
    La temperatura ottimale oscilla tra i 12°C e i 20°C. La gardenia teme gli sbalzi termici bruschi e le correnti d'aria fredde, specialmente in autunno e inverno. D'estate, tollera temperature più alte purché l'umidità sia mantenuta alta e la pianta sia protetta dal sole cocente diretto, che potrebbe scottare foglie e fiori. In inverno, assicurati che la temperatura non scenda stabilmente sotto i 10°C per evitare danni irreparabili alla pianta.
  • Quale concime usare per la gardenia?
    Utilizza un fertilizzante specifico per piante acidofile, ricco di macroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi come ferro, magnesio e manganese. In primavera ed estate, concima ogni 15 giorni con fertilizzante liquido mescolato all'acqua di irrigazione. In autunno e inverno riduci la frequenza a una volta ogni due mesi e scegli prodotti con basso contenuto di azoto, per non stimolare una crescita tenera vulnerabile al gelo. In giardino, puoi optare per concimi a lento rilascio.

Scheda Tecnica

FamigliaRubiaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAsia orientale e Africa tropicale
EsposizioneLuminosa, indiretta (estate); Protetta dal freddo (inverno)
Temperatura minima10°C - 12°C
TerrenoAcido, ricco, fresco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno costantemente umido ma mai zuppo
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 50 cm a 2 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneOgni 15 gg (prim/est); ogni 2 mesi (aut/inverno). Usare fertilizzante specifico per acidofile con microelementi (ferro, magnesio, ecc.). In inverno usare prodotti poveri di azoto.
PotaturaDopo la fioritura. Eliminare fiori appassiti subito per incentivare nuovi boccioli. Tagliare rami solo se necessario con strumenti disinfettati.
MoltiplicazionePropaggine o talea (periodo consigliato: primavera)
Malattie e parassitiCocciniglia bruna (rimedio: olio bianco minerale); Clorosi ferrosa causata da calcare (rimedio: ferro chelato alle radici).
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (pianta delicata, sensibile a sbalzi termici, corrente d'aria e calcare nell'acqua)

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