Maranta

Maranta

La pianta di Maranta appartiene alla famiglia delle Marantaceae. Essa è originaria della fascia equatoriale, e cresce nel sottobosco dove c’è un clima molto umido. La Maranta è una pianta sempreverde, e presenta delle foglie molto particolari, infatti esse rimangono distese durante la notte, e piegate il giorno dopo. Questa procedura è molto importante affinché la pianta rimanga umida per tutto il resto della giornata. Inoltre va ricordato che La Maranta è un tipo di pianta che cresce molto rapidamente, per questo motivo è indicata per chi vuole coltivare una piantina e vedere subito i risultati.
Un esempio di pianta di Maranta da appartamento tenuta in un vaso

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Ambiente ed esposizione

Un esempio di fiore che troviamo sulle piante di Maranta. La pianta di pianta deve essere assolutamente coltivata in luoghi ombrati, e che la temperatura varia tra i venti ed i ventotto gradi. Durante il periodo estivo quindi, non avrete alcun problema riguardo la sua coltivazione, solo durante i periodi freddi dovrete tenerla lontana dal freddo e dalle correnti d’aria. Inoltre risulta essere importante capire la differenza tra clima freddo e umido, perché se si commettono degli errori la pianta di Maranta potrebbe morire.

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Terreno

Riguardo il terreno da utilizzare per la pianta di Maranta, dovete sapere che è importante utilizzare un tipo di terriccio poroso, che deve essere miscelato da foglie di faggio e da torba. In ultimo non bisogna dimenticare di aggiungere un po’ di sabbia affinché venga garantito un buon drenaggio dell’acqua. Infatti la Maranta è un tipo di pianta che non tollera senza alcun motivo i ristagni d’acqua che si accumulano sul fondo della pianta. Se poi volete che la pianta abbia un perfetto drenaggio, allora non dovete fare altro che mettere sul fondo del sottovaso dei cocci che favoriscono di gran lunga il fluire dell’acqua.


Messa a dimora e rinvaso

Essendo la Maranta un tipo di pianta che presenta un rapido accrescimento, chiede di essere rinvasata in tempi molto ristetti, infatti quando la pianta è ancora giovane, va rinvasata circa cinque volte all’anno. Poi quando raggiunge l’altezza di circa venti centimetri, essa può ritenersi adulta, e la messa a dimora va effettuata solo due volte all’anno. Quando fate questa difficile operazione, raccomandiamo di usare dei vasi fatti interamente di terracotta, perché favoriscono il filtro dell’aria nella terra.


Annaffiature

Le annaffiature vanno stimate in modo diverso a seconda del periodo, infatti durante le stagioni come primavera ed estate, la Maranta deve essere annaffiata costantemente, per mantenere cosi il terriccio umido. Invece durante il periodo dell’anno dove c’è un clima molto più freddo, le annaffiature vanno drasticamente diminuite, in modo tale da rimanere il terreno solo leggermente umido. Siccome la pianta è abituata a vivere in luoghi molto umidi, prendete anche l’abitudine di nebulizzare la chioma. Durante questa operazione abbiate la cura di non toccare i fiori perché potrebbero danneggiarsi. Un ultima raccomandazione che vogliamo portare sotto la vostra attenzione, sarebbe quella di poggiare la pianta su un sottovaso, in modo tale da non far toccare le radici della pianta e l’acqua, in questo caso l’acqua evaporerà con il calore, e manterrà ancora più umida la pianta.


Concimazione

La concimazione è un tipo di operazione che come l’annaffiatura a varia a seconda del periodo. Infatti durante il periodo primaverile-estivo, va fatta circa ogni tre settimana, utilizzando un tipo di concime che deve essere sotto forma di liquido in modo tale da potersi ben mescolare con l’acqua dell’annaffiatura. Invece nel periodo che dall’autunno all’inverno, la concimazione va fatta solo una volta ogni due mesi. Gli elementi principali che devono essere contenuti nel concime, sono l ‘azoto in grande quantità e a seguire in ordine decrescente il Potassio ed il Fosforo.


Potatura

La Maranta non richiede un eccessiva potatura, infatti col passare del tempo, basta soltanto tagliare le foglie che si essiccano e sono in eccesso. Molto più importante invece è l’uso di attrezzi sterilizzati perché anche tagliando un semplice foglia, la pianta potrebbe ammalarsi se l’attrezzo con cui viene effettuata questa operazione, risulta essere sporco.


Riproduzione

La pianta di Maranta di riproduce attraverso la tecnica di recisione, infatti basta tagliarla in due partendo dalla radice, in questo modo avrete ottenuto due piante più piccole. Dovrete immediatamente metterle in vasi separati e iniziarle a coltivare come se fossero appena germogliate.


Fioritura

La pianta non propone dei fiori molto appariscenti, anzi essi sono molto piccoli, e presentano un colore bianco pallido. Tuttavia è possibile vederli solo in una pianta che cresce libera in natura, in quelle coltivate in appartamenti e pressoché impossibile.


Malattie e parassiti

La Maranta spesso quando è afflitta da un parassita, presenta le foglie avvizzite e di un colore marrone scuro. Questo accade perché la piante il più delle volte viene messa in luoghi dove le temperature sono molto basse. Quindi, se ve ne accorgete in breve tempo, un unico rimedio sarebbe quello di spostarla in posti dove la temperatura è tra i venti ed i ventotto gradi.



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