Stephanotis

Annaffiare

La Stephanotis comprende diverse specie, ma la più nota è proprio la Stephanotis Floribunda o del Madagascar che ha delle belle foglie verdi e lunghe. L'annaffiatura di questo tipo di pianta deve essere abbondante e il terreno sempre umido in primavera e in estate. Le innaffiature invece dovranno diminuire in autunno e in inverno perché in questo periodo la terra è bene che sia poco umida. La Stephanotis però non sopporta i ristagni idrici e in estate è consigliato nebulizzare le foglie con acqua senza calcare che potrebbe far cadere i suoi fiori. Di conseguenza si consiglia di utilizzare acqua demineralizzata o piovana oppure acqua del rubinetto fatta bollire. Il nome di questo genere di pianta deriva dal greco, infatti Stephanotis significa corona di fiori, come quelle che vengono realmente preparate nel luogo d'origine.
Fiori stephanotis

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Coltivare

Gelsomino vaso La Stephanotis si coltiva facilmente anche se ama il clima umido e caldo. Si moltiplica per talea prelevandola dagli steli in primavera e tagliandola in modo netto e deciso appena sotto al nodo. Inoltre, le foglie che si trovano in basso vanno tolte. L'utensile per tagliare dovrà essere affilato e disinfettato per non pregiudicare i tessuti della pianta. Per evitare l'uscita del lattice usare acqua fredda e applicare una polvere specifica per aiutare la formazione delle radici. La talea deve poi essere posizionata nel terriccio composto da terra fertile e sabbia, che alla fine dovrà essere compattato lievemente. Si consiglia di collocare il vaso con la talea all'ombra e in un ambiente sui 21°C. Ma la terra dovrà restare sempre umida irrigando il terreno con acqua non fredda. Dopo due mesi circa si vedranno i germogli e questo sarà il momento giusto per piantare la talea in un vasetto utilizzando del terreno per piante. Posizionare anche un tutore nella terra per sorreggere gli steli quando cresceranno. La bella Stephanotis fiorisce in primavera e in estate.

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Concimare

Gelsomino madagascar Il rinvaso della Stephanotis si effettua in primavera con dei vasi sempre più grandi ogni anno. Successivamente sarà sufficiente cambiare solo il terreno superficiale utilizzando anche della sabbia non fine per aumentare il drenaggio durante le annaffiature ed evitare in questo modo i pericolosi ristagni d'acqua. La concimazione della Stephanotis avviene ogni 15 giorni in primavera o in estate mescolando del concime liquido all'acqua per l'innaffiatura. In tutti gli altri periodi dell'anno la pianta non va concimata. Il fertilizzante da usare sarà quello che contiene azoto, potassio, fosforo e microelementi che servono per un corretto sviluppo. Poi, a inizio primavera si può potare la pianta togliendo gli steli troppo lunghi senza tagliarli alla base. I fiori deliziosi della Stephanotis vengono utilizzati spesso per confezionare dei delicati e stupendi bouchet da sposa.


Stephanotis: Esposizione e malattie

Gelsomino giardino La Stephanotis vuole la luce, ma non gradisce i raggi diretti del sole. Le alte temperature vengono tollerate abbastanza bene dalla pianta, ma nel periodo più freddo è bene assicurarle un ambiente non inferore ai 13°C. Molto decorativa come rampicante sui muri vive bene all'aperto nelle zone temperate e con ventilazione. Quindi se la Stephanotis si tiene in casa si consiglia il ricambio dell'aria. Ma quando le foglie diventano gialle e cadono i fiori significa che c'è stato un eccesso o una mancanza d'acqua oppure quest'ultima era calcarea, o ancora la pianta ha sofferto degli sbalzi troppo esagerati di temperatura. La Stephanotis viene attaccata dalla cocciniglia che può essere eliminata con alcool o con antiparassitari. Quando invece si vedono delle macchie sulle foglie ingiallite la pianta è colpita dal ragnetto rosso, da sconfiggere diminuendo il clima troppo secco o utilizzando degli acaricidi.



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