Castello di Pralormo

Castello di Pralormo

In Piemonte e per l’esattezza in provincia di Torino, su una collinetta, sorge il piccolo paese di Pralormo, ridente comunità con poco meno di duemila anime. Ma cos’ha di così speciale un paesino così piccolo? La risposta è presto detta: Pralormo si erge su un territorio che comprende le Langhe e le colline del Roerio. E questo già basterebbe a stabilire la sua importanza. In secondo luogo, il paese ospita uno dei più bei castelli d’Italia, il Castello di Pralormo, appunto. L’edificio rientra nel circuito dei castelli delle Langhe e del Roerio. E’ pertanto un’ambita meta turistica, con una storia e un’ambientazione che meritano di essere conosciute e visitate.

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Storia

castellopralormo1Il Castello di Pralormo è una tipica costruzione medievale. Le sue origini risalgono infatti al XIII secolo, ovvero a quel “Duecento” dell’anno Mille, di dantesca memoria. Il XIII secolo fu infatti il secolo in cui nacque Dante Alighieri, ma fu anche il periodo in cui per motivi di sicurezza si moltiplicavano le costruzioni e le fortezze a difesa del territorio. Inizialmente, il Castello fu proprio adibito a fortezza. Costruito su una pianta quadrata, dava su un fossato e per il suo accesso si doveva usare un ponte levatoio in seguito rimosso. Gli antichi proprietari del Castello furono anche i suoi fondatori e padri costruttori, ovvero i Signori di Anterisio. In seguito, la proprietà passò ai Biandrate e poi ai Roerio. Gli ultimi e attuali proprietari, i Beraudo, arrivarono alla fine del Seicento. Gli eredi del primo capostipite, Giacomo Beraudo, conte di Pralormo, si affezionarono moltissimo a questa residenza, tanto da arricchirla e trasformarla nel Castello che tutti ormai conosciamo. Nel corso dei secoli, i Beraudo fecero costruire un cappella e delle stanze nobiliari decorate con degli affreschi. Nel frattempo, eliminarono il ponte levatoio e realizzarono il portico di ingresso formato da un’ imponente scalinata. Il cortile centrale venne trasformato in un aristocratico salone a tre piani, mentre l’architetto e paesaggista Xaver Kurten fu incaricato di realizzare un magnifico giardino all’inglese.

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    Caratteristiche

    Il Castello di Pralormo conserva ancora oggi tutte le caratteristiche dell’antico maniero medievale. Scomparso il ponte, l’edificio si apre su un immenso giardino all’inglese, divenendo, di fatto, un imponente edificio storico e monumentale. Le stanze interne sono arredate con cura e dovizia di particolari. Molte conservano proprio l’architettura originale, dove è possibile rendersi conto delle abitudini e delle attività della gente dell’epoca. Alcune camere sono arredare con lo stile tipico dell’epoca in cui vennero costruite, ovvero tra l’Ottocento e il Novecento. Il Castello ospita anche una cantina dove sono ancora conservati tutti gli antichi attrezzi usati per la vendemmia. Da ammirare anche la cucina, il pozzo, le sale con i grandi armadi, le dispense, la camera da bagno e il salone d’ingresso illuminato da un grande lucernario in vetro. Da vedere anche gli esterni, caratterizzati da un magnifico giardino all’inglese che esprime tutto lo stile e la nobiltà degli antichi proprietari. Gli alberi fanno da sfondo al classico prato verde all’inglese e a migliaia di specie di narcisi e tulipani raggruppate in magnifiche aiuole multicolore.


    Come visitarlo

    Il Castello di Plalormo si può visitare tutti i giorni nel mese di aprile e tutte le domeniche, da marzo ad ottobre, dalle dieci alle diciotto. La chiusura estiva del Castello è prevista nel mese di agosto. Nel corso dell’anno è anche possibile assistere a eventi culturali da non perdere. Tra i più importanti segnaliamo “Messer Tulipano”, evento in programma ogni anno per tutto il mese di aprile. Messer Tulipano si svolge annualmente dal Duemila. La manifestazione è molto seguita, perché è possibile assistere alla fioritura di 75 mila tulipani e narcisi olandesi. Questo evento segna ogni anno l’arrivo della primavera. Durante il mese di aprile, il parco all’inglese si colora delle tonalità di questi magnifici fiori, che vengono raggruppati in aiuole dalle forme sinuose e lussureggianti. L’impianto di queste strutture non è lineare e regolare, ma si integra con quello dei viali alberati. In tal modo si rispetta il progetto originario predisposto dall’architetto Xaver Kurten. A settembre ed ottobre di ogni anno si può assistere alla mostra “ Come giocavano i nostri nonni”, rassegna di giochi, arti e abbigliamento del passato. I locali del Castello ospitano infatti oggetti e giocattoli usati dai nostri avi a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Per l’occasione, sale, cantina e serra si trasformano in uno splendido museo di arte e costume, dove si possono ammirare attrezzi da lavoro, abbigliamento e giocattoli in voga nei secoli passati. Nella torre si trova la nursery della bambola Elena, che la regina Elena regalò nel 1911 alla madre degli attuali proprietari. Assistere alla mostra permette di vivere un affascinante viaggio a ritroso nel tempo e alla scoperta di memorie altrimenti perdute. L’ingresso con visita guidata costa 7,50 euro a persona. I bambini dai 4 ai 12 anni pagano invece una quota ridotta di 4 euro.




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