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Parchi e Giardini

giardini inglesi

Un viaggio nello stile e nell'architettura dei giardini inglesi. In questa pagina, curiosità e informazioni sui giardini inglesi più belli del mondo

di Redazione

18 luglio 2013

Giardini inglesi

Quello più famoso è il Royal Garden, a Buckingham Palace. Stiamo parlando dei giardini inglesi, veri e propri gioielli di architettura naturale. Creati per la prima volta, nel Settecento, dal famoso architetto Lancelot Brown, conosciuto come Capability Brown, i giardini inglesi si sono imposti in tutto il mondo come esempio di stile e di rara bellezza. Le loro forme e proporzioni rispecchiano un “disegno” armonico che si discosta totalmente dai giardini geometrici creati nell’antichità. Per il loro stile, i giardini inglesi sono serviti a coniare una vero e proprio metodo di realizzazione architettonica chiamato “giardino all’inglese”. I giardini inglesi sono diffusissimi in patria, ma anche gli altri Stati li adottano con grande “nonchalance”, facendoli diventare parte del loro patrimonio storico e culturale. Un giardino inglese, o all’inglese, si può visitare anche nel luogo più vicino a sé, senza necessità di recarsi in Inghilterra, dove comunque si trovano i giardini inglesi più belli del pianeta. Eleganza, natura e maestosità sono gli elementi principali dei giardini tipici del mondo anglosassone. I vari elementi naturali si fondono agli arredi e ad altri elementi semplici e accoglienti. Lo stile dei giardini inglesi può essere riproposto ovunque, anche nel proprio giardino di casa.

Caratteristiche

Le caratteristiche principali del giardino all’inglese sono le sue proporzioni: estremamente semplici e non legate a criteri geometrici o architettonici. Un tipico giardino all’inglese è, infatti, composto da arbusti, piante a fiore, cespugli, monumenti, pagode, tettoie e specchi d’acqua; tutti disposti in un ordine naturale e senza regole fisse. Per le sue dimensioni imponenti, il giardino all’inglese può a volte assumere anche un aspetto elegante e maestoso, ma nulla sarà in grado di mutare la sua squisita semplicità naturale. La posizione dei vari elementi si adatta benissimo anche a un giardino di campagna, dove natura, tranquillità e piante si fondono con arredi essenziali ed accattivanti. Nel giardino all’inglese trovano spazio alberi da frutto, rose, piante aromatiche, tanti specchi d’acqua, come stagni o laghetti, e gazebo o tettoie. Le specie di piante che si possono coltivare in un giardino all’inglese sono tantissime e tutte utili a praticare il giardinaggio con passione e amore per la natura. In molti giardini inglesi, si assiste persino alla realizzazione di orti botanici dove le piante vengono studiate, classificate e censite. Nei giardini inglesi privati si possono coltivare piante da frutto per ricavare miele ed estratti con cui preparare tisane e decotti. Il tipico giardino all’inglese profuma di piante e a volte, spesso, di rose o della resina degli arbusti. Nel suo immenso silenzio, trovano spazio odori, profumi e sapori da ammirare e da usare per sé e per gli altri.

Giardini inglesi in Inghilterra

Sarebbe scorretto non citare i giardini inglesi più famosi d’Inghilterra. Le loro origini, infatti, sono prettamente anglosassoni e solo dopo si sono estese anche al resto del mondo. La visita ai giardini d’Inghilterra può rivelarsi entusiasmante e utile per applicare nuove soluzioni estetiche al proprio giardino di casa. Pochi sanno che in Inghilterra, durante alcuni periodi dell’anno, i giardini più famosi sono aperti al pubblico per delle visite guidate. Un posto da vedere è Chatsworth House, dove è possibile passeggiare per ore e ammirare i daini. La bellezza dei "veri" giardini inglesi sta nella loro struttura, ricca di prati immensi, foreste boscose e fantastici giochi d’acqua. Da visitare anche i paesaggi di Audley End House , dove si trova l'Organic Kitchen Garden. In questo luogo si possono ammirare diverse varietà di alberi di melo, pero, prugno, mandarino e pesco. Per garantire e tutelare la produzione, questi alberi vengono anche coltivati in serra. Un giardino inglese dallo stile contemporaneo è quello di Alnwick, che propone stupefacenti giochi d’acqua e i magnifici getti delle Grandi Cascate. La sua vegetazione è caratterizzata, invece, da muschio e rose. Vari ibridi di rose sono coltivati e prodotti all’interno dell’orto botanico dello stesso giardino.

Giardini inglesi in Italia

I giardini inglesi sono ormai diffusi in tutto il mondo. Anche l’Italia non si è fatta sfuggire l’occasione di riproporli nelle soluzioni architettoniche adatte sia al pubblico che al privato. Famosi sono il giardino all’inglese di Palermo e quello della Reggia di Caserta. Maestosi anche i giardini reali di Monza, tutti realizzati in perfetto stile inglese. Da segnalare, anche il Parco Sempione a Milano, realizzato all’inglese e su cui si erge il rinomato Castello Sforzesco. Visitare i giardini inglesi italiani rappresenta un’esperienza interessante, sia sotto il profilo culturale che naturalistico. L’osservazione delle piante e degli ambienti naturali ci permette di conoscerli meglio e di rispettarli di più. Se poi si dispone del budget necessario, si può anche prenotare un viaggio in Inghilterra per ammirare i “veri” giardini inglesi e per imparare meglio, chissà, anche la lingua inglese.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche distintive di un giardino all'inglese?
    Il giardino all'inglese si distingue per la sua semplicità e per l'assenza di schemi geometrici rigidi, tipici invece dei giardini antichi. Le proporzioni sono naturali e armoniose, creando un effetto maestoso ma discreto. Gli elementi principali includono prati vasti, arbusti, piante a fiore, specchi d'acqua come stagni o laghetti, nonché strutture decorative come gazebi, tettoie e talvolta monumenti. Tutto è disposto in modo da sembrare casuale ma curato, fondendo natura e arredi essenziali per evocare eleganza e tranquillità.
  • Chi ha inventato lo stile del giardino inglese?
    Lo stile del giardino all'inglese fu creato nel XVIII secolo dall'architetto paesaggista Lancelot Brown, universalmente noto come Capability Brown. Egli rivoluzionò il giardinaggio proponendo un approccio che rifiutava la rigidità geometrica in favore di una natura idealizzata e armoniosa. Questo metodo architettonico divenne così influente da imporsi in tutto il mondo, diventando un modello di riferimento per la bellezza naturale e l'eleganza nei parchi e nei giardini pubblici e privati.
  • Cosa posso coltivare in un giardino all'inglese?
    La varietà vegetale è quasi illimitata, poiché lo stile privilegia l'aspetto naturale rispetto alle regole. Si possono piantare arbusti, piante aromatiche, ortaggi e frutta. Molto comuni sono le rose, gli alberi da frutto (come meli, peri, pruni e peschi) e le piante ornamentali. Spesso si integrano anche orti botanici o aree dedicate alla produzione di miele ed estratti per tisane. La chiave è mescolare fiori, fogliame e frutti per creare profumi e colori che cambiano con le stagioni.
  • Esistono esempi famosi di giardini inglesi in Italia?
    Sì, l'Italia ospita diversi celebri giardini ispirati allo stile inglese. Tra i più noti vi sono quelli della Reggia di Caserta, i giardini reali di Monza e il Parco Sempione a Milano, situato davanti al Castello Sforzesco. È inoltre celebre il giardino all'inglese di Palermo. Questi siti offrono esperienze culturali e naturalistiche uniche, dimostrando come questo stile architettonico sia stato adattato con successo anche nel contesto mediterraneo italiano.
  • Dove si trovano i giardini inglesi più belli del mondo?
    Sebbene lo stile sia diffuso globalmente, le origini e i migliori esempi si trovano ancora in Inghilterra. Luoghi iconici includono i Royal Gardens di Buckingham Palace, Chatsworth House (famoso per i suoi daini e paesaggi forestali), Audley End House (con il suo orto biologico) e il giardino di Alnwick, noto per le sue cascate e rose. Tuttavia, giardini di altissima qualità esistono anche in altri paesi, mantenendo viva la tradizione della bellezza naturale anglosassone.