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Parchi e Giardini

Parco Asinara

In questa pagina, interessanti informazioni sul Parco Nazionale dell'Asinara, prestigiosa area marina protetta della Sardegna

di Redazione

12 settembre 2013

Parco Asinara

Il parco di cui parliamo in questo nuovo approfondimento è noto perché la sua isola ha ospitato due indimenticabili magistrati antimafia: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Stiamo parlando del Parco Nazionale dell’Asinara, dal nome dell’omonima isola dove fino al 1998 ha funzionato un carcere che ha ospitato anche pericolosi capimafia come Totà Riina e il boss della camorra Raffaele Cutolo. A parte la storia giudiziaria recente, il Parco Nazionale dell’Asinara ha una sua storia che inizia a fine Ottocento e prosegue fino ad oggi. L’isola dell’Asinara è disabitata e rappresenta l’unica porzione di territorio compresa nel Parco. La visita all’Asinara permette però di ammirare flora e fauna tipiche e un paesaggio al tempo stesso montano e costiero.

Caratteristiche

Il Parco dell’Asinara si estende su un territorio di circa 51 mila ettari rappresentati dalla sola isola dell’Asinara, in Sardegna. L’Isola fa parte del Comune di Porto Torres. Nel Parco si estendono circa 110 chilometri di coste che delimitano anche l’Area Marina Protetta dell’Asinara. Con un territorio prevalentemente roccioso e montano, il Parco Nazionale dell’Asinara comprende anche delle piccole catene montuose e delle aree pianeggianti. Tra le prime ricordiamo Punta della Scomunica, la più elevata, Punta Maestra, Punta Tumbarino, Monte Ruda e Punta Marcutza. Queste ultime non superano i 270 metri. Le aree pianeggianti, presso Fornelli e Cala Reale, venivano utilizzate dagli abitanti del posto per le coltivazioni agricole. Dopo che l’Asinara è diventata demanio dello Stato (1885), gli stessi sono stati trasferiti nel centro di Stintino, zona appositamente adibita al popolamento umano. Le spiagge e le coste dell’Asinara danno vita anche a stagni e corsi d’acqua alimentati anche artificialmente. Il mare si alterna alle rocce e ai corsi d’acqua e ciò fa sì che venga popolato da uccelli acquatici e altre specie tipiche del paesaggio costiero. L’Asinara, come già detto, è un’isola disabitata e viene visitata solo per le escursioni nel Parco. I punti di interesse sono, oltre al paesaggio, alla flora e alla fauna, anche l’ex carcere, dismesso nel 1998, e l’ossario austro –ungarico, un centro dove durante la prima guerra mondiale vennero sepolti i cadaveri dei prigionieri austriaci morti di tifo e colera.

Storia

Il Parco Nazionale dell’Asinara e l’omonima Area Marina Protetta sono stati materialmente istituiti nel 1997 e ufficialmente riconosciuti nel 2002. La loro storia inizia però nel 1967, quando attraverso una conferenza internazionale, il Comune di Porto Torres chiese che gli venisse restituita l’Isola dell’Asinara, fino ad allora demanio dello Stato. La perimetrazione del territorio è avvenuta solo nel 1997, mentre nel 2002 sono stati emanati ufficialmente i decreti istitutivi del Parco e dell’Area Marina Protetta. Nel 2009, il Comune di Stintino ha chiesto di essere annesso all’Ente Parco. L’Asinara, come accennato al primo paragrafo, è nota per aver ospitato, nell’estate del 1985, i magistrati antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. I due giudici furono trasferiti nell’Isola per motivi di sicurezza e per poter istruire il maxiprocesso contro la Mafia. Si racconta anche che i due giudici dovettero pagare di tasca propria le spese del soggiorno nell’Isola.

Flora e fauna

La flora del Parco dell’Asinara è tipicamente mediterranea. Nelle zone rocciose si ritrovano specie come il finocchio di mare e il finestrino delle scogliere. Le coste sono caratterizzate dalla gramigna e dalla santolina delle spiagge, dallo sparto pungente e dal giglio marino. Le piante tipiche della macchia mediterranea sono, invece, il ginepro e l’euforbia, quest’ultima presente in grandi quantità perché tossica e non consumata dagli animali al pascolo. Nel territorio del Parco si ritrovano anche il tamaro, il lentisco, la felce, la lavanda, il cisto, il fiordaliso spinoso e la ginestra. Molto ricca, invece, la fauna. All’Asinara, infatti, si riproducono rettili, anfibi, uccelli e mammiferi. Tra gli uccelli più rinomati citiamo il marangone del ciuffo, il germano reale e il falco pellegrino, oltre a rondini, piccioni, gazze, civette, gabbiani, tra cui quello reale, tortore, usignoli e barbaggianni.

Come visitarlo

La visita al Parco dell’Asinara può apparire un po’ complicata, perché l’Isola è disabitata e non offre strutture ricettive, a parte l’unica foresteria di Cala D’Oliva. Questa struttura è stata ricavata da una vecchia caserma di polizia penitenziaria e permette di dormire in grandi stanze con bagni in comune. Per raggiungere l’Isola si può partire da Porto Torres con il traghetto o da Stintino con barche appositamente adibite al trasporto dei passeggeri. Sull’Isola non è consentito accedere con mezzi privati a motore o con animali domestici. All’Asinara si possono praticare escursioni a piedi, a cavallo, in bici e in barca a vela o a motore. Si può anche praticare pescaturismo e si possono fare anche immersioni. Per ulteriori informazioni per la visita al Parco, si può consultare il sito dell’Ente gestore.

Domande frequenti

  • Come si raggiunge il Parco Nazionale dell'Asinara?
    Per visitare il Parco Nazionale dell'Asinara è necessario prendere un mezzo di trasporto marittimo poiché l'isola è disabitata e priva di collegamenti terrestri diretti. È possibile imbarcarsi partendo dal porto di Porto Torres utilizzando il traghetto, oppure da Stintino tramite barche appositamente dedicate al trasporto passeggeri. Una volta sbarcati, ricorda che sull'isola è severamente vietato l'accesso con mezzi privati a motore e con animali domestici. Gli spostamenti interni avvengono esclusivamente a piedi, in bicicletta, a cavallo o mediante escursioni in barca.
  • È possibile pernottare sull'isola durante la visita?
    Sì, è possibile soggiornare sull'Asinara grazie all'unica struttura ricettiva disponibile, situata nella località di Cala D'Oliva. Questa foresteria, ricavata da una vecchia caserma della polizia penitenziaria, offre sistemazioni in grandi stanze dotate di bagni in comune. Poiché l'isola non dispone di hotel o resort tradizionali, questa è l'unica opzione per chi desidera passare la notte nell'area protetta. È consigliabile prenotare con largo anticipo, specialmente durante la stagione turistica, per garantire la disponibilità della struttura.
  • Quali attività ricreative si possono praticare al Parco dell'Asinara?
    L'Asinara offre numerose opportunità per gli appassionati di natura ed avventura. È possibile effettuare escursioni a piedi, in bicicletta o a cavallo per esplorare i sentieri naturali. Chi ama il mare può praticare snorkeling, immersioni subacquee o partecipare a tour di pescaturismo. Inoltre, sono consentite gite in barca a vela o a motore lungo le coste. L'isola permette inoltre di visitare siti storici di particolare importanza, come l'ex carcere e l'ossario austro-ungarico, combinando così sport all'aperto e cultura.
  • Quali sono le principali attrazioni storiche dell'Asinara?
    Il Parco Nazionale dell'Asinara custodisce importanti tracce storiche legate al suo passato carcerario. Tra le attrazioni principali vi è l'ex complesso carcerario, attivo fino al 1998, famoso per aver detenuto numerosi esponenti della criminalità organizzata, inclusi i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino durante il maxiprocesso. Un altro sito significativo è l'ossario austro-ungarico, situato a Stintino ma legato alla storia dell'isola, dove riposano i soldati austriaci deceduti di tifo e colera durante la Prima Guerra Mondiale. Questi luoghi offrono uno sguardo profondo sulla complessa storia dell'arcipelago.
  • Che tipo di flora e fauna si trova sull'Asinara?
    L'ecosistema dell'Asinara è ricco e vario, tipico della Macchia Mediterranea. La flora include specie come il finocchio di mare, la santolina, il ginepro, il lentisco, la lavanda e il cisto, adattate ai terreni rocciosi e costieri. La fauna è altrettanto diversificata: abbondano gli uccelli come il marangone dal ciuffo, il falco pellegrino, le gazze e i gabbiani reali. Sono presenti anche rettili, anfibi e mammiferi. La presenza di aree marine protette favorisce inoltre la biodiversità sottomarina, rendendo l'isola un habitat ideale per lo studio naturalistico e l'osservazione degli animali.