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Parchi e Giardini

Vittoriale degli italiani

Stavolta parliamo del Vittoriale degli italiani, cittadella sul lago di Garda voluta dal grande poeta Grabriele D'Annunzio. Cosa sapere e cosa vedere

di Redazione

28 novembre 2013

Vittoriale degli italiani

Si dice che appartenga agli italiani e che ne celebri le vittorie ed i successi. Inizialmente è appartenuto a un grande poeta italiano, Gabriele D’Annunzio, che in questo luogo trascorse gli ultimi anni della sua vita. Stiamo parlando del Vittoriale degli italiani, cittadella composta da edifici e parchi e che sorge a Gardone Riviera, sul lago di Garda. Il Vittoriale è fatto di tanti edifici e parchi che si affacciano sul lago, in uno scenario da sogno che vale la pena visitare e ammirare. All’interno del Vittoriale è racchiusa gran parte della cultura e della storia d’Italia, perché D’Annunzio, certamente, ne è stato il protagonista indiscusso e assoluto. Gli edifici del Vittoriale conservano proprio le reliquie del grande poeta, oggetti e lettere che fanno oggi parte di un museo visitabile sempre presso i locali del Vittoriale.

Caratteristiche

Il Vittoriale degli italiani si estende su una superficie di circa nove ettari e sorge a Gardone Riviera, comune che si affaccia sulle magiche sponde del lago di Garda. Si tratta di una cittadella composta da una serie di edifici, parchi e giardini. Il Vittoriale degli italiani venne realizzato proprio dal grande D’Annunzio, in collaborazione con l’architetto Gian Carlo Maroni, tra il 1921 e il 1938. La costruzione dell’edificio serviva a celebrare le gesta eroiche del poeta e degli italiani in occasione della Prima guerra mondiale. Il Vittoriale conserva anche le memorie di D’Annunzio e i segni della sua vita inimitabile e sfrenata. Le stanze degli edifici ricalcano proprio la personalità del poeta e per questo esprimono a modo loro qualcosa di sacro. L’edificio in cui D’Annunzio visse era la Prioria, edificio che il poeta ribattezzò proprio “ la casa del priore” per seguire una simbologia sacra o da convento che si ritrova in molte stanze del Vittoriale. La Prioria è un edificio settecentesco decorato con stemmi e araldi sacri. Il centro della facciata è decorato con altri stemmi che illustrano il detto di D’Annunzio “Né più fermo né più fedele”, con uno stile tipico del Novecento. Il complesso monumentale si compone dell’ingresso, a cui si accede attraverso un grande cancello ispirato sempre ai simboli sacri. Dall’ingresso si può avviare una lunga visita a tutti gli altri componenti del Vittoriale: la stanza del Mascheraio, la stanza della Musica, la sala del Mappamondo, la Zambracca, la stanza della Leda, la Veranda dell’Apollino, la stanza del Lebbroso, il corridoio della Via Crucis, la sala delle reliquie, la stanza del Giglio, l’oratorio Dalmata, lo scrittoio del Monco, l’officina, il corridoio del labirinto, la sala della Cheli, lo Schifamondo, che doveva essere l’ultima residenza del poeta, non ultimata alla sua morte, il Parco, i Giardini e il Museo D’Annunzio segreto. Ogni stanza esprime un concetto sacro, ma anche profano e alcuni versi del poeta. In quella delle reliquie ad esempio, vengono rappresentati i sette peccati capitali. Uno di questi, la lussuria, era molto sentito da D’Annunzio. Altri elementi del Vittoriale, il mausoleo, struttura circolare che contiene i resti del poeta e degli uomini che lo servirono e che morirono durante l’incidente di Fiume, l’anfiteatro, la maggiore struttura dell’intero complesso, realizzata secondo l’architettura dell’antica Pompei, e la prua della nave in pietra e ferro Puglia, che campeggia all’esterno della casa di D’Annunzio e che punta verso l’Adriatico.

Storia

La Prioria, venne affittata da D’Annunzio nel 1921, dopo che lo Stato Italiano l’aveva tolta a un artista tedesco. Il Poeta decise allora di ampliarla e di dar vita al complesso monumentale che porta il nome del Vittoriale. In questa impresa grandiosa, il Poeta venne aiutato dall’architetto Gian Carlo Maroni, che si occupò di realizzare una cittadella che potesse custodire i ricordi del poeta e celebrare le gesta degli Italiani durante il primo conflitto mondiale. Il Vittoriale degli italiani divenne anche un simbolo per celebrare D’Annunzio e le sue gesta eroiche, ma anche stravaganti. Il Poeta, inizialmente aveva deciso di usare la Prioria come residenza temporanea, in realtà vi trascorse gli ultimi anni della sua vita, esattamente sedici. E’ per questo che il Vittoriale viene considerato l’ultima dimora del grande poeta italiano.

Giardini

Il Parco e i giardini del Vittoriale degli italiani si estendono su una superficie di circa undici ettari. Il complesso merita di essere visitato globalmente, ma anche i giardini non sono da meno. Il Parco si apre con i viali, dove al centro sorge il Mausoleo, monumento circolare che venne realizzato dopo la morte di D’Annunzio e che si ispira alla tradizione funebre austriaca. Dalla nave Puglia si estende invece una piccola valle,la valletta, dove si possono ammirare due torrenti che unendosi si trasformano nel laghetto delle Danze, corso d’acqua a forma di violino. Dalla piazzetta dell’oratorio Dalmata si accede ai giardini. Prima si incontra il cortiletto degli Schiavoni, poi si arriva a un boschetto di magnolie. Fuori da un recinto di sedili di levano ben diciassette colonne che simboleggiano le vittorie di guerra. Su piani terrazzati, in discesa, verso il lago di Garda, si trova la limonaia con il Belvedere e la tomba della figlia di D’Annunzio, Renata. Proseguendo per i giardini si incontra anche un viale di cipressi e alla fine il cimitero dei cani e un frutteto dove sono collocati un’altra colonna e una statua di bronzo.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali punti di interesse architettonico e simbolico da visitare al Vittoriale?
    Il complesso offre una vasta gamma di spazi unici, tra cui la Prioria, la residenza principale di D'Annunzio caratterizzata da simboli sacri e stemmi. Tra le stanze interne spiccano la Stanza del Mascheraio, la Sala del Mappamondo e la Stanza delle Reliquie, quest'ultima dedicata ai sette peccati capitali. Esternamente, imperdibili sono la prua della nave Puglia in pietra e ferro, l'anfiteatro ispirato alle antiche rovine pompeiane e il Mausoleo circolare che ospita le spoglie del poeta. Questi elementi riflettono la personalità eclettica e sacrale dell'autore.
  • Come è strutturato il parco e quali piante caratterizzano i giardini del Vittoriale?
    I giardini si estendono per circa undici ettari e presentano una varietà di percorsi tematici. Si inizia dai viali che conducono al Mausoleo, per poi scendere verso la 'valletta' con il suo laghetto dalle Danze a forma di violino. Un punto focale è il boschetto di magnolie, seguito dal cortile degli Schiavoni con le diciassette colonne simbolo delle vittorie di guerra. Proseguendo si trovano un viale di cipressi, la tomba della figlia Renata, un frutteto storico e persino un piccolo cimitero per cani, creando un paesaggio ricco di storia e vegetazione diversificata.
  • Chi ha progettato il Vittoriale e qual è stata la sua origine storica?
    Il Vittoriale degli italiani nacque dalla volontà di Gabriele D'Annunzio, che affittò la Prioria nel 1921 dopo che lo Stato l'aveva sottratta a un artista tedesco. Collaborando con l'architetto Gian Carlo Maroni, il poeta trasformò la dimora in un vasto complesso monumentale tra il 1921 e il 1938. L'obiettivo era creare un luogo che celebrasse le gesta eroiche italiane nella Prima Guerra Mondiale e custodisse le memorie personali del poeta, diventando infine la sua ultima dimora per sedici anni.
  • Cosa si può trovare all'interno del museo presente nel Vittoriale?
    All'interno degli edifici del Vittoriale è ospitato un museo che conserva le reliquie, gli oggetti personali e le lettere di Gabriele D'Annunzio. Le stanze sono arredate per rispecchiare la personalità del poeta, mescolando elementi sacri e profani. Un aspetto peculiare è la presenza del cosiddetto 'Museo D'Annunzio segreto', accessibile solo su prenotazione, che custodisce opere e documenti riservati. Il percorso museale permette di comprendere appieno la vita sfrenata e artistica dello scrittore attraverso i suoi effetti personali e le sue creazioni.