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Stili bonsai

Bonsai boschetto

Il bonsai boschetto è uno degli stili più apprezzati dai maestri bonsaisti. In questa pagina vi spieghiamo come crearlo e con quali piante

di Redazione

23 luglio 2014

Bonsai boschetto

Il bonsaismo è un arte che si tramanda da secoli, anzi da millenni. Con questa arte, alberi a grandezza naturale, vengono seminati e coltivati per svilupparsi con dimensioni minute. La pianta che si ottiene viene detta “bonsai”, questo, a sua volta, rappresenta la versione in miniatura della pianta originale. La coltivazione dei bonsai prevede diversi metodi e stili di coltivazione. Ogni metodo consente di ottenere bonsai con forme uniche e originali. Uno stile bonsai molto apprezzato è quello a boschetto.

Caratteristiche

Il bonsai a boschetto non è un vero e proprio stile, ma piuttosto una particolare disposizione delle piantine bonsai. Queste, infatti, vengono collocate su uno stesso vaso, ma secondo forme e linee ben precise, in modo da ricreare una sorta di boschetto in miniatura nello stesso contenitore.

Scelta delle piante

La creazione di un bonsai a boschetto prevede anzitutto la scelta delle piante. In genere si preferiscono piante che crescono proprio nei boschi, dunque aceri, ginepri, ginko, cipressi e tassi. L’ideale sarebbe coltivare i bonsai singolarmente anche partendo del pre-bonsai. Con in pre-bonsai, ovvero piante che devono ancora diventare bonsai, i tempi di coltivazione si allungano.

Creazione boschetto

Il bonsai a boschetto prevede la creazione di un piccolo bosco in miniatura su un unico vaso. Quest’ultimo deve essere molto basso e contenere terriccio argilloso per bonsai. La forma del vaso per bonsai a boschetto può essere rettangolare. Per la piantagione degli alberelli nel vaso scegliere solo piante che non hanno la chioma troppo bassa. Questa deve arrivare a circa un terzo o alla metà del tronco. Per il boschetto si usano sempre piante in numero dispari, quindi uno, tre, cinque e così via. Quando ci sono più piante si scelgono anzitutto quelle principali, da piantare in maniera ben visibile ma non al centro, meglio se più spostate dal centro. Al termine si interrano le piante più piccole. Un maggiore effetto scenografico si ottiene disponendo le piante a forma di triangolo scaleno, questa disposizione si ottiene con tre piante. Il triangolo scaleno prevede che due piante siano disposte in modo da formare un angolo di novanta gradi. Il boschetto con un solo esemplare si può creare con il ginko, pianta ricca di polloni che danno l’idea di più tronchi e quindi di più bonsai.

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Domande frequenti

  • Quali sono le piante migliori per realizzare un bonsai a boschetto?
    Per lo stile boschetto si prediligono specie tipiche delle foreste, come aceri, ginepri, ginkgo, cipressi e tassi. È fondamentale selezionare esemplari con caratteristiche simili per armonia visiva. Il Ginkgo è particolarmente indicato per singoli esemplari grazie ai suoi polloni che simulano più tronchi. La coerenza botanica tra le piante inserite nello stesso vaso garantisce un risultato estetico naturale e coerente, evitando contrasti cromatici o strutturali sgradevoli.
  • Quante piante bisogna usare per un bonsai boschetto?
    Le piante devono essere sempre in numero dispari: uno, tre, cinque o più. Questo principio compositivo è radicato nell'estetica orientale per evitare simmetrie artificiali. Si inizia scegliendo le piante principali, che saranno le più alte e visibili, posizionandole leggermente fuori dal centro del vaso. Successivamente si aggiungono gli esemplari più piccoli per completare la composizione, creando profondità e gerarchia visiva all'interno del contenitore.
  • Come si dispone geometricamente il boschetto di bonsai?
    L'effetto scenografico ottimale si ottiene disponendo le piante a formare un triangolo scaleno. Nel caso di tre piante, due devono essere posizionate per creare un angolo di novanta gradi, mentre la terza completa la struttura. Questa disposizione asimmetrica evita la staticità e guida l'occhio dello spettatore attraverso la scena, simulando la casualità e la bellezza irregolare di un vero bosco naturale in scala ridotta.
  • Che tipo di vaso e terreno è necessario per il bonsai boschetto?
    Il vaso deve essere molto basso, spesso di forma rettangolare, per enfatizzare l'ampiezza del "bosco" rispetto all'altezza. Il substrato ideale è un terriccio specifico per bonsai, preferibilmente argilloso, che garantisca un ottimo drenaggio e aerazione delle radici. La scarsa profondità del contenitore richiede attenzione nell'impianto, assicurando che le radici siano ben coperte ma non soffocate, favorendo uno sviluppo sano in uno spazio limitato.
  • Cosa si intende per pre-bonsai nella creazione del boschetto?
    Il pre-bonsai indica piante giovani o non ancora definite stilisticamente che necessitano di tempo per sviluppare tronchi e ramificazioni adatte allo stile finale. Utilizzare pre-bonsai allunga notevolmente i tempi di realizzazione del boschetto, poiché ogni esemplare deve crescere e essere modellato individualmente prima di essere inserito nella composizione definitiva. Richiede pazienza e cura costante durante la fase di crescita iniziale.

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