coltivazione bonsai

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Coltivazione bonsai

In questa scheda, consigli e suggerimenti sulla coltivazione dei bonsai. Cosa sapere, quali piante scegliere e quali stili utilizzare

di Redazione

23 luglio 2014

Coltivazione bonsai

I bonsai rappresentano la versione in miniatura degli alberi di grandi dimensioni. Queste particolarissime specie di piante si possono creare con alberi da frutto, conifere, specie sempreverdi e a foglia caduca. La forma dei bonsai può variare in base allo stile scelto e al metodo di coltivazione. Le tecniche di coltivazione dei bonsai prevedono impegno, passione e creatività. Con questi requisiti, i bonsai diventano delle vere e proprie opere d’arte, non a caso da millenni esiste proprio l’arte del bonsaismo, ampiamente praticata in Giappone e in Cina.

Come coltivare i bonsai

La coltivazione dei bonsai prevede anzitutto la scelta delle piante da trasformare nella versione mignon di quella originaria. Molti acquistano delle piante prebonsai, ovvero piantine ottenute da talee o margotte prelevate dalla pianta madre. Il prebonsai è la fase iniziale della creazione del bonsai. A volte però sono necessari anni perché il bonsai vero e proprio assuma la forma desiderata. Questa si ottiene più facilmente con la semina, che riesce a generare una pianta con le caratteristiche di quella originale. Anche per il bonsai da semina, però, occorrono anni prima di vederlo nella sua splendida forma di albero mignon. I semi vanno raccolti in autunno e poi immediatamente seminati su un substrato soffice, permeabile e senza polvere. Il substrato per la semina deve prevedere una certa percentuale di sabbia di fiume.

Come procedere

Se non si vuole attendere la semina, o la propagazione per talea o per margotta, conviene acquistare in vivaio dei bonsai già adulti. Questi vanno esposti alla luce, ma lontano dagli sbalzi di temperatura. Vanno inoltre irrigati appena il terreno si asciuga e concimati con fertilizzanti adatti al tipo di bonsai coltivato. Per controllare e definire meglio la forma del bonsai, si effettua la potatura dei rami che si incrociano o che sporgono in maniera verticale.

Rinvaso, pinzatura e filo

La buona forma e tenuta dei bonsai si ottengono anche con il rinvaso, da praticare ogni due o quattro anni, dipende dalla specie. Durante il rinvaso vanno accorciate le radici capillari, in modo che il bonsai riesca a espandersi nel nuovo contenitore. La forma del bonsai si migliora anche con la pinzatura, pratica che consiste nello stringere con le mani i palchi vegetativi sui rami. Durante la coltivazione del bonsai si applica anche il filo metallico, in genere di rame. Questo filo si può applicare tutto l’anno o gradualmente, in modo da orientare la forma della chioma. Gli stili usati nella coltivazione dei bonsai sono quello eretto informale, il più semplice, oppure a zattera, a cascata, con chiome ricadenti verso il basso, inclinato, a boschetto, su roccia, battuto dal vento e molti altri.

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Domande frequenti

  • Quali sono i metodi principali per ottenere un bonsai?
    Esistono tre vie principali per iniziare la coltivazione dei bonsai. La prima è la semina diretta, raccogliendo i semi in autunno e seminandoli subito in un substrato soffice e permeabile, ricco di sabbia di fiume; questo metodo richiede anni per vedere risultati definiti. La seconda opzione è la propagazione vegetativa tramite talee o margotte, che permette di ottenere piantine pre-bonsai più velocemente rispetto alla semina. Infine, molti appassionati scelgono di acquistare direttamente in vivaio dei bonsai già adulti o pre-formati, saltando così le fasi iniziali di crescita e concentrandosi subito sulla definizione dello stile e sulla manutenzione.
  • Come si gestiscono annaffiature e concimazione?
    L'irrigazione dei bonsai deve essere accurata ma non eccessiva: bisogna aspettare che il terreno si asciughi superficialmente prima di innaffiare nuovamente, evitando ristagni idrici che potrebbero far marcire le radici. La concimazione è essenziale per fornire nutrienti alla pianta confinata in un vaso piccolo. È fondamentale utilizzare fertilizzanti specifici, adattati al tipo di bonsai coltivato (es. sempreverde, deciduo, da fiore). Una corretta alimentazione supporta la salute generale della pianta e favorisce la ripresa vegetativa dopo interventi drastici come la potatura o il rinvaso.
  • Con quale frequenza va effettuato il rinvaso?
    Il rinvaso è una procedura cruciale che va eseguita generalmente ogni due o quattro anni, a seconda della specie arborea considerata. Durante questa operazione, le radici vengono accorciate, in particolare quelle capillari, per stimolare la formazione di nuove radichette e impedire che la pianta diventi troppo vigorosa o fuoriesca dal vaso. Il rinvaso permette anche di rinnovare il substrato, garantendo una migliore drenabilità e disponibilità di nutrienti. È importante pianificare il momento giusto dell'anno per il rinvaso in base alle esigenze specifiche della specie per minimizzare lo stress della pianta.
  • A cosa servono pinzatura e filo di rame?
    Pinzatura e filatura sono tecniche essenziali per modellare l'estetica del bonsai. La pinzatura consiste nel pizzicare con le dita le gemme apicali o i nuovi germogli vegetativi sui rami; questa pratica controlla la crescita, induce ramificazione laterale e mantiene ridotte le dimensioni della chioma. Il filo di rame, invece, viene avvolto attorno ai rami per piegarli e orientarne la direzione, permettendo di creare forme artistiche specifiche come cascate, inclinazioni o stili a zattera. Il filo può essere applicato gradualmente durante tutto l'anno, ma va rimosso tempestivamente quando i rami crescono e il filo rischia di penetrare nella corteccia.
  • Dove posizionare il bonsai per evitare danni?
    I bonsai richiedono esposizione alla luce naturale, ma devono essere protetti dagli sbalzi termici bruschi e dalle correnti d'aria fredde dirette. Posizionarli vicino a finestre aperte durante l'inverno o in zone soggette a forti raffiche di vento può stressare la pianta. L'ideale è trovare una posizione con luminosità adeguata al tipo di specie (alcuni preferiscono il sole pieno, altri mezz'ombra) e stabilità climatica. Monitorare le condizioni ambientali aiuta a prevenire shock termici che potrebbero compromettere la salute fogliare e radicale, specialmente nelle stagioni di transizione come primavera e autunno.

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