bonsai su roccia

Stili bonsai

Bonsai su roccia

Guida per creare dei perfetti bonsai su roccia: come procedere, quali metodi seguire e come legare il bonsai alla roccia. Scoprilo in questa pagina web

di Redazione

23 luglio 2014

Bonsai su roccia

Il bonsai su roccia viene coltivato su una pietra appositamente scelta. Questo bonsai, con le radici affondate in una roccia piena di cavità, assume una forma molto particolare e suggestiva, imitando i grandi alberi rocciosi. Il bonsai su roccia viene spesso creato dai grandi maestri bonsaisti. Le radici sulla roccia, infatti, hanno bisogno di essere adeguatamente nutrite e protette, ecco perché non sempre i neofiti si cimentano in questo stile.

Come procedere

Il bonsai su roccia può essere creato in vaso, ovvero posto su una roccia ma con le radici che penetrano nel terreno, oppure completamente attaccato alla roccia. Questo stile viene detto “Ishitzuki”. Anzitutto bisogna scegliere una roccia particolarmente decorativa e adatta al bonsai che si vuole coltivare. La pietra deve preferibilmente presentare delle cavità che consentano la penetrazione delle radici. Il bonsai da legare alla roccia deve essere precedentemente coltivato in vaso e deve avere radici ben sviluppate e lignificate, ma soprattutto già fuori dal terreno, questo per evitare che si spezzino durante il posizionamento sulla roccia.

Bonsai su roccia con radici nel vaso

Il bonsai su roccia con radici nel vaso va prelevato delicatamente dal contenitore e ripulito dal terriccio nella parte delle radici. Per non danneggiare la pianta, conviene prelevare periodicamente dal vaso alcuni centimetri di terriccio per lasciare scoperte le radici. Successivamente, si può inserire nel vaso della roccia con delle cavità, in modo che le radici si inseriscano naturalmente nelle stesse. Quando gran parte delle radici sporgeranno all’esterno del vaso, si potranno attaccare alla roccia scelta con della rafia o con un nastro isolante. Al termine, si posa la roccia sul vaso e si interrano le radici che sporgono dalla roccia.

Bonsai con radici nella roccia

Se invece si preferisce un bonsai con radici incavate nella roccia, si sceglie una roccia piena di cavità e un bonsai con radici piccole e adatte a stare in uno spazio ristretto. Le radici si legano sempre con rafia, filo metallico o nastro isolante ( quello per gli impianti elettrici) e si inserisce del terriccio per bonsai all’interno della cavità su cui dovranno attaccarsi le radici.

Cosa sapere

Il terriccio per bonsai su roccia deve essere colloso e umido. Durante l’inverno, il bonsai su roccia va anche protetto con un telo di plastica. Questo telo va rimosso solo dopo la stagione invernale. Non abbiate inoltre fretta di staccare il nastro o la rafia: date il tempo alle radici di attecchire sulla roccia. Il nastro o il filo devono essere legati attorno alle radici in maniera non troppo stretta, in modo da consentire alle stesse di espandersi meglio durante l’attecchimento sulla roccia.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra bonsai su roccia tradizionale e lo stile Ishitzuki?
    Lo stile Ishitzuki prevede che il bonsai sia completamente attaccato alla roccia, con le radici che penetrano direttamente nelle sue cavità senza passare attraverso il terreno di un vaso tradizionale. Nel bonsai su roccia classico, invece, la pianta rimane radicata nel terriccio del vaso, mentre la roccia viene semplicemente posizionata sopra o accanto alle radici esposte per fini estetici. L'Ishitziki richiede quindi una gestione più complessa delle radici e del substrato.
  • Come preparare le radici del bonsai prima di applicarlo alla roccia?
    È fondamentale che il bonsai abbia già radici lignificate e parzialmente esposte. Si consiglia di prelevare periodicamente qualche centimetro di terriccio dal vaso di coltivazione precedente per abituare le radici a stare all'aria. Prima di applicare la roccia, le radici vanno pulite delicatamente dal vecchio substrato. Questo processo evita che le radici si spezzino durante il posizionamento e facilita l'attecchimento diretto sulle cavità della pietra.
  • Con quale materiale fissare le radici alla roccia?
    Le radici possono essere legate alla roccia utilizzando rafia, filo metallico speciale per bonsai o nastro isolante elettrico. È importante non stringere eccessivamente il materiale di fissaggio, per permettere alle radici di espandersi gradualmente mentre attecchiscono. Il fissaggio deve rimanere fino a quando le radici non si sono saldamente aggrappate alla roccia e al substrato inserito nelle cavità.
  • Che tipo di terreno serve per un bonsai su roccia?
    Il substrato utilizzato deve essere specifico per bonsai, caratterizzato da una consistenza collosoide e capace di trattenere l'umidità. Questo terriccio viene inserito manualmente all'interno delle cavità della roccia, dove verranno posizionate le radici. Mantenere il terreno umido è cruciale per favorire la crescita delle radici nei piccoli spazi disponibili nella pietra.
  • Come proteggere il bonsai su roccia durante l'inverno?
    Durante la stagione fredda, il bonsai su roccia necessita di protezione aggiuntiva rispetto a quelli tradizionali, poiché le radici esposte sono più vulnerabili al gelo. Si raccomanda di avvolgere l'intera struttura (roccia e pianta) con un telo di plastica per isolare termicamente. Questo telo deve essere rimosso esclusivamente dopo il termine della stagione invernale, quando il rischio di gelate è passato.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero ornamentale adattato allo stile bonsai
OrigineAsia (tradizione giapponese/cinese)
EsposizioneLuce intensa, protezione invernale necessaria
Temperatura minimaVariabile in base alla specie, richiede protezione con telo plastico in inverno
TerrenoSubstrato per bonsai colloso e umido, inserito nelle cavità della roccia
IrrigazioneRegolare, mantenendo il substrato umido ma non zuppo
FiorituraDipende dalla specie arborea utilizzata
AltezzaVariabile, dipende dalla scala del bonsai e dalla roccia
MoltiplicazionePropagazione della pianta madre prima dello styling, non direttamente dallo stile
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta, sconsigliato ai neofiti per la complessità tecnica

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