Aglio orsino

Generalità e coltivazione

Spesso sentiamo parlare dell'aglio orsino, ma non abbiamo bene a mente di cosa si tratti.

L'Allium ursinum è una pianta di natura erbacea e bulbosa, che presentano uno sviluppo erbacea e si caratterizza per avere un buon numero di foglie setose.

Questa varietà di aglio è indubbiamente facile da trovare sopratutto nei boschi italiani, zone in cui cresce a macchie particolarmente fitte.

Tra le principali differenze che possiamo riscontrare nei confronti dell'aglio coltivato, dobbiamo sottolineare come l'aglio orsino possegga delle foglie che disperdono nell'ambiente circostante un aroma estremamente più raffinato, mentre più forte è l'aroma dei fiori.

L'aglio orsino deve il suo nome al fatto che, nel corso della stagione primaverile, rappresentavano la prima cibaria che gli orsi consumavano dopo essere usciti dal periodo di letargo.

Questa pianta ha la peculiarità di trovarsi piuttosto frequentemente anche nei corsi d'acqua, come i ruscelli, fino ad un'altitudine pari a mille metri, ma per il suo sviluppo il terreno ottimale è quello con un elevato livello calcareo.

Si può riconoscere con grande semplicità, proprio per via dell'odore tipicamente aromatico ed intenso che viene emesso dalle sue foglie.

Si tratta di una pianta che cresce ottimamente al fianco di altre specie vegetali e riesce addirittura ad essere utile per altre piante, dato che pare allontani il pericolo rappresentato dalla formazione di parassiti e malattie.

I bulbi della pianta di aglio orsino vengono impiegata con le stesse modalità dell'aglio tradizionale, al contrario le foglie possono essere sfruttate per differenti scopi o fresche o dopo averle sminuzzate e congelate.

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Coltivazione aglio orsino

aglio orsino L'aglio orsino si caratterizza per il fatto di crescere molto bene in tutti quegli ambienti piuttosto ombreggiati o in posizione semi-ombreggiata, dal momento che i raggi diretti del sole potranno arrivare alla pianta solamente per poche ore e, sopratutto, nella parte meno calda ed afosa della giornata.

Per fare in modo di ricavare dei buoni risultati dalla coltivazione di questa particolare pianta, dobbiamo sottolineare come la semina dell'aglio orsino deve, per forza di cose, essere portata a termine sfruttando dei recipienti di dimensioni piuttosto limitate.

Il passo successivo, infatti, consisterà proprio nel trasferire le piantine di agio orsino all'interno di uno spazio più consono, che potrebbe essere rappresentato sia da vasi dalle dimensioni maggiori, sai dalla piena terra: in questo modo, si riesce a sviluppare efficacemente la pianta di aglio orsino.

Nel caso in cui se ne abbia l'intenzione, si può anche provvedere ad effettuare la moltiplicazione per divisione dei cespi, anche se la semina è certamente il metodo più utilizzato, nonché quello che garantisce i migliori risultati dal punto di vista tecnico.

Per quanto riguarda clima e condizioni atmosferiche preferite, dobbiamo ricordare come questa pianta prediliga sopratutto i climi temperati ed umidi, anche se presenta una buona resistenza nei confronti del freddo pungente che caratterizza le stagioni invernali: il fatto di poter sopportare fino ad una temperatura pari a -15 gradi, la dice lunga sulla grande capacità di resistere alle condizioni climatiche sfavorevoli che presenta la pianta di aglio orsino.


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Proprietà benefiche aglio orsino

bulbi aglio orsino L'aglio orsino si caratterizza per comprendere al suo interno sostanze come zolfo, flavonoidi, mucillagine, sali minerali e zucchero.

Ad ogni modo, si dimostra importante anche dal punto di vista fitoterapico, dato che presenta notevoli proprietà disinfettanti, ipotensive, antielmintiche e depurative, che possono certamente denotare una somiglianza con l'aglio tradizionale.

Si tratta di una varietà di aglio che è in grado di svolgere un'azione stimolante sulle secrezioni della bile e viene impiegato sopratutto in quelle situazioni di disturbi dell'intestino per una duplice motivazione: prima di tutto, l'aglio orsino riesce ad essere piuttosto efficace per bloccare i meccanismi di fermentazione che possono provocare flatulenza e nausea, ma riesce d' altra parte anche a svolgere un'azione di eliminazione nei confronti dei microorganismi patogeni della flora intestinale.


Aglio orsino: Conservazione aglio orsino

aglio orsino La raccolta delle foglie, come abbiamo già avuto modo di dire, deve essere sempre effettuata nel corso del periodo compreso tra il mese di aprile e quello di maggio, ovvero prima che inizi la fioritura.

Uno dei sistemi maggiormente impiegati per la conservazione dell'aglio orsino è indubbiamente quello in cui vengono raccolte solamente le foglie giovani e più tenere, per poi lasciarle su un panno fino al momento in cui si sono asciugate del tutto.

L'operazione successiva sarà quella di triturarle, aggiungere un po' di olio d'oliva, nonché del sale marino bio: in seguito, bisognerà inserire tale composto in un vasetto a chiusura ermetica, per poi conservarlo in modo adeguato.

Si tratta di un ottimo condimento sia per le insalate che per il riso, ma potrebbe molto utile anche per le minestre.

Molto frequentemente l'aglio orsino viene mischiato con pinoli, parmigiano e noci, in maniera tale da realizzare una buona alternativa al tradizionale pesto alla genovese.


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