Piante di aloe

Origini e morfologia delle piante di aloe

L'aloe è una piatta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Liliaceae. Esistono attualmente oltre trecento specie di aloe, la più conosciuta e utilizzata delle quali è l'aloe vera. La pianta è originaria dell'Africa centro-meridionale, ma la sua coltivazione avviene in quasi tutte le aree che presentano un clima tropicale. Morfologicamente, l'aloe è una pianta di tipo carnoso, con foglie di colore verde chiaro, lunghe circa mezzo metro e provviste di particolari spine lungo entrambi i lati. Tagliando le foglie, si nota al loro interno una pellicola protettiva simile a un gel, la quale è dotata di elevate proprietà antibatteriche e cicatrizzanti, che fanno dell'aloe una pianta estremamente utilizzata in ambito medico, attestandosi come uno dei rimedi naturali più apprezzati in assoluto.
Pianta di aloe fiorita

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Proprietà terapeutiche e benefiche delle piante di aloe

Foglia di aloe tagliata a metà L'aloe è considerata da millenni come un pianta dalle grandi proprietà medicinali, oltre che un vero e proprio antibiotico naturale. L'aloe, attraverso il gel contenuto all'interno delle sue foglie, viene utilizzata per curare le scottature, per disintossicare e depurare l'organismo, per combattere i batteri e i virus, per rinforzare le difese immunitarie e per ridurre la sensazione di dolore, dimostrandosi utile anche contro i dolori di muscoli e di articolazioni. L'aloe viene, inoltre, impiegata per accelerare i tempi di guarigione delle ferite, per contrastare l'asma e per idratare la pelle. Quest'ultimo aspetto rende l'aloe ampiamente utilizzata nel settore della cosmesi, anche per quanto concerne i trattamenti contro la caduta dei capelli. Approfonditi studi riconoscono alle piante di aloe delle elevate proprietà antitumorali.

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Esposizione, innaffiatura e potatura delle piante di aloe

Il caratteristico gel dell'aloeLa coltivazione delle piante di aloe può essere effettuata anche in vaso. Ciò che è fondamentale per un corretto sviluppo della pianta è il clima: trattandosi di una specie di origini tropicali, la pianta predilige i luoghi aridi. L'aloe si nutre fondamentalmente della luce, specialmente dei raggi solari, resiste perfettamente alla siccità e non necessita di costanti innaffiature: persino durante i periodi più caldi, alla pianta occorre una sola innaffiatura settimanale, da effettuare versando l'acqua lentamente sul terreno ed evitando il contatto con le foglie, le quali potrebbero essere colpite da patologie fungine se bagnate eccessivamente. L'aloe non richiede alcun intervento di potatura. Periodicamente è opportuno recidere eventuali foglie secche, aiutandosi con attrezzi affilati e sterilizzati.


Piante di aloe: Concimazione e rinvaso delle piante di aloe

Aloe coltivata in casa Se coltivata in vaso, l'aloe va concimata con cadenza mensile, soprattutto da marzo a settembre, a causa della modesta quantità di terriccio presente all'interno del vaso, la quale non permette alle radici di nutrirsi in maniera completa. Il concime da utilizzare è quello liquido, da versare sul terriccio dopo averlo accuratamente bagnato con dell'acqua. Mentre si versa il fertilizzante, bisogna prestare attenzione a non superare le dosi consigliate: un sovradosaggio potrebbe provocare seri danni alla pianta. Ogni due anni l'aloe deve essere rinvasata, sostituendo il vaso con uno più grande e, naturalmente, cambiando il substrato, il quale deve essere composto per metà da terriccio universale e per l'altra metà da sabbia. Durante l'operazione di rinvaso è opportuno recidere le radici malate o spezzate.


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