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albicocco varietà

In commercio ed in natura possiamo trovare un gran numero di albicocco varietà, con una diffusione piuttosto circoscritta per via della difficoltà di questa pianta di svilupparsi con le condizioni climatiche italiane.

di Redazione

06 febbraio 2013

In commercio

In commercio ed in natura possiamo trovare un gran numero di albicocco varietà, con una diffusione piuttosto circoscritta per via della difficoltà di questa pianta di svilupparsi con le condizioni climatiche italiane. E' sufficiente dire come ci sono così tante varietà di albicocco che probabilmente staremmo diversi minuti qui ad elencarle tutte: si differenziano sopratutto in base alla regione di provenienza. Tra le varietà più interessanti troviamo anche quella Pindos: si tratta di una varietà precoce, la cui raccolta parte dagli ultimi giorni del mese di maggio ed ha un portamento non troppo vigoroso. Un'altra varietà interessante è a Diavole, che viene coltivata, nella maggior parte dei casi, in Campania, che presenta un portamento vigoroso e da una buona longevità. Tra le altre varietà coltivate in Campania, troviamo anche la Preole, che presenta dei frutti dalla pezzatura piuttosto limitata.

Goldrich

Tra le più importanti albicocco varietà troviamo anche quella che prende il nome di Goldrich: si tratta di una cultivar che può contare su un'alta vigoria, un livello medio di produttività (che è anche piuttosto costante nel momento in cui le potature e le impollinazioni vengono effettuate con regolarità). I frutti si caratterizzano per avere un'ottima tenuta sulla pianta, permettendo la produzione di Goldrich per un periodo piuttosto lungo. La fioritura della varietà Goldrich ha inizio durante i primi dieci giorni del mese di marzo e la raccolta, invece, avviene nel corso della seconda decade del mese di giugno. La varietà di albicocche Goldrich presenta un peso medio pari a circa 90 grammi, con una buccia che presenta una colorazione arancio intenso piuttosto affascinante: l'uso di questi frutti è destinato, nella maggior parte dei casi, al consumo fresco. La polpa presenta una colorazione arancio; la qualità gustativa è discreta, in particolar modo nel momento in cui raggiunge un'epoca di maturazione avanzata, anche se nella buccia il livello di acidità sale leggermente. Nella maggior parte dei casi le piantagioni della varietà Goldirch di albicocco avviene in pianura ed in collina.

Ivonne Liverani

Tra le più importanti albicocco varietà che si possono trovare sul mercato c'è anche quella che prende il nome di Ivonne Liverani. Si tratta di una pianta che presenta una tipica provenienza italiana (arriva da Faenza), caratterizzata da una vigoria media ed un portamento intermedio, ma anche un ottimo livello di produttività, piuttosto costante. Si tratta di una varietà che si può trovare con grande frequenza all'interno dei frutteti della regione emiliana. Ovviamente, la varietà Ivonne Liverani viene, nella maggior parte dei casi, destinata all'uso alimentare. Tra le più interessanti caratteristiche troviamo sicuramente il fatto di produrre dei frutti dalla pezzatura medio-grossa, con una forma ovata ed una colorazione giallo intenso; la polpa, invece, presenta una colorazione arancio e, infine, il frutto si deve consumare, nella maggior parte dei casi, fresco, inclusa la buccia, anche se certe volte viene impiegato per la realizzazione di gustose macedonie. I frutti di albicocco della varietà Ivonne Liverani si caratterizzano per essere utilizzati con grande frequenza anche nell'ambito della trasformazione, realizzazione di torte e dolci, gelati, confetture e marmellate e tanti altri prodotti prelibati. Sul mercato si possono trovare con grande facilità anche delle albicocche sciroppate o essiccate.

Le altre varietà

Tra tutte le altre albicocco varietà più importanti, troviamo senza ombra di dubbio quella denominata Pisana: si tratta di un albero dalla vigoria media, che presenta anche una produttività medio-elevata e, in modo particolare, decisamente costante. Il frutto di questa particolare varietà di albicocco si caratterizza per avere delle dimensioni piuttosto elevate, una colorazione gialla intensa, con dei dettagli rossi e un aspetto ottimo. Anche dal punto di vista qualitativo, i frutti della varietà Pisana di albicocco sono davvero molto buoni. Tra le altre varietà albicocco, troviamo senza ombra di dubbio anche quella che prende il nome di San Castrese: si tratta di una pianta che può contare su un ottimo livello di produttività e, al tempo stesso, anche un forte vigore, mentre il calibro dei frutti è medio. Dal punto di vista qualitativo, si tratta di una tra le varietà migliori. Non dobbiamo dimenticare la varietà di albicocco che prende il nome di Portici: si tratta di una pianta che può contare su un gran vigore, ma anche un'ottima e costante produttività. Questa varietà si caratterizza per produrre dei frutti dalla dimensione medio-grossa, dalla colorazione giallo aranciato. La varietà Portici presenta una polpa estremamente soda, una tessitura che, nella media, è piuttosto fine, con delle normali qualità gustative. Si tratta di una varietà particolarmente buona per realizzare degli sciroppi e, allo stesso tempo, si presta molto bene all'essiccazione. Un'altra varietà particolarmente diffusa è quella che risponde al nome di Reale d'Imola: si tratta di una delle varietà che sono maggiormente diffuse e che presenta caratteristiche davvero molto interessanti. Ad esempio, questa varietà di albicocco può contare su un ottimo vigore, che porta poi a delle produzioni piuttosto abbondanti: i frutti che ne derivano presentano una forma allungata, con delle dimensioni piuttosto elevate ed una buccia con una colorazione gialla a sfumature rossastre. La polpa di questa varietà presenta una colorazione giallo chiaro, piuttosto dolce e dall'ottimo profumo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di albicocco per il clima italiano?
    La scelta dipende dalla zona geografica. Per il Sud, specialmente in Campania, si consigliano 'Diavole', 'Preole' e 'Portici', quest'ultima ottima per sciroppi grazie alla polpa soda. Nel Centro-Nord, come in Emilia-Romagna, eccellono 'Ivonne Liverani' e 'Reale d'Imola', note per la costanza produttiva e la qualità della polpa dolce. 'Goldrich' e 'Pisana' sono valide alternative per pianura e collina, offrendo frutti di buona pezzatura e resistenza variabile alle condizioni climatiche locali.
  • Quando si raccolgono le albicocche delle varie cultivar?
    Il periodo varia notevolmente. La varietà 'Pindos' è precoce e inizia la raccolta verso la fine di maggio. 'Goldrich' matura nella seconda decade di giugno. Altre cultivar come 'Ivonne Liverani', 'San Castrese' e 'Reale d'Imola' hanno finestre di raccolta simili, generalmente tra fine maggio e giugno, a seconda della latitudine e dell'andamento stagionale. È fondamentale raccogliere quando i frutti raggiungono il giusto grado di maturazione per garantire sapore e conservabilità ottimali.
  • Come si utilizzano commercialmente i frutti di albicocco?
    L'uso principale è il consumo fresco, specialmente per varietà come 'Goldrich' e 'Ivonne Liverani' che offrono buccia sottile e polpa aromatica. Tuttavia, molte cultivar sono ideali per la trasformazione industriale o domestica. 'Portici', con la sua polpa soda, è perfetta per sciroppi e essiccazione. 'Ivonne Liverani' e 'Reale d'Imola' sono eccellenti per confetture, marmellate, torte, gelati e albicocche sciroppate, sfruttando il loro aroma intenso e la consistenza adatta alla cottura.
  • Perché l'albicocco è difficile da coltivare in Italia?
    L'albicocco soffre spesso a causa delle sue esigenze climatiche specifiche. Fiorisce precocemente (marzo-aprile), esponendosi facilmente ai danni del gelo tardivo primaverile che distrugge il raccolto. Inoltre, teme i ristagni idrici e richiede terreni ben drenati. La sua sensibilità alle malattie fungine, come la bolla e la monilia, richiede interventi fitosanitari accurati. Questi fattori limitano la sua diffusione rispetto ad altri fruttiferi più rustici, rendendo cruciale la scelta della giusta varietà per ogni microclima.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia centrale / Italia (varietà locali)
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate
FiorituraMarzo-Aprile (precoce)
Altezza3-6 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaDi formazione e di produzione (rimozione rami secchi)
MoltiplicazioneInnesto su portainnesti specifici (es. Prunus domestica)
Malattie e parassitiMonilia, bolla dell'albicocco, afidi, tignola
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile a gelo primaverile e ristagni idrici)

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