Albero di avocado.

alberi da frutto

Avocado pianta

Chi non conosce l'avocado? Quello strano frutto dal sapore esotico, morbido e burroso, apprezzato per la sua versatilità di utilizzo. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, la coltivazione della pianta di avocado è piuttosto semplice, e può dare molte soddisfazioni.

di Redazione

16 gennaio 2015

La pianta di avocado

La pianta di avocado era già nota nel periodo precolombiano ed è originaria del centro America: Antille, Guatemala, Messico. Al giorno d'oggi l'avocado è diffuso in Florida, California e America Latina; è possibile trovarlo anche nell'area Mediterranea in Spagna e Israele. Nel nostro paese, sebbene nel sud Italia l'ambiente sia piuttosto favorevole alla crescita dell'avocado, le sue coltivazioni sono riconducibili a pochi ettari. L'albero di avocado può raggiungere i venti metri di altezza, i fiori sono piccoli e numerosi. Essendo poco appariscenti, sono raggiunti dagli insetti impollinatori, questo determina una produttività piuttosto bassa. I frutti sono di colore violaceo o verde e hanno una polpa ricca di grassi dalla consistenza burrosa. La pianta dell'avocado si adatta molto bene a climi tropicali e subtropicali, ma anche temperati. Nelle zone particolarmente soggette a vento, dovranno essere utilizzate delle opportune protezioni.

Come coltivare l'avocado

La coltivazione della pianta di avocado non presenta particolari difficoltà. Il suo accrescimento è decisamente rapido: può raggiungere le stesse dimensioni di una pianta di arancio o di limone, di più di dieci anni di età, in soli tre anni. Solitamente le piantine in fitocella vengono messa a dimora a primavera, in autunno o a fine inverno. Attualmente, la tendenze quella di interrare le piantine distribuite in spazi iniziali di 5x4 metri, per passare successivamente a spazi di 5x8 metri. In questo modo è possibile sfruttare al meglio la superficie di coltivazione, durante il primo periodo, aumentando il rendimento per singolo ettaro, diminuendo al contempo i costi di produzione. Gli interventi di potatura richiesti dalla pianta di avocado sono molto limitati: la prima volta andranno eseguiti dopo diversi anni e, successivamente, solo in modo sporadico per sfoltire la chioma. I costi per la realizzazione dell'impianto sono paragonabili a quelli di un agrumeto, lo stesso vale per le necessità idriche, i costi di produzione, invece, sono decisamente inferiori.

Varietà di avocado

Le varietà botaniche di avocado sono tre: guatemalteca, antillana e messicana. Le diverse varietà si distinguono per alcuni caratteri dei germogli, che sono di colore bronzato-viola nella guatemalteca e verdi nella antillana e nella messicana, e che sono contraddistinte da un tipico profumo di anice solo nella messicana. Tuttavia, nelle varietà coltivate attualmente, tali differenze sono molto meno marcate, dal momento che si tratta di ibridi. Le piante di avocado maggiormente diffuse per la coltivazione, anche se i loro fiori sono ermafroditi, hanno la caratteristica di essere totalmente o quasi incapaci di auto fecondarsi. Dal punto di vista della fecondazione, le piante di avocado possono essere distinte in due tipologie complementari: è necessario avere la presenza di entrambe per garantire la riuscita della produzione. Le varietà che solitamente vengono commercializzate sono: la Hass caratterizzata da buccia ruvida di colore verde scuro, considerata la migliore dal punto di vista del sapore; la Nabal, dal sapore delicato con la buccia spessa e la forma tondeggiante; la Ettinger e la Fuerte, le più comuni dalla sottile buccia verde brillante e dalla forma allungata.

La produzione dei frutti

Le varietà di avocado più precoci iniziano a dare i primi frutti tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre, quelle più tardive possono arrivare a fine produzione intorno a marzo - aprile. Prendendo in considerazione una coltivazione di avocado di tipo Hass, la quantità di frutti prodotta, per ettaro, può andare da un minimo di dieci a un massimo di venti tonnellate. A seconda della varietà, il peso dei frutti va dai duecento ai cinquecento grammi. Il frutto è maturo al punto giusto quando, esercitando una lieve pressione con le dita, risulta essere morbido al tatto. L'avocado è utilizzato solitamente più come ortaggio che come frutto vero e proprio. La polpa può essere condita con sale, pepe e aceto, a seconda dei gusti, al condimento può essere aggiunta della salsa aurora, della maionese, o della senape, assieme a uno spicchio d'aglio. La polpa di avocado può essere tagliata a dadini per essere aggiunta agli ingredienti di un'insalata mista, oppure, data la sua cremosità, essere spalmata direttamente sul pane.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali varietà di avocado disponibili?
    Esistono tre gruppi botanici principali: Guatemalteco, Antillano e Messicano, spesso ibridati oggi. Tra le cultivivar commerciali più diffuse ci sono la Hass, famosa per la buccia ruvida e il sapore intenso; la Nabal, con buccia spessa e forma tonda; e le varietà Fuerte ed Ettinger, caratterizzate da buccia sottile, verde brillante e forma allungata. La scelta dipende dalle preferenze di gusto e resistenza climatica.
  • Come capire quando un avocado è maturo e pronto al consumo?
    A differenza di molti frutti, l'avocado non matura sulla pianta ma dopo la raccolta. Il metodo più affidabile per verificarne la maturazione è esercitare una leggera pressione con le dita: se la polpa cede leggermente al tatto risultando morbida, il frutto è pronto. Non attendere che diventi troppo molle per evitare che la polpa inizi a deteriorarsi.
  • È necessaria un'altra pianta di avocado per avere frutti?
    Molte varietà coltivate, anche se ermafrodite, presentano incompatibilità all'autofecondazione. Per garantire una buona produzione, è consigliabile avere piante di tipi complementari (spesso classificati come Tipo A e Tipo B) che fioriscono in momenti diversi della giornata. Questo incrocio incrociato aumenta significativamente l'allegagione e la resa rispetto alla coltivazione di una singola varietà isolata.
  • Quanto velocemente cresce un albero di avocado?
    L'accrescimento dell'avocado è considerato decisamente rapido. Una piantina può raggiungere dimensioni paragonabili a quelle di un arancio o limone di oltre dieci anni in soli tre anni. Questa velocità di sviluppo permette di ottimizzare gli spazi iniziali di impianto (es. 5x4 metri) per poi diradare verso spazi definitivi (5x8 metri), migliorando il rendimento per ettaro nei primi anni.
  • In quali climi è possibile coltivare l'avocado?
    L'avocado predilige climi tropicali, subtropicali e temperati caldi. È diffuso in aree come Florida, California, America Latina, Spagna e Israele. Nel Sud Italia l'ambiente è talvolta favorevole, ma le coltivazioni sono ancora limitate. La pianta soffre il gelo intenso e richiede protezione dai venti forti, che possono danneggiare rami e fiori, riducendo la produttività.

Scheda Tecnica

FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAmerica Centrale e Meridionale
EsposizionePieno sole, riparato dal vento
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, moderata in inverno
FiorituraPrimavera-Estate (fiori piccoli e poco appariscenti)
AltezzaFino a 20 metri
ConcimazioneNecessità idriche simili agli agrumi; concimazione bilanciata
PotaturaLimitata, sporadica per sfoltire la chioma dopo qualche anno
MoltiplicazioneInnesto, semina (per portainnesti)
Malattie e parassitiSensibile al freddo e ai venti forti; attacchi fungini se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedio-bassa, richiede clima mite/tropicale/subtropico

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