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pesco varietà

Le varietà pesco, in riferimento alle specie a cui appartengono ed alla loro tipologia, vengono suddivise in cultivar destinate al consumo fresco, nettarine e percoche.

di Redazione

02 maggio 2013

Caratteristiche

Le varietà pesco, in riferimento alle specie a cui appartengono ed alla tipologia di prodotto che sono in grado di offrire, vengono suddivise in cultivar destinate al consumo fresco, nettarine e percoche. All'interno di tutte le varie specie fruttifere che sono largamente diffuse in Italia, il pesco è quella, senza ombra di dubbio, più creativa, dal momento che può contare sul più elevato numero di nuove varietà che ogni anno vengono prese in considerazione dai frutticoltori. Si tratta di una situazione che ha avuto degli sviluppi davvero molto importanti per quanto riguarda i mutamenti dei caratteri pomologici . Approfondendo il discorso delle cultivar di pesco presenti, possiamo indicare come la classificazione veda, in realtà, una distinzione tra quattro tipologie di pesco: pesco a polpa gialla, pesco a polpa bianca, nettarine (che possono essere, a loro volta, a polpa gialla o a polpa bianca) e, infine, le percoche.

Varietà a polpa gialla

Tra le più importanti varietà di pesco, troviamo quelle a polpa gialla, che vengono messe a disposizione sul mercato nel periodo compreso tra maggio e settembre. L'epoca della raccolta della varietà di pesche a polpa gialla inizia, quindi, con i primi caldi e il mese di maggio. Le varietà di pesco a polpa gialla presentano un aspetto particolare: si tratta di una cultivar che produce dei frutti interi, sani e piuttosto puliti, con una maturazione ed un aspetto piuttosto omogenei. Per quanto riguarda la buccia, presenta una colorazione su fondo giallo-arancio, con delle striature di rosso. Dando un'occhiata alla forma, questa particolare varietà di pesche è piuttosto rotonda, leggermente ovale e, in qualche caso, anche asimmetrica. Concentrandosi sulle principali caratteristiche organolettiche delle cultivar di pesche a polpa gialla troviamo il fatto di avere una polpa non fibrosa dalla colorazione gialla (tendente all'arancio), con una pigmentazione rossa che si accentua nei pressi del nocciolo. Questa varietà può contare su un sapore piuttosto gradevole, con alcune punte acidule.

Varietà a polpa bianca

Tra le principali caratteristiche delle pesche a polpa bianca, invece, troviamo il fatto di avere una colorazione del tutto particolare: si tratta di una buccia che presenta un fondo giallo-verde con delle tonalità di rosso differente (che variano dal rosso brillante al rosso cupo). Per quanto riguarda la polpa la colorazione è bianca chiaramente, con delle striature dalla colorazione rossa ed un rosso intenso che si concentra sopratutto intorno al nocciolo dei frutti. La forma delle pesche a polpa bianca è piuttosto rotonda, ma al tempo stesso i frutti sono simmetrici e molto ben formati. Spostandoci alle qualità organolettiche delle varietà di pesco a polpa bianca, troviamo il fatto di avere una polpa soda, che non è assolutamente fibrosa, dall'ottimo sapore (con alcune punte acidule, ma solo in alcuni casi), caratterizzata anche da un profumo molto ben distinguibile.

Percoche

Percoca è una speciale varietà di pesco a polpa gialla, la cui coltivazione avviene sopratutto nella parte meridionale dell'Italia, ovvero in Calabria, Puglia, Basilicata ed Emilia Romagna, nonostante la zona di produzione più celebre è la Campania, in special modo la provincia di Salerno. La Campania è la zona in cui si coltiva maggiormente la percoca, al punto tale che addirittura quattro varietà sono state riconosciute come Prodotti Agroalimentari Tradizionali: si tratta della Percoca puteolana, Percoca Giallona di Siano, Percoca col Pizzo e Percoca Terzarola. La percoca si caratterizza per essere un frutto che può contare su una polpa piuttosto compatta, che risulta aderente al seme centrale, al punto che tale che piuttosto frequentemente vi è la necessità di utilizzare un coltello per dividerla. Proprio per via di questa sua caratteristica polpa soda e resistente, le pesche percoche si caratterizzano per essere frequentemente sfruttate per realizzare sciroppate, succhi, confetture, polpe e conserve, ma anche all'interno dell'industria della distillazione. Si tratta di pesche che poco frequentemente vengono destinate al consumo fresco.

Prima dell'acquisto

Prima di decidere di acquistare una particolare varietà di pesche, la cosa più importante da fare è quella di verificare che, al tatto, risultino piuttosto sode, ma non in modo eccessivo: nel caso in cui il frutto sia troppo sodo, infatti, vuol dire che è ancora acerbo e sarà necessario attendere qualche giorno prima di mangiarlo. Allo stesso modo, è importante mettere in evidenza come le pesche debbano essere intatte e, al contempo, non presentino delle particolari ammaccature o delle parti molli. Le pesche che sono giunte ormai a maturazione, invece, devono essere consumate nel più breve tempo possibile: in caso contrario, la loro conservazione, rigorosamente in frigorifero, si può spingere fino a tre- quattro giorni, non oltre. I frutti che non sono ancora giunti a maturazione, invece, si possono conservare anche per due settimane. Ad ogni modo, il consumo del frutto deve avvenire a temperatura ambiente: è fondamentale, prima di mangiare una pesca, lavarla sempre con cura, dal momento che la peluria esterna potrebbe aver conservato delle sostanze nocive.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra pesco a polpa gialla e quello bianco?
    Il pesco a polpa gialla ha una buccia giallo-arancio con striature rosse, forma spesso asimmetrica e polpa non fibrosa dal sapore gradevole con note acidule. Viene raccolto tra maggio e settembre. Il pesco a polpa bianca presenta invece una buccia giallo-verde con sfumature rosse, forma rotonda e simmetrica, e una polpa soda, bianca, profumata e non fibrosa. Entrambi hanno gusti piacevoli, ma la percoca, variante a polpa gialla del sud Italia, ha una polpa compatta e aderente al nocciolo, ideale per conserve.
  • Come si riconosce una pesca matura e come va conservata?
    Una pesca matura deve risultare soda al tatto ma non dura; se è troppo dura è acerba e necessita di pochi giorni di attesa. Deve essere integra, senza ammaccature o parti molli. Una volta raggiunta la maturazione, va consumata rapidamente o conservata in frigorifero per massimo 3-4 giorni. Le pesche acerbe possono resistere fino a due settimane. È fondamentale consumarle a temperatura ambiente dopo averle lavate accuratamente per rimuovere la peluria e eventuali residui.
  • Cos'è la percoca e quali sono le sue caratteristiche distintive?
    La percoca è una speciale varietà di pesco a polpa gialla, tipica del Sud Italia (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Emilia Romagna). Si distingue per una polpa compatta e soda che aderisce fortemente al nocciolo, rendendo difficile la separazione senza coltello. Per questa resistenza, è meno adatta al consumo fresco immediato e viene spesso utilizzata per produrre sciroppi, succhi, confetture, polpe conservate e per la distillazione. Esistono varietà tradizionali certificate come PAT.
  • Perché è importante lavare bene le pesche prima del consumo?
    È essenziale lavare sempre le pesche con cura prima di mangiarle perché la peluria superficiale tende a trattenere polvere, residui di trattamenti agricoli e possibili sostanze nocive. Un lavaggio accurato rimuove questi contaminanti, garantendo sicurezza igienica. Inoltre, dato che le pesche mature si degradano velocemente, il lavaggio va effettuato subito prima dell'uso per preservarne la freschezza e evitare proliferazioni batteriche legate all'umidità residua sulla buccia.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineAsia
EsposizioneSole
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera
ConcimazioneAnnuale
PotaturaDi formazione e produzione
MoltiplicazioneInnesto
Difficoltà di coltivazioneMedia

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