Piantine di arachidi

alberi da frutto

Pianta arachidi

La pianta di arachidi è una specie molto particolare: tutti mangiano i suoi buonissimi semi ma ben pochi conoscono le sue origini e le sue peculiarità. Scopri in questa guida tutti i segreti di questa pianta e il metodo migliore per provare a coltivarla.

di Redazione

15 dicembre 2014

Pianta arachide origini e usi

Il nome botanico della pianta di arachide è arachis hypogaea: è originaria del sud America ma ormai viene coltivata in tantissimi paesi delle zone tropicali. Si tratta di una pianta che ha una sua storia: i Maya e gli Aztechi già la coltivavano, poi nel 1500 i conquistatori europei la scoprirono e la importarono in Europa. Da lì si diffuse poi anche in Africa, Asia e nelle isole del Pacifico. Nel 1800 negli Stati Uniti l’arachide veniva coltivata per dare i suoi semi ai maiali come mangime; solo negli anni ’30 del 1900 sì capì che le arachidi erano buone da mangiare anche per l’uomo e il loro consumo si diffuse rapidamente. Oggi questa pianta viene utilizzata in tanti modi: i semi si mangiano come snack oppure vengono lavorati per creare olio e burro; hanno un alto contenuto di proteine, infatti non bisogna abusarne perché mangiando un chilo di arachidi si ottiene lo stesso apporto calorico che deriva dal consumo di un chilo di carne.

Pianta arachidi caratteristiche

La pianta di arachidi è erbacea e produce legumi: normalmente si autoinsemina e sviluppa dei baccelli contenenti i semi che poi mangiamo. Le foglie delle piante di arachidi sono lunghe e composte da quattro foglie più piccole; queste piante hanno un portamento eretto e di solito hanno tre fusti, uno centrale più grande e due laterali. Tra le foglie nascono poi tanti fiori gialli che possono essere sia maschili che femminili e che compaiono molto presto, anche solo dopo un mese dalla semina. L’arachide è infatti una pianta dallo sviluppo molto veloce: la produzione di semi inizia dopo soli tre mesi dalla nascita della pianta. La fioritura è continua: da quando spuntano i primi fiori fino alla raccolta di tutti i baccelli, la pianta di arachidi sarà sempre fiorita e anche gradevole da vedere. Di solito non è una pianta che si coltiva in casa o in giardino perché è una specie da piantagione, usata per la produzione all'ingrosso di semi di arachidi e di tutti i prodotti da essi derivati.

Pianta arachidi coltivazione

Se si decide di mettere a dimora una pianta di arachidi nel proprio giardino bisogna tener presente che, se si vogliono gustare i semi di propria produzione, bisogna saper curare questa pianta: la temperatura giusta è fondamentale per consentire la crescita dei baccelli, quella ideale è di minimo 28 gradi. Si può dunque dedurre che nei paesi a clima freddo la coltivazione di questa specie è praticamente impossibile. La pianta di arachidi deve essere posizionata in una zona soleggiata: preferisce terreni morbidi affinché le radici possano attecchire bene in profondità, l’importante è che siano sempre ben drenati. Per ottenere un buon raccolto è utile somministrare regolarmente un buon fertilizzante che, tra le altre cose, riduce anche il rischio di malattie e di batteri che potrebbero rovinare i baccelli e dunque i semi.

Pianta arachidi cure e manutenzione

Le piante di arachidi non hanno bisogno di troppo concime altrimenti si potrebbe alterare il livello di acidità del terreno, elemento che deve essere sempre costante a un valore di ph che non deve mai superare il 6,5. Valori troppo distanti da questo potrebbero danneggiare la pianta e anche la normale produzione dei semi. Il calcio e l’azoto sono invece dei componenti essenziali per lo sviluppo dei baccelli, dunque conviene sempre scegliere dei concimi che contengano questi elementi. Le annaffiature devono essere regolari e abbondanti e vanno effettuate nelle ore più fresche, dunque o la mattina presto o la sera. Nel caso di piantagioni, bisogna installare un sistema idrico, possibilmente che si attivi da solo ad orari prestabiliti, per fornire un’irrigazione continua e costante a tutte le piante presenti nel terreno di coltivazione.

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Domande frequenti

  • Dove crescono naturalmente le arachidi e perché si chiamano così?
    Le arachidi (Arachis hypogaea) sono originarie del Sud America, dove venivano coltivate dai Maya e dagli Aztechi prima dell'arrivo degli Europei. Il nome scientifico 'hypogaea' significa 'sotto terra', poiché, a differenza della maggior parte delle piante da frutto, i baccelli (legumi contenenti i semi commestibili) si formano sottoterra. Dopo la fioritura, gli steli fiorali si accorciano e penetrano nel suolo per sviluppare i frutti, una caratteristica botanica unica che distingue questa pianta dalle altre leguminose.
  • È possibile coltivare arachidi in Italia o in climi temperati?
    Coltivare arachidi in climi freddi o temperati è estremamente difficile e spesso impossibile per ottenere un raccolto significativo. La pianta richiede temperature minime costanti di almeno 28°C per permettere ai baccelli di svilupparsi correttamente sotto terra. In Italia, la coltivazione è limitata alle regioni meridionali con estati molto calde o in serra riscaldata. Nei climi freddi, la pianta cresce ma raramente riesce a completare il ciclo di produzione dei semi commestibili.
  • Qual è il terreno e il pH ideali per le arachidi?
    Le arachidi prosperano in terreni morbidi, leggeri e soprattutto ben drenati, che permettono alle radici di penetrare in profondità e agli steli fiorali di entrare nel suolo. Il pH ottimale non deve mai superare 6,5; valori troppo acidi o alcalini possono danneggiare la pianta e ridurre la produzione. È fondamentale mantenere un livello di acidità costante, evitando sbalzi bruschi che potrebbero compromettere la salute della pianta e la qualità dei semi.
  • Quanto tempo impiegano le arachidi a produrre i semi?
    L'arachide è una pianta a sviluppo molto rapido. I primi fiori gialli compaiono già dopo un mese dalla semina. La produzione attiva dei semi inizia generalmente dopo tre mesi dalla nascita della pianta. La fioritura è continua: mentre la pianta continua a emettere nuovi fiori, quelli precedenti si sono già trasformati in baccelli sotterranei. Questo ciclo veloce permette di raccogliere i semi entro la stagione calda, prima dell'arrivo del freddo.
  • Come concimare e irrigare correttamente le arachidi?
    Le arachidi necessitano di concimi ricchi di calcio e azoto, elementi essenziali per lo sviluppo dei baccelli. Attenzione però: un eccesso di concime può alterare il pH del terreno, quindi va dosato con cautela. Per l'irrigazione, le annaffiature devono essere regolari e abbondanti, preferibilmente eseguite nelle ore più fresche (mattino presto o sera) per evitare stress termici. In grandi piantagioni, si consiglia un sistema di irrigazione automatico per garantire costanza.

Scheda Tecnica

Arachis hypogaea

Nome scientificoArachis hypogaea
FamigliaFabaceae (Leguminose)
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineSud America
EsposizionePieno sole
Temperatura minima28°C (ideale per la formazione dei baccelli)
TerrenoMorbido, ben drenato, pH massimo 6,5
IrrigazioneRegolare e abbondante, preferibilmente al mattino o sera
FiorituraGialla, continua, inizia circa un mese dopo la semina
ConcimazioneRicca di calcio e azoto; evitare eccessi per non alterare il pH
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiSusceptibile a batteri e malattie fungine se il terreno non è sano
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede clima caldo e condizioni specifiche)

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