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olivo coltivazione

E' importante nella coltivazione olivo fare particolare attenzione alle forme di allevamento: il sistema a vaso è quello maggiormente diffuso in tutto il mondo.

di Redazione

27 marzo 2013

Ambiente

L'olivo è una pianta che, secondo la tradizione, per svilupparsi alla perfezione deve sottostare alla regola delle cinque S, ovvero silenzio, siccità, sole, solitudine e sassi. Dal punto di vista tecnico, proviamo a capire quali siano le condizioni ideali per uno sviluppo corretto dell'olivo: prima di tutto, ha bisogno di un clima decisamente mite, che non sia caratterizzato da elevati sbalzi termici, ma in cui le temperature non scendano sotto il limite dei -5 gradi centigradi. Ecco spiegato il motivo per cui la pianta di olivo necessita di un clima marittimo, anche se si accontenta pure di un clima del medio e basso Mediterraneo, sempre evitando le zone montane. L'olivo si può trovare con grande facilità anche nei pressi dei grandi laghi alpini e in alcune zone del padovano, veronese e vicentino, anche in virtù di un particolare microclima che ne favorisce la coltivazione. Prima di iniziare l'impianto di un uliveto, il consiglio è quello di eseguire un'indagine nell'area prescelta per decidere quali siano le varietà maggiormente adatte al terreno a disposizione, sempre tenendo in considerazione le numerose esigenze dal punto di vista ambientale che accompagnano questa pianta. Nella coltivazione dell'olivo è necessario evitare l'umidità, ma anche i freddi e le gelate tardive, mentre è importante collocare questa pianta in aree in cui non ci sia nebbia persistente, così come sono da evitare le esposizioni a nord. Il miglior terreno per l'olivo coltivazione è, senza ombra di dubbio, rappresentato da quello argilloso-calcareo, con un'ottima presenza di sostanza organica, nonostante questa pianta abbia la capacità di adattarsi anche a tanti altri tipi di terreni. Infine, è importante non considerare i terreni notevolmente acidi, dal momento che la pianta di olivo è calciofila, tranne i casi in cui si ha la possibilità di correggere tale substrato effettuando delle importanti calcitazioni.

Potatura

Risulta piuttosto complicato suggerire qualcosa sulla potatura della pianta di olivo, dal momento che ciascuna area olivicola può contare su un proprio sistema di potatura, che tiene in considerazione le varietà che vengono ivi coltivate, le condizioni climatiche del luogo e le tecniche di coltivazione. Una volta presi in considerazione tali aspetti, la pianta di olivo potrà rispondere in due modi. Nel primo caso, nonostante sia estremamente produttiva e subisca dei tagli di ritorno, prosegue nel mantenimento di una vegetazione vigorosa: in questa occasione, i tagli di ritorno devono essere portati a termine lasciando i rami che presentano un'inserzione cilindrica. Nel secondo caso, la notevole produzione va ad influire negativamente sullo sviluppo vegetativo dell'olivo: in queste occasioni, il taglio di ritorno non dovrà comprendere i rami con inserzione conica.

Forma di allevamento

L'olivo è una pianta originaria della zona del Mediterraneo e, come tale, ha la necessità ricevere un buon quantitativo di luce e di foglie, in modo tale da poter garantire poi degli ottimi risultati per quanto riguarda la produttività. Infatti, è importante nella coltivazione olivo fare particolare attenzione alle forme di allevamento: la prima è quella a vaso e risulta quella maggiormente diffusa in tutto il mondo. Si parte dal fusto che, dopo essere stato reciso ad una ben precisa altezza, deve subire esternamente delle branche, che porteranno la chioma ad assumere una forma conica o cilindrica. Si tratta di una forma di allevamento che offre un buon arieggiamento della chioma, in modo tale che si possa evitare un esagerato infittimento della vegetazione. Un'altra forma di allevamento è rappresentata da quella libera o a cespuglio, che si può sviluppare senza dover intervenire con la potatura nel primo decennio di vita della pianta, tranne il diradamento dei rametti che si trovano alla base per i primi 40-50 centimetri, che si deve eseguire immediatamente dopo il trapianto oppure al termine del primo anno.

Malattie e parassiti

Tra le più importanti avversità ambientali per la pianta di olivo troviamo l'umidità, per cui è importante mantenere un ottimo drenaggio al terreno e non impiantare in aree con un'umidità area continua. Un altro pericolo è legato alla grandine, che provoca diversi danni nel momento in cui attacca tra l'epoca della fioritura e quando i frutti giungono a maturazione. In seguito alla grandinata, sarà necessario potare energicamente le parti colpite e utilizzare della poltiglia bordolese per far fronte alle screpolature della corteccia. Tra le più importanti malattie che possono colpire la pianta di olivo troviamo il Rogna (che concentra la sua azione malefica sui rami, sulle foglie, sulle radici e sul tronco, andando a provocare dei tubercoli screpolati, infezioni e traumi), la carie o lupa (che si verifica con una lenta distruzione e va a corrodere l'apparato tegumentale), la fumaggine (che va ad attaccare l'intera superficie della pianta, provocando un'irregolare incrostazione fuligginosa), l'occhio di pavone, cicloconio o vaiolo (che provoca sulle foglie delle macchie circolari, con la presenza di strisce dalla colorazione giallo-bruna). Tra i principali fitofagi che possono attaccare la pianta dell'olivo troviamo la mosca dell'olivo, la tignola, il fleotribo, la rinchite, la celidonia, l'ilesino e la fleotripide.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni climatiche ideali per coltivare l'olivo?
    L'olivo richiede un clima mite, tipico delle zone mediterranee o marittime, evitando gli estremi termici. La temperatura non deve scendere sotto i -5°C per evitare danni fatali alla pianta. È fondamentale esporla in posizioni soleggiate, riparate dai venti freddi e lontane dalle zone soggette a nebbie persistenti o umidità eccessiva. Funziona bene anche vicino ai grandi laghi alpini grazie ai microclimi favorevoli, ma va esclusa dalle zone montane elevate.
  • Che tipo di terreno preferisce l'olivo e quali quelli da evitare?
    Il substrato ideale è argilloso-calcareo, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. L'olivo è una pianta calcifila, quindi prospera in terreni alcalini. Va assolutamente evitato il terreno troppo acido, a meno che non si intervenga con calcitazioni correttive. Inoltre, poiché teme i ristagni idrici, il suolo deve garantire un ottimo drenaggio per prevenire marciumi radicali e favorire lo sviluppo sano dell'apparato radicale.
  • Come si effettua la potatura dell'olivo e quale forma di allevamento scegliere?
    La potatura varia in base alla varietà e al clima. La forma di allevamento più diffusa è il 'vaso', che garantisce buona arieggiatura e luminosità alla chioma, modellandola a cono o cilindro. Esiste anche la forma libera a cespuglio, che richiede pochi interventi nei primi dieci anni, limitandosi a pulire la base. I tagli di ritorno dipendono dalla vigoria: se la pianta è molto produttiva e vigorosa, si lasciano rami a inserzione cilindrica; se la produzione limita la vegetazione, si evitano quelli a inserzione conica.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono l'olivo?
    Le malattie crittogamiche includono la Rogna (tumori sui rami), la Carie (marciume del legno), la Fumaggine (incrostazioni nere) e l'Occhio di Pavone (macchie fogliari gialle-brune). Tra i parassiti animali spiccano la Mosca dell'olivo, la Tignola, il Fleotribo e la Rinchite. Per contrastare le infezioni fungine post-grandine si usa la poltiglia bordolese. Il controllo integrato è essenziale per proteggere fiori, frutti e struttura vegetativa della pianta.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole, riparata dai venti freddi
TerrenoArgilloso-calcareo, ben drenato, calcifilo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneSostanza organica, integrazione azoto/fosforo/potassio
PotaturaLeggera/medi a seconda della vigoria e produzione
MoltiplicazionePropaggine, innesto, talea
Malattie e parassitiRogna, Carie, Fumaggine, Occhio di pavone, Mosca dell'olivo, Tignola
Difficoltà di coltivazioneMedia

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