olivo Itrana

ulivo

Olivo itrana

L'olivo Itrana è particolarmente apprezzato per via del frutto che produce, che si può sfruttare per la realizzazione di olive da mensa, ma anche di olio extravergine di oliva.

di Redazione

01 ottobre 2013

Caratteristiche

La cultivar di olivo Itrana si caratterizza per presentare una provenienza tipica della provincia di Latina. L'olivo Itrana è particolarmente apprezzato per via del frutto che produce, che si può sfruttare per la realizzazione di olive da mensa, ma anche di olio extravergine di oliva. Questa cultivar di olivo è piuttosto celebre con il nome di “Oliva da Gaeta”, ma anche di “Oliva Grossa”, così come “Trana” ed “Esperia”. Itrana è il nome, quindi, di una cultivar di olivo che proviene e viene tipicamente coltivata all'interno della provincia di Latina, che produce un frutto che si può sfruttare in modo adeguato sia per quanto riguarda le olive da mensa, sia per quanto concerne l'olio extravergine di oliva. Si tratta di una cultivar che viene anche chiamata molto più comunemente con il nome di Oliva di Gaeta, piuttosto che Oliva Grossa, oppure anche Trana o Esperia.

Gli alberi

Quando si parla di alberi che appartengono alla varietà Itrana, dobbiamo mettere in evidenza come tali piante si caratterizzino per denotare un ottimo livello di crescita, anche all'interno di terreni che presentano un elevato pendio, ma hanno un vigore molto più elevato all'interno di terreni che presentano un alto livello di fertilità. La chioma di questi alberi è estremamente folta e ben raccolta, mentre i rami fruttiferi si caratterizzano per essere penduli. Gli internodi presentano delle lunghezze differenti, mentre le foglie denotano una forma lanceolata ed una lunghezza compresa tra 5 e 6 centimetri. Le mignole presentano, invece, una lunghezza compresa tra 2 e 2,5 centimetri e si sviluppano all'interno di un numero di fiori compreso tra 10-15 fiori, mentre l'epoca di fioritura occupa un periodo di circa 20 giorni.

La varietà

L'Itrana è un albero autoincompatibile, con la libera impollinazione offre anche un'alta allegagione in relazione ai forti venti che si diffondono nel luogo in cui viene prodotto quest'olio extra vergine di oliva denominato “Colline Pontine”. La drupa dalla forma sferica, presenta una dimensione media e può contare su un apice di forma subconica con umbone rotondeggiante; il colore che la drupa va ad assumere, nel momento in cui giunge a piena maturazione, è un rosso vinoso molto scuro, con delle striature pruinose a lenticelle chiare. Le drupe di questa particolare cultivar si caratterizzano per maturare in un periodo piuttosto tardive e con delle modalità che si possono definire “a scalare”. Inoltre, proprio queste particolari caratteristiche dell'Olivo Itrana permettono agli olivicoltori di prolungare sempre di più tutta l'attività di raccolta, potendo in questo modo proteggere e preservare le qualità dell'olio extravergine che si ottiene in un secondo momento. Le olive che vengono poi utilizzate per il consumo diretto (che vengono ricavate mediante l'uso del metodo della fermentazione naturale in salamoia, anche più comunemente chiamato con il nome di “Sistema all'Itrana”) si ottengono nel corso del periodo compreso tra il mese di novembre e quello di dicembre (le olive “bianche”), oppure durante la fase di completa maturazione , nel corso del periodo compreso tra il mese di marzo e quello successivo, aprile. La produttività di questa particolare cultivar è davvero molto buona. Tra le particolarità di questa pianta possiamo proprio sottolineare il fatto che, in occasioni piuttosto frequenti, si trova a stretto contatto con la macchia mediterranea e con i boschi misti di leccio.

Coltivazione

La coltivazione delle olive da mensa nell'area di cui vi stiamo parlando assume dei contorni davvero molto importanti per l'economia agricola di tutti quei comuni che si trovano in queste zone, ovviamente. La produzione media ogni anno delle olive Itrana Bianca e di Gaeta raggiungere addirittura le 5000 tonnellate: l'85% di questa cifra viene rilasciata sul mercato già immediatamente dopo l'epoca di raccolta. Il restante 15%, invece, è oggetto di tutta una serie di lavorazioni e di operazioni direttamente al naturale. Nel corso degli ultimi anni, è sorto anche un continuo incremento di diverse aziende agricole, che non si limitano alla produzione di queste olive, ma che si propongono per trasformare, confezionare e rilasciare sul mercato le olive stesse. Proprio per tale ragione, nel corso degli ultimi anni si è verificato un deciso aumento di richieste di assistenza tecnica per la produzione, in modo tale da apporre dei controlli dal punto di vista qualitativo sui vari processi che fanno parte della produzione di olive. Non dobbiamo dimenticare anche come, all'interno di queste zone, si possono trovare circa dieci imprese di trasformazione, oltre ovviamente ad un gran numero di intermediari di mercato, che possono contare su una propria capacità di stoccaggio. La più importante produzione delle olive appartenenti alla varietà Itrana Gaeta, si può certamente ricollegare alla zona compresa tra i comuni di Itri, Cori, Rocca Massima e Sonnino; inoltre, non dobbiamo dimenticare come tutti i vari soggetti che operano all'interno di quest'area sono organizzati o in una serie di ditte individuali, oppure hanno formato delle cooperativo, sia a Itri che a Sonnino.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali caratteristiche organolettiche e culinarie dell'oliva Itrana?
    L'oliva Itrana è versatile e apprezzata sia per la mensa che per l'olio. Per il consumo diretto, si trasforma con il 'Sistema all'Itrana' (fermentazione in salamoia), ottenendo olive bianche da novembre a dicembre o olive nere a maturazione completa (marzo-aprile). La polpa è carnosa e tenera. Per l'olio, produce un extravergine di alta qualità, tipico delle Colline Pontine, con una resa che beneficia dell'impollinazione incrociata favorita dai venti locali.
  • Come si comporta l'albero di olivo Itrana rispetto al clima e al terreno?
    L'Itrana mostra un ottimo livello di crescita, adattandosi bene anche ai terreni in forte pendenza, tipici della sua area di origine. Tuttavia, manifesta un vigore vegetativo superiore nei terreni ricchi e fertili. La chioma è fitta e raccolta, con rami fruttiferi penduli. È una pianta autoincompatibile, quindi per garantire un'alta allegagione e una buona produzione, è fondamentale la presenza di varietà impollinatrici vicine e fattori ambientali favorevoli come il vento per il trasporto del polline.
  • Quali sono i tempi di maturazione e raccolta dell'oliva Itrana?
    La maturazione avviene in modo tardivo e scalare, caratteristica che permette agli olivicoltori di prolungare le attività di raccolta per preservare la qualità dell'olio. Esistono due finestre principali per le olive da mensa: la raccolta per le 'olive bianche' si effettua tra novembre e dicembre, mentre quella per le olive a piena maturazione (rosse/nere) avviene tra marzo e aprile. Questa flessibilità è un vantaggio economico e gestionale significativo.
  • Dove viene coltivata principalmente la varietà Itrana e qual è la sua importanza economica?
    La cultivar è tipica della provincia di Latina, in particolare nelle zone di Itri, Cori, Rocca Massima e Sonnino. Rappresenta un pilastro dell'economia agricola locale, con produzioni medie annue che raggiungono le 5000 tonnellate. L'85% della produzione viene commercializzata subito dopo la raccolta, mentre il restante 15% subisce lavorazioni naturali. La presenza di numerose cooperative e imprese di trasformazione nella zona garantisce un controllo qualitativo rigoroso e una filiera organizzata.

Scheda Tecnica

Olea europaea var. Itrana

Nome scientificoOlea europaea var. Itrana
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto / Arbusto
OrigineProvincia di Latina, Italia (zona pontina/Itri)
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, ben drenato, adatto anche a pendii
IrrigazioneModerata, essenziale in estate e fasi critiche
FiorituraPeriodo di circa 20 giorni (primavera)
AltezzaVariabile, vigorosa in terreni fertili
ConcimazioneNecessaria per mantenere vigoria e produttività
PotaturaDi formazione e produzione, per gestire chioma folta
MoltiplicazioneInnesto (autoincompatibile, richiede impollinatori)
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, occhio di pavone, ciclosterio
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione specifica per allegagione e raccolta scalare)