olive da olivo Leccio

ulivo

Olivo Leccio

La varietà di olivo Leccio del Corno si caratterizza per provenire, essenzialmente dalla zona toscana e, in particolar modo, dai vari comuni intorno a Firenze.

di Redazione

29 settembre 2016

La pianta

L'olivo leccio del corno si caratterizza per essere una varietà dalla provenienza tipicamente toscana che, nel corso degli ultimi anni, è stata in grado di raggiungere un ottimo livello di successo ed è stata ampiamente rivalutata per via delle sue caratteristiche e produzioni, oltre che per il fatto di trattarsi di una varietà fortemente rustica. La pianta di Leccio del corno di media vigoria, possono contare su un portamento espanso, nonché su una chioma che arriva ad essere decisamente folta. I fiori si caratterizzano per essere autosterili e per allegare hanno la necessità di ricevere dell'impollinazione incrociata, che si verifica, nella maggior parte dei casi, con tante altre varietà che, di solito, vengono coltivate all'interno della regione Toscana, come ad esempio il Frantoio, così come il Moraiolo, piuttosto che il Leccino o il Maurino. La fruttificazione della pianta di Leccio del corno si caratterizza per essere, in gran parte dei casi, decisamente alta, ma al tempo stesso, riesce anche ad essere piuttosto costante. I frutti di questa varietà di olivo si caratterizzano per maturare in modo estremamente lento e, al tempo stesso, per rimanere con una colorazione verde per lunghi periodi di tempo. L'olio che viene ricavata da queste particolari olive si caratterizza, senza ombra di dubbio, per avere delle qualità organolettiche davvero molto importanti e rinomate.

La varietà

La varietà di olivo Leccio del Corno si caratterizza per provenire, come dicevamo in precedenza, essenzialmente dalla zona toscana e, in particolar modo, dai vari comuni intorno a Firenze, anche se tale varietà, al giorno d'oggi, si può trovare con un'ottima frequenza anche all'interno di una regione settentrionale come il Veneto. Ad ogni modo, l'individuazione di questa particolare varietà è avvenuta nel lontano 1929, presso la località di San Casciano in Val di Pesa, all'interno della fattoria del Corno, da cui poi ha avuto origine il nome che identifica questo olivo. Si tratta di una pianta, tra i suoi impollinatori preferiti, presenta certamente il Pendolino, ma anche Frantoio e Moraiolo. Nel caso in cui vogliate acquistare una pianta di olivo leccio, c'è la possibilità di farlo, ormai, tramite diversi vivai: spesso, inoltre, il mercato è attivo anche sul web, in cui si possono trovare un gran numero di siti che si occupano proprio della compravendita di fiori e piante e che, spesso, permettono di risparmiare anche una cifra considerevole nell'acquisto di una varietà di olivo del genere. Tra le varie curiosità di questa particolare cultivar, non possiamo non sottolineare come l'olio leccio sia presente all'interno dell'Olio Extravergine di Oliva Chianti Classico DOP, ma anche all'interno dell'Olio Toscano IGT Colline di Firenze, senza dimenticare l'Olio Toscano IGT Monti Pisani. La qualità di quest'olio è davvero ottimi, anche in virtù del fatto che i frutti sono in grado di garantire delle rese particolarmente elevate.

Clima e terreno

Si tratta, in definitiva, di una pianta rustica che riesce sempre a garantire un elevato livello di adattabilità, ma che al contempo è in grado di difendersi molto bene sia dalle avversità climatiche che dall'attacco di un gran numero di parassiti. I frutti non sono particolarmente grandi, dal momento che le loro dimensioni si aggirano intorno agli 1,3 e 2,5 grammi, ma presentano spesso una forma tipicamente tondeggiante. La maturazione dei frutti di questa particolare cultivar si caratterizza per essere tardiva e scalare, con una resa media che si spinge fino al 19%. Alla raccolta, i frutti si caratterizzano per avere una tipica colorazione verde, mentre l'olio si dimostra sempre mediamente fruttato e contraddistinto da una buona qualità, seppur lievemente piccante. Tra le principali caratteristiche della cultivar Olivo Leccio, troviamo senza ombra di dubbio anche il fatto di essere in grado di opporre un ottimo grado di resistenza nei confronti delle basse temperature, nonché di un gran numero di parassiti, come ad esempio l'occhio di pavone, senza dimenticare come riesca a contrapporsi piuttosto efficacemente anche alla mosca e riesca a sopportare anche dei periodi di siccità.

Caratteristiche organolettiche

Spostando l'attenzione alle principali caratteristiche organolettiche di quest'olio, non possiamo certamente non sottolineare come si tratti di un olio in grado di esprimere una sensazione olfattiva di erbe officinali, come ad esempio il timo e la borragine. Nel momento in cui fa il suo ingresso in bocca, si svela con un aroma di oliva acerba e cardo, anche se dopo pochissimi secondi si potrà notare una sensazione tannica leggermente allappante. Insomma, l'olio del leccio si caratterizza per essere spesso piuttosto amaro e piccante, con delle nette sensazioni di oliva ed erbe. Anche in virtù di quali sono le caratteristiche aromatiche di quest'olio, il suggerimento è quello di impiegarlo a crudo, ad esempio sulla tagliata alla fiorentina, ma anche in pinzimonio con i cardi, i ravanelli, i finocchi e i carciofi. Come assaggio, spesso se ne consiglia l'uso anche con del pane tostato o puro direttamente su un cucchiaio di legumi lessi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà impollinatrici per l'Olivo Leccio del Corno?
    Essendo una varietà autosterile, l'Olivo Leccio del Corno necessita di impollinazione incrociata per produrre frutti in modo costante. Gli impollinatori più efficaci e consigliati sono il Pendolino, il Frantoio, il Moraiolo, il Leccino e il Maurino. Questi alberi dovrebbero essere piantati nelle vicinanze per garantire un'adeguata dispersione del polline durante la fioritura primaverile, assicurando così una fruttificazione abbondante e regolare.
  • Come si presenta l'olio ottenuto dalle olive Leccio del Corno?
    L'olio extravergine derivato da questa cultivar è caratterizzato da un profilo organolettico distintivo. Al naso esprime note di erbe officinali come timo e borragine, mentre al gusto prevalgono sensazioni di oliva acerba, cardo e un leggero tannino allappante. È generalmente classificato come medio-fruttato, con una nota amaricante e piccante ben bilanciata. Grazie a queste proprietà aromatiche, è ideale per condimenti a crudo su carni rosse, verdure crude e legumi.
  • Quando avviene la raccolta delle olive Leccio del Corno?
    La maturazione delle olive Leccio del Corno è definita tardiva e scalare. Questo significa che i frutti impiegano più tempo rispetto ad altre varietà per giungere a completa maturazione e mantengono una colorazione verde per un periodo prolungato. La raccolta si effettua quindi verso fine inverno o inizio primavera, a seconda del clima locale. Questa caratteristica permette ai frutti di accumulare sostanze oleose, garantendo rese medie fino al 19% e un olio di alta qualità.
  • Quali sono i vantaggi agronomici della coltivazione di questa varietà?
    L'Olivo Leccio del Corno è apprezzato per la sua forte rusticità e adattabilità ambientale. Resiste efficacemente alle basse temperature e sopporta discretamente i periodi di siccità. Inoltre, mostra una buona resistenza naturale contro numerosi parassiti e malattie fungine, come l'occhio di pavone e l'attacco della mosca dell'olivo. La sua vigoria media e il portamento espanso facilitano le operazioni di potatura e raccolta, rendendolo una scelta solida per giardini e oliveti.
  • Dove è originaria e dove si coltiva attualmente questa varietà?
    La varietà Leccio del Corno ha origini precise: fu individuata nel 1929 nella località di San Casciano in Val di Pesa, in Toscana, presso la fattoria del Corno. Sebbene sia storicamente legata alla zona fiorentina e all'Olio Chianti Classico DOP, oggi si coltiva con ottima frequenza anche in regioni settentrionali come il Veneto. La sua capacità di adattarsi a diversi contesti pedoclimatici ne ha favorito la diffusione oltre la sua area di origine storica.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto/rustico
OrigineToscana (San Casciano in Val di Pesa)
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, ben drenato
IrrigazioneModerata, resistente alla siccità
FiorituraPrimaverile
AltezzaMedia vigoria, portamento espanso
ConcimazioneStandard per oliveti
PotaturaDi formazione e produzione
MoltiplicazioneInnesto/talea (vivai)
Malattie e parassitiResistente a occhio di pavone, mosca, siccità
Difficoltà di coltivazioneFacile/Rustica