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Olivo Maurino

L'olivo Maurino non è altro che una cultivar che presenta una chiara proveniente toscana, visto che arriva, nello specifico dalla provincia di Lucca.

di Redazione

01 febbraio 2014

Caratteristiche

Quando si parla di olivo Maurino si fa riferimento ad una cultivar che presenta una chiara proveniente toscana, visto che arriva, nello specifico dalla provincia di Lucca, paese da cui poi si è diffusa in tutta la parte centrale della penisola italiana, compreso ovviamente anche il settentrione. L’olivo Maurino, proprio per questa ragione, è particolarmente apprezzato proprio per via del fatto che presenta un ottimo livello di resistenza nei confronti delle basse temperature, senza dimenticare come sia in grado anche di offrire una buonissima resistenza nei confronti dei venti. Si tratta di un albero davvero estremamente vigoroso, che può contare su delle chiome particolarmente dense e chiuse: è esattamente questa la ragione per cui riesce a difendersi alla perfezione del vento, con delle cime piuttosto risalenti. Una delle principali caratteristiche dell’olivo Maurino è proprio quella di avere un’elevata produzione di polline: esattamente per questo motivo, viene considerata una delle più importanti piante impollinatrici, che viene fruttata con l’intento di impollinare tutte quelle cultivar di prima categoria per quanto riguarda la qualità, ma altrettanto fertili (e, in qualche caso, sterili), che hanno bisogno di diverse varietà impollinatrici. Tra le cultivar che ricevono maggiore impollinazione da parte dell’olivo Maurino troviamo certamente il Moraiolo, ma anche il Pendolino, senza dimenticare anche il Lezzero, il Leccino e il Frantoio.

Coltivazione

Tra le principali caratteristiche della pianta di olivo Maurino troviamo il fatto di avere un’infiorescenza media, sia per quanto riguarda le dimensioni che il quantitativo di fiori, che si denotano proprio per dover fare i conti con un aborto ovario che si spinge fino ad una percentuale massima pari al 10%. L’invaiatura, invece, spesso si contraddistingue per essere molto precoce e costante, con delle drupe che si dimostrano estremamente resistenti nei confronti del distacco, quantomeno nella fase iniziale. Inoltre, l’olivo Maurino è in grado di garantire un’ottima produzione, anche se nella maggior parte dei casi non si dimostra particolarmente costante ed è altrettanto privo di regolarità: infatti, quando arriva alla sua soglia massima, si spinge fino ad una percentuale pari a circa il 20-21 percento. Inoltre, tra le caratteristiche dell’olio che si ricava dalla cultivar Maurino troviamo una buona qualità e dei gusti particolarmente fruttati e dolci. I frutti, invece, presentano un peso che si aggira tra 1,5 e 2,5 grammi l’uno, contraddistinti da una tradizionale forma ellittica ed una colorazione che varia tra il nero ed il viola.

Le olive

La maturazione delle olive della cultivar Maurino avviene in modo estremamente precoce: è proprio questa caratteristica, però, che permette di garantire una maggiore protezione nei confronti delle basse temperature. Le foglie della pianta di olivo Maurino presentano una naturale forma ellittica, con delle dimensioni medie e delle colorazioni che si aggirano tra il verde e il grigio. Inoltre, non dobbiamo dimenticare come la cultivar Maurino si caratterizza per avere una buona resistenza nei confronti dell’Occhio di Pavone, ma anche rispetto a tanti altri pericoli naturali, come la rogna, il cicloconio, senza dimenticare come riesca a sopportare molto bene i banchi di nebbia. Non dobbiamo dimenticare anche una piccola curiosità: i semi delle olive della cultivar Maurino vengono utilizzati soprattutto all’interno dei vivai per poter effettuare la coltivazione di portainnesti semenziali, che si possano sfruttare con tante altre cultivar, in maniera tale da garantire una migliore protezione nei confronti delle malattie e delle basse temperature, almeno per quanto riguarda le radici. Il Maurino, quindi, viene sfruttato soprattutto perché riesce a garantire un’ottima resistenza contro freddo e tante altre avversità temibili e, tante volte, si dimostra la soluzione ideale per svolgere la funzione di portainnesto.

L'olio Maurino

Come abbiamo già avuto modo di dire, l’olivo Maurino presenta un elevato livello di resistenza nei confronti delle basse temperature della stagione invernali e si può considerare certamente come una delle poche cultivar che vengono coltivate in collina al Nord in tutto il mondo. Tra le principali caratteristiche dell’olivo Maurino troviamo anche un gusto che va a riflettere alla perfezione il luogo da cui deriva, adattandosi molto bene ad un gran numero di piatti, in special modo quelli formati da pesce. L’olio del Maurino, quindi, si caratterizza proprio per avere delle profumazioni decisamente inebrianti ed intensi, che ricordano la macchia mediterranea, con delle importanti sensazioni erbacee alla menta, rosmarino e salvia. I gusti di questo particolare olio, invece, si caratterizzano per essere in parte dolci e fruttati: proprio per questa ragione, si tratta di un prodotto che viene particolarmente apprezzato dall’universo femminile. Tra i vari profumi che si possono riconoscere tra quelli dell’olio Maurino, troviamo delle componenti floreali ed una freschezza che si riflette anche sul palato, senza dimenticare anche delle linee che ricordano il pomodoro verde.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori cultivar da abbinare all'Olivo Maurino per l'impollinazione?
    L'Olivo Maurino è un eccellente impollinatore grazie alla sua elevata produzione di polline. Viene utilizzato principalmente per fecondare cultivar di prima categoria che necessitano di impollinatori incrociati, come il Moraiolo, il Pendolino, il Lezzero, il Leccino e il Frantoio. La sua presenza in frantoio aumenta significativamente l'allegagione e la resa di queste varietà, rendendolo una scelta strategica per ottimizzare la produzione.
  • Quali sono le caratteristiche organolettiche dell'olio ottenuto dal Maurino?
    L'olio extravergine d'oliva Maurino è caratterizzato da un profilo aromatico intenso e inebriante, tipico della macchia mediterranea. Presenta note erbacee distintive di menta, rosmarino e salvia, accompagnate da sfumature floreali e un retrogusto di pomodoro verde. Il sapore è prevalentemente dolce e fruttato, con una leggera acidità, risultando particolarmente indicato per esaltare i sapori delicati dei piatti a base di pesce.
  • L'Olivo Maurino è adatto alle zone fredde del Nord Italia?
    Sì, l'Olivo Maurino è noto per la sua notevole resistenza al freddo, tanto da essere considerato una delle poche cultivar adatte alla coltivazione in collina nel Nord Italia. Grazie alla sua robustezza, sopporta bene le basse temperature invernali e i banchi di nebbia. Questa resilienza lo rende ideale anche come portinnesto semenziale per proteggere le radici di altre cultivar meno rustiche dalle avversità climatiche e patogeniche.
  • Quando avviene la maturazione delle olive Maurino e quali sono le loro caratteristiche fisiche?
    Le olive Maurino maturano in modo estremamente precoce, una caratteristica che aiuta a proteggerle dalle gelate tardive. I frutti hanno una forma ellittica tradizionale, un peso medio tra 1,5 e 2,5 grammi e una colorazione che passa dal verde al viola scuro/nero a piena maturazione. Sono resistenti al distacco nelle fasi iniziali e garantiscono una produzione abbondante, seppur non sempre costante annualmente.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineProvincia di Lucca (Toscana)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraMedia, con basso tasso di aborto ovarico (fino al 10%)
AltezzaVigorosa, chioma densa e chiusa
ConcimazioneStandard per olivicoltura, bilanciata in N-P-K
PotaturaDi formazione e di produzione, per mantenere la struttura aperta
MoltiplicazionePer innesto (usando i semi come portinnesti semenziali)
Malattie e parassitiResistente a Occhio di pavone, Rogna, Cicloconio e nebbie
Difficoltà di coltivazioneFacile