Dorifora insetto

parassiti delle piante

La dorifora

La dorifora è un insetto che può provocare danni molto gravi alle coltivazioni, soprattutto a quelle di patate. Scopriamo i principali rimedi.

di Redazione

07 febbraio 2017

Caratteristiche della dorifora

La dorifora è un coleottero appartenente all'ordine dei Chrysomelidae. Si tratta di un insetto probabilmente originario del Nord America, oppure del Messico ma che si è ormai diffuso in tutto il pianeta. Gli esemplari adulti trascorrono la stagione invernale sotto terra ed emergono solamente quando la temperatura del suolo raggiunge i 14°C. Gli adulti hanno una lunghezza compresa tra i 10 e i 12 millimetri e sono di colore giallo ocra con placche nere lungo l'addome. L'accoppiamento invece avviene quando la temperatura sale fino a toccare i 16°C. Le uova (all'incirca tra le venti e le quaranta) sono deposte sulla pagina inferiore delle foglie di alcune piante ospiti. Le larve, alla nascita, hanno il corpo di colore arancio con capo e zampe nere.

Danni della dorifora

La necessità di deporre le uova sulle foglie di alcune piante costituisce la principale motivazione dei danni causati da questo insetto alle colture. Sia gli adulti che le larve, inoltre, sono insetti defogliatori che quindi danneggiano profondamente le piante ospiti. Per quel che riguarda quest'ultime, la dorifora è particolarmente attratta da quelle appartenenti alla famiglia delle Solanaceae, e in particolar modo dalla patata. Quando la stagione delle patate è terminata ed esse sono secche, può spostarsi su altre piante e in particolare sulla melanzana che ugualmente predilige. La dorifora avverte l'odore delle piante che infesta fino a una distanza di 300 metri. Una volta iniziata l'infestazione le coltivazioni possono essere compromesse seriamente e morire, a meno che non si corra a i ripari.

Rimedi biologici

Per contrastare l'invasione delle dorifore esistono diversi metodi. I migliori sono sicuramente quelli biologici, che consentono di arginare e risolvere il problema evitando di danneggiare ulteriormente le piante, e la salute di chi le consuma, attraverso l'utilizzo di pesticidi. Se l'infestazione è presente ma si trova nel suo stadio iniziale è possibile intervenire con un'ispezione accurata e la conseguente rimozione manuale degli esemplari di dorifora. In genere si fa maturare prima una pianta, tenendola al caldo, e poi nel periodo di maggio la si può utilizzare come esca per attirare la dorifora ed eliminare preventivamente il problema. In agricoltura biologica, infine, è possibile usare solamente due insetticidi che sono il piretro che uccide gli esemplari per contatto e il bacillo thuringensis che, tuttavia, risulta efficace solamente per eliminare le larve.

Rimedi chimici

Quando l'infestazione è ormai allo stadio avanzato, e non è più possibile rimuovere meccanicamente o biologicamente l'insetto, si rende necessario far ricorso ad agenti chimici. Gli agenti chimici non possono essere utilizzati quando la pianta è in fioritura e, in tal caso, devono essere posticipati. I piretroidi come abbiamo visto possono essere usati con buon successo e hanno una tossicità davvero bassa, tuttavia, hanno effetto sterilizzante per un certo periodo di tempo. Per contrastare la dorifora è possibile utilizzare anche Neonicotinoidi con i quali si devono irrigare le foglie. Infine, i Chitinoinibitori sono estremamente utili per uccidere le larve al primo stadio e per devitalizzare le uova. Generalmente, se il trattamento si prolunga nel tempo, bisogna utilizzare questi metodi a rotazione.

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Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente la dorifora e le sue larve?
    La dorifora adulta è un coleottero lungo 10-12 mm, di colore giallo ocra con caratteristiche placche nere sull'addome. Le larve, invece, presentano un corpo arancione con testa e zampe nere. Entrambe le fasi sono defogliatrici e si trovano principalmente sulla pagina inferiore delle foglie delle piante ospiti, in particolare solanacee come patate e melanzane.
  • Quali sono i rimedi biologici efficaci contro la dorifora?
    In fase iniziale, è consigliabile l'ispezione accurata e la rimozione manuale degli insetti. Un metodo preventivo prevede l'uso di piante madri riscaldate come esche per attirare e catturare le dorifore. In agricoltura biologica sono autorizzati solo piretro (contatto) e Bacillus thuringiensis, utile esclusivamente contro le larve. Questi metodi evitano l'uso di pesticidi chimici.
  • Quando è necessario ricorrere ai trattamenti chimici?
    I prodotti chimici vanno impiegati solo quando l'infestazione è avanzata e i metodi biologici non bastano. È fondamentale evitare l'applicazione durante la fioritura delle piante. Tra i principi attivi, i piretroidi hanno bassa tossicità ma effetto sterilizzante, i neonicotinoidi richiedono irrorazione fogliare, mentre i chitinoinibitori colpiscono le larve neonate e disattivano le uova, preferendo l'uso rotazionale.
  • Quali piante vengono attaccate dalla dorifora?
    La dorifora attacca prevalentemente le piante della famiglia delle Solanaceae. La specie ospite principale è la patata. Al termine del ciclo delle patate, quando la vegetazione secca, l'insetto può trasferirsi su altre solanacee, mostrando una forte predilezione per la melanzana. L'insetto riesce a percepire l'odore delle piante infestate fino a 300 metri di distanza.