Il Pruno - Prunus

Il Pruno

Della famiglia delle Rosaceae, nella quale spesso i generi si dividono a seconda della struttura dei propri frutti, il pruno – nome comune per prunus – è nella famiglia uno dei generi più vasti.

Si differenzia tra le Rosaceae per avere un grande e singolo nocciolo custodito dalla polpa del suo frutto.

E' dunque un genere assai allargato di alberi e arbusti che ha origine in quelle zone del clima temperato appartenenti all'emisfero settentrionale. Del pruno fanno parte molti alberi decidui, che fioriscono in primavera, di non grandi dimensioni, diffusi in particolare come esemplari arborei. Gli ornamentali trovano collocazione soprattutto nei giardini, tra i prati o piantati a coppie all'ingresso dell spazio verde per incorniciare le entrate del giardino o altri punti particolari. Molti tra questi perdono gran parte della propria bellezza con gli anni, diradando non poco la fioritura.

Ma il pruno contiene a sua volta nel prorpio genere diversi gruppi di alberi, differenti per fogliame, fiori e frutti. Ci concentreremo qui sul Prunus serrulata, o ciliegio giapponese.

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Fiori e frutti

Il prunus serrulata, il più popolare e diffuso tra i ciliegi giapponesi, è un albero forte e vigoroso che vanta fiori doppi e rosa a profusione. Tante delle sue energie sono riservate alla fioritura ( infatti il serrulata non porta mai frutti ), che quando esplode nella sua piena forma è davvero incantevole. Ha fiori rosa che comunicano allegria e serenita per tutte le strade o gli spazi di giardino dove viene coltivato. I fiori che crescono a profusione sono quasi sempre rosa, talvolta bianchi, e ricordano dalla forma delle piccole rose.


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Coltivazione

Il prunus serrulata può essere coltivata facilmente anche laddove lo spazio si presenti limitato, per esempio anche su una terrazza. Nasce da un basso ceppo radicale, sviluppa poi colonne sottili di uno due o più steli a loro volta sottili che andranno a ricoprirsi per la loro lunghezza di fiori semi doppi. La pianta predilige terreni ricchi di materiale organico.


Concimazione

E' consigliabile per la coltivazione del prunus una miscela che arricchisca il terreno di principi nutritivi e porosità: 80% akadama e 20 % torba.

Una pacciamatura di letame con alta concentrazione di fosforo e potassio da applicare ogni due inverni manterrà l'albero vigoroso anche laddove la terra è poco profonda per radicare.


Esposizione

Il serrulata vuole una discreta cura, richiede molta luce e protezione laterale dal vento. Per il suo bisogno di luce è consigliabile che eventuali piante o arbusti piantati vicino siano potati di frequente per garantirgli un'esposizione più diretta.


Potatura

La potatuta deve avvenire dopo la fioritura, agendo in modo da accorciare i rami troppo lunghi. Nel caso in cui si operi la potatura per un ramo troppo grosso, sarà bene ribassare la cicatrice che si va a sviluppare con un coltello e ricoprirla successivamente con una buona pasta cicatrizzante.


Annaffiatura

Il prunus esige un'annaffiatura continua soprattutto nelle stagioni più calde e nel periodo della fioritura. Negli altri momenti dell'anno è consigliabile annaffiare la pianta solo quando il terreno si presenti asciutto.


Parassiti

Ci sono diversi pericoli per l'albero, rappresentati dall'attaco dei parassiti. Nemici spesso frequenti sono le cocciniglie, che fanno la loro comparsa quando rami e tronco presentano svariate incrostazioni. In questo caso si assiste a una deformazione del tronco, secchezza dei rami e caduta delle foglie. Si deve intervenire pulendo le fogli con acqua e alcool e potare i rami assaliti dalle cocciniglie. Distruggere le larve con olii di petrolio e isolare la painte al fine di non contaminare anche quelle vicine.

Altri parassiti che spesso attaccano il prunus sono gli afidi che succhiano la linfa dei germogli. In questo caso si registra la presenza di melata che porta a fumaggine e foglie gialle, nonché a una crescita dell'albero rallentata. Per combattere questa situazione è consigliabile munirsi di insetticidi di origine vegetale, clororganici o fosforganici da spruzzare con precisione sul tronco e i rami dopo averli inumiditi.

Un terzo problema frequente è rappresentato dall'attacco degli acari o ragnetti rossi. Un'invasione di questi parassiti porta a presenza di uova sulla corteccia che producono evidenti macchie rosse, mentre gli acari si insediano in prevalenza sulla parte interiore della foglia. Di fronte a questo assalto bisogna risolutamente potare i rami invasi e alla fine della stagione invernale spargere olii gialli per eliminare la presenza delle uva. In primavera, invece, è consigliabile utilizzare con continuità acaricidi. Una condizione di umidità osteggia l'invasione di acari: è quindi meglio inumidire con frequenza la chioma così come annaffiare in abbondanza nelle stagioni più calde.


Curiosità

Molti tra i ciliegi ornamentali, di cui il prunus serrulata è uno degli esempi più diffusi e comuni - il suo nome in Giappone è Amanogawa - sono stati selezionati e sviluppati da preparatissimi e pazienti giardinieri giapponesi nel corso dei secoli. Ora queste variazioni sono riproducibili in svariate parti del mondo, ma in Giappone, terra di origine, vengono celebrati ancora ogni primavera in una festa nazionale che festeggia la loro fioritura. Molti in terra d'Oriente visitano parchi e giardini per godere della breve e intensa gioia della visione gloriosa di cotante fioriture: fiori rosa, malva, bianchi o rosso rosato, a profusione su rami ancora liberi dal fogliame.



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