Salice piangente - Salix babylonica

Il Salice piangente

Quello del salice, nome comune per salix, appartenente alla famiglia delle Salicaceae, è un genere molto vasto di alberi e arbusti, piante legnose pendule o striscianti. Tra le diverse specie, distinte per il portamento, si riscontra la caratteristica comune di avere foglie strette e lanceolate. L'albero è originario delle aree maggiormente temperate dell'emisfero settentrionale, alcuni esemplari si trovano anche in Africa settentrionale. Il salice ha media grandezza, arrivando anche ai 25 metri di altezza. Ha corteccia grigia, e rami con colore verde rossastro o bruno rossastro. Dei diversi salici troviamo anche degli esemplari di montagna molto affascinanti e particolari, che spesso non superano neanche i 20 centimetri di altezza. Ma tra i differenti esemplari ha notevole apprezzamento la variante “cascante”, rilevante per l'estremo fascino che hanno le sue lunghe fronde dalla tonalità verde argentata. Queste onde d'argento hanno la caratteristica di arrivare a toccare fino a terra, contribuendo ad aumentare l'eleganza e la leggerezza della struttura della pianta. Per gli appassionati coltivatori e osservatori di esemplari arborei, infatti, il salice piangente è una delle più suggestive visioni arboree, in virtù delle sue piacevolissime cascate di fogliame argentato dalla viva lucentezza, arricchite da una cornice molto coreografica di rami dal colore giallo e arancione, a formare una bellissima cupola. Larga diffusione del salice si ha lungo le rive dei corsi d'acqua dolce, grazie alle ideali condizioni di umidità di cui abbisognano questi alberi, che in questo ambiente, sono anche molto utili nel consolidamento del suolo a causa delle loro vigorose radici.
foto salice piangente

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Foglie e fiori

salice Ci concentreremo dunque sulla tipologia di salice piangente, o salix babylonica, pianta famosissima dalla crescita assai rapida, che si pianta e cresce favorevolmente, come del resto gli altri salici, sulle rive dei laghi o in generale dei corsi d'acqua dolce, in un terreno preferibilmente fresco. L'eleganza e il valore decorativo del suo portamento lo rendono molto amato, anche nella stagione invernale, quando l'albero assume un pregevole colore dorato che mostra, in particolare, una delle sue specie più belle: il salice a rami dorati. E' consigliabile, comunque, non coltivare il salice piangente in piccoli giardini, dove è molto meglio coltivare betulle piangenti oppure ciliegi piangenti.

Le foglie del salice piangente sono giallo verde con una forma allungata e sottile e seghettate ai margini. I fiori, come accade per tutti gli altri salici, sono raccolti in amenti, molto decorativi: maschi e femmine sono posti su piante separate. Gli amenti maschili hanno la caratteristica di avere antere dorate nella stagione primaverile. Quelli femminili presentano una tonalità verdastra e sono muniti di semi di piccole dimensioni, chiusi in una lanugine bianca durante l'estate.

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Coltivazione

Semina da effettuarsi in vivaio umido per talee legnose con una lunghezza che arrivi almeno a trenta centimetri. In seguito, dopo un anno, procedere con la conclusiva messa a dimora dei giovani esemplari.

La messa a dimora è l'operazione che ha la maggiore importanza per quanto riguarda l'allestimento di un giardino. Infatti, una volta posto a dimora, il salice piangente per la sua mole condizionerà il resto della disposizione dello spazio, creando zone d'ombra, zone più scoperte, zone maggiormente o meno attraversate dalla luce: è di assoluta importanza, dunque, avere ben chiara l'idea di realizzazione del giardino nel suo complesso, ricorrendo in caso di eccessiva inesperienza del coltivatore a vivaisti specializzati.


Esposizione

L'esposizione privilegiata per il salice piangente è soleggiata o a mezza ombra. Per la sua rusticità presenta una notevole resistenza al freddo.


Terreno

La sua preferenza va decisamente ai terreni umidi, che siano ben fertili e ricchi di sostanza organica. Sconsigliabile invece la sua coltivazione in terreni soggetti a prosciugamento.


Utilizzo

salice I salici sono particolarmente diffusi nelle brughiere o in quelle zone che presentano un alto tasso di umidità. Il suo uso è principalmente per scopi ornamentali. Come altri salici, anche il piangente è spesso utilizzato anche per il rimboschimento di aree naturali che sono state soggette e processi di degrado. La loro crescita avviene facilmente in terreni umidi e acquitrinosi. Molto utili risultano anche per i giardini in cui il drenaggio si presenta come un problema. E' frequente anche il loro utilizzo come frangivento o per la formazione di barriere naturali, finalizzate alla protezione di altre piante, in virtù della loro forte struttura.


Potatura

Il salice piangente è una pianta dotata di grande fascino proprio grazie alla sua struttura particolare. Le sue foglie penzolano dai rami della pianta e si lasciano cullare dal vento trasmettendoci quel senso di tranquillità, pace ma anche malinconia e tristezza. Per questo motivo la pianta non dovrebbe mai essere potata, appunto per mantenere la sua peculiarità, intatti i suoi caratteri e continuare a trasmettere il significato che porta con sé. In casi particolari, la pianta necessita di cure e di essere potata quando viene attaccata da insetti, parassiti o dagli agenti atmosferici. In questi casi, i rami colpiti violentemente dal vento possono incrinarsi e la chioma può arrivare a toccare il terreno, danneggiando la pianta e la sua straordinaria bellezza. Per motivi puramente estetici invece si possono tuttavia accorciare i rami senza recare particolari danni alla pianta.




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