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Giardino · Piante Annuali

Lisianthus

Aggiornato il 24 ottobre 20144 capitoli5 domande frequenti
Particolare del fiore di lisianthus

Informazioni generali sul lisianthus

Anche noto come eustoma, il lisianthus è particolarmente rappresentato nei nostri giardini e sul mercato da una particolare varietà, l'eustoma grandiflorum. Questa deve il suo nome alle parole greche "eu" (bello) e "stoma" (bocca) e alle parole latine "grandus-a-um" e "florum", in riferimento ad una pianta dai grandi fiori i cui petali delimitano una sorta di bocca. Il lisianthus è caratterizzato da lunghe foglie verdi e ampi fiori imbutiformi, che si mostrano in tutta la loro bellezza con tonalità che vanno dal viola al lilla. Alcune volte è possibile che i fiori si presentino in tonalità diverse (rosso/rosa o giallo) e questo spesso accade nelle piante ibride. Tanto pianta da giardino quanto da appartamento, proprio per le sue caratteristiche di eleganza e raffinatezza, è sempre più considerata una pianta ornamentale per eventi importanti, come il matrimonio.

Tecniche di coltivazione e annaffiatura

La eustoma è sicuramente una pianta facile da coltivare, benché non si possa affatto definire rustica. Infatti, difficilmente tollera le basse temperature, così come le fonti di calore ravvicinate (stufe, termosifoni), ragion per cui sarebbe meglio proteggere il lisianthus da questi fattori. Invece, non esiste alcun problema con l'esposizione ai raggi solari, che deve essere preferibilmente diretta, eccetto che durante le ore più calde della giornata. Sicuramente questa pianta non può sopravvivere senza una buona annaffiatura, che però deve essere modulata in base alle stagioni: nel periodo primaverile/estivo l'annaffiatura dovrà essere abbondante, mentre in quello autunnale/invernale appena sufficiente a non far seccare il terreno. E' fondamentale che l'annaffiatura non provochi ristagni.

Tipo di terreno, rinvaso e concimazione

Il lisianthus è sicuramente una pianta facilmente coltivabile, dal momento che non si caratterizza come particolarmente esigente nella scelta del terreno da utilizzare. In ogni caso, un substrato ottimale per la sua coltivazione potrebbe essere un miscuglio di torba, terriccio fertile e sabbia, che riuscirebbe ad assicurare un efficace effetto drenante, capace di impedire il ristagno idrico, che verrebbe mal tollerato dall'eustoma. Il rinvaso deve essere effettuato ogni 2/3 anni, durante il periodo primaverile. Inoltre, bisogna praticare la concimazione ogni 2/3 settimane, durante tutto il periodo primaverile ed estivo, premurandosi di mescolare all'acqua dell'innaffiatura il concime liquido. Quest'ultimo deve essere soprattutto ricco in azoto tra i macroelementi, zinco e rame tra i microelementi.

Fioritura, potatura e malattie

La fioritura del lisianthus avviene nel periodo estivo; si consiglia di eliminare tempestivamente i boccioli immaturi e più piccoli, in modo tale da favorire lo sviluppo di quelli più robusti. Quanto alla potatura, questa non è assolutamente necessaria, ma è comunque buona pratica eliminare le foglie più secche o ingiallite, operazione che ha lo scopo di aiutare a prevenire l'attacco di parassiti o lo svilupparsi di alcune malattie. A questo proposito, la prima accortezza da usare per controllare lo stato di salute della pianta consiste nell'assicurarsi che le foglie non presentino macchie chiare, che con il tempo porteranno al disseccamento. Quasi certamente questo fenomeno sarà opera del fungo Oidiopsis, per il quale è sufficiente l'utilizzo di un fungicida. E' utile controllare che non sia presente una polvere grigia, dovuta alla peronospora, contrastabile con fenilammidi. Ricordarsi di nebulizzare la pianta.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per rinvasare il lisianthus?
    Il rinvaso del lisianthus deve essere effettuato ogni due o tre anni. È fondamentale eseguire questa operazione durante il periodo primaverile, quando la pianta riprende la sua attività vegetativa dopo l'inverno. Questo momento permette alle radici di adattarsi rapidamente al nuovo substrato senza subire stress termici eccessivi, garantendo una crescita sana per la stagione successiva.
  • Come devo gestire l'irrigazione del lisianthus nelle diverse stagioni?
    L'irrigazione richiede attenzione costante per evitare il ristagno idrico, dannoso per la pianta. Nel periodo primaverile ed estivo, le annaffiature devono essere abbondanti per sostenere la fioritura e la crescita. Durante l'autunno e l'inverno, invece, l'apporto idrico va ridotto drasticamente, limitandolo al minimo indispensabile per impedire che il terreno si secchi completamente. La chiave è mantenere il substrato umido ma mai zuppo.
  • Che tipo di concime è consigliato per il lisianthus?
    Per una corretta nutrizione, il lisianthus necessita di concimazioni liquide somministrate ogni due o tre settimane durante la primavera e l'estate. Il fertilizzante ideale dovrebbe essere ricco di azoto tra i macroelementi, fondamentali per la crescita vegetativa, e contenere microelementi specifici come zinco e rame. Mescolare il concime all'acqua delle innaffiature assicura un assorbimento uniforme dei nutrienti necessari per una fioritura rigogliosa.
  • Cosa fare se compaiono macchie chiare sulle foglie del lisianthus?
    Le macchie chiare sulle foglie sono spesso sintomo di infezione fungina, in particolare dell'Oidio (causato dal fungo Oidiopsis), che porta progressivamente al disseccamento del tessuto fogliare. Per contrastare efficacemente questa malattia, è necessario intervenire tempestivamente applicando un apposito fungicida sistemico o di contatto. Assicurarsi di coprire bene tutta la parte aerea della pianta per garantire l'efficacia del trattamento e recuperare la salute vegetativa.
  • Come riconoscere e curare la peronospora sul lisianthus?
    La peronospora si manifesta visibilmente sotto forma di una polvere grigiastra che ricopre le foglie e i fusti del lisianthus. Questa patologia crittogamica richiede un intervento rapido per evitare danni irreversibili. Il trattamento specifico prevede l'uso di prodotti a base di fenilammidi, efficaci contro questo tipo di funghi. Oltre alla cura chimica, è utile nebulizzare la pianta per aumentare l'umidità ambientale controllata e migliorare l'efficacia del trattamento.

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