Abelia

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L'irrigazione dell'Abelia

Questo arbusto perenne, che deve il nome all'omonimo naturalista, proviene dai continenti asiatico e americano e fa parte dello specifico raggruppamento tassonomico delle Caprifoliaceae. Si caratterizza per il caratteristico fogliame verde lucente e per la tonalità candida e rosacea dei suoi fiori, che donano al cespuglio un apprezzatissimo colore bronzeo finanche alla conclusione di novembre. La pianta, forte e resiliente, non denota eccessive necessità di essere bagnata, e soltanto nelle stagioni primaverile ed estiva andrà con costanza e ciclicità irrorata, mediamente ogni 5 o 6 giorni.Le annaffiature, di converso, andranno limitate con oculatezza nel periodo rigido, badando cioè che il terreno non sia mai completamente asciutto o secco, ma senza provocare pozze d'acqua e ristagni idrici pericolosi per l'Abelia.
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Cura e coltivazione dell'Abelia

Abelia parco L'Abelia, per quanto possa essere ricoverata in vaso, è senza alcun dubbio una apprezzata pianta da parco, per il suo portamento rotondeggiante e per i suoi ammirati colori, tanto da essere spesso prescelta per l'ornamento di ville e tenute nel verde. Pur non essendo esigente, avrà bisogno, in ogni caso, di un terreno pregno di sostanze organiche unito a componenti sabbiose, in grado di assicurare la rigogliosità del sempreverde e il corretto drenaggio. Se collocato in recipiente, potrà essere rinvasato con l'arrivo delle calde giornate primaverili, scegliendo un contenitore via via di maggiore grandezza e capienza. Di converso, non avrà bisogno di particolari opere di potatura, risultando bastevole la semplice periodica rimozione di rami rinsecchiti che possano ostacolare la crescita e la salute della pianta.

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Fertilizzazione e concimazione dell'Abelia

Abelia fertilizzata Sia che l'arbusto venga coltivato in giardino oppure sistemato in apposito contenitore, andrà con regolarità concimato, ai fini del conferimento dei giusti nutrienti necessari. La fertilizzazione andrà effettuata precipuamente dall'inizio di marzo sino all'arrivo del freddo, con cadenza bisettimanale, mentre sarà quasi o del tutto interrotta in periodo autunnale e invernale. Potranno essere indifferentemente utilizzati fertilizzanti organici a natura solida, con rilascio dilatato nel tempo, ovvero di natura liquida, opportunamente diluiti nell'acqua di innaffiatura. In entrambi i casi dovrà trattarsi di concimi specifici per la tipologia di pianta e presentare, assieme ai vari meso e micro elementi, componenti significative azotate e potassiche, necessarie per la fioritura soddisfacente del sempreverde.


Esposizione e possibili malattie

Germoglio abelia Questa pianta perenne, caratterizzata da robustezza e resistenza, va se possibile posizionata nelle terrazze o all'interno di giardini fioriti, anche con criteri di stabilità. Non temendo particolarmente né il caldo afoso e soffocante, né i rigori e le rigidità invernali, potrà essere sistemata con facilità in habitat decisamente soleggiato, con esposizione diretta ai raggi solari, oppure al contrario in ambiente parzialmente o quasi totalmente ombroso, senza che ne derivi nocumento al sempreverde. L'arbusto, infine, potrà essere soggetto, oltre che a muffe e marciumi, dovuti più che altro ad eccessiva umidità, anche ad attacchi insidiosi di afidi e altre tipologie di insetti. In questo caso, occorrerà rimuoverli con rimedi di natura, a base di ortica e propoli, o con specifici insetticidi.



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