Una pianta di bamboo

Piante da Giardino

Bamboo pianta

La pianta che comunemente si chiama bambú o bamboo è sempreverde e vigorosa, con portamento arbustivo. La pianta di bamboo è molto apprezzata per l'interno: in un appartamento fa un effetto bellissimo e originale. L'altezza varia da specie a specie: da pochi centimetri a dimensioni notevoli.

di Redazione

19 settembre 2014

Caratteristiche della pianta di bamboo

Il bamboo è una pianta originaria di regioni tropicali e subtropicali, in genere in Estremo Oriente specialmente in Cina e in Giappone. Molte specie spontanee si trovano anche in Africa, in Oceania e in America. Le sue radici sono rizomatose e sviluppano molto profondamente, in un modo che varia da specie a specie. Alcune sviluppano le radici allontanandosi rapidamente dal luogo dell’origine diventando invasive; altri tipi sviluppano radici più lentamente e altri ancora sviluppano in un modo intermedio. I bamboo tropicali sono meno invasivi di quelli che crescono in zone più temperate. Il fusto della pianta di bamboo ha internodi cavi e dei nodi cilindrici evidenti da cui si sviluppano le foglie. Sono noti per la robustezza e leggerezza e sono tanto flessibili da avere un commercio florido nel mondo dell'artigianato, dei mobili e del tessile. Le foglie della pianta di bamboo sono sottili e lunghe; possono essere erette oppure reclinate all'esterno. Hanno un colore verde intenso, più o meno, a seconda delle specie. I fiori somigliano a grossi e lunghi asparagi anche se le piante coltivate fioriscono raramente.

Coltura della pianta di bamboo

Se si desidera allevare il bamboo in vaso, si deve rinvasare, verso aprile/maggio, ogni 1 o al massimo 2 anni. Il terreno da utilizzare deve consentire una rapida uscita dell’acqua in eccesso e allo stesso tempo tenere l'umidità per diversi giorni. La terra potrebbe essere una miscela con torba oppure fibre di cocco (5 parti), terriccio normale (2 parti), perlite oppure sabbia grossolana (1 parte) e corteccia di pino (2 parti). Il vaso deve essere largo e sufficientemente profondo per consentire alla radici di svilupparsi bene. Ai bambú nani basta garantire 35 o 40 centimetri di profondità, a quelli medi circa 70-80 centimetri e per i bamboo più grandi occorrono almeno 80-100 centimetri di profondità. Si consiglia sempre usare vasi di terracotta perché consentono al terreno di scambiare gas con l'esterno e di correggere eccessi eventuali di annaffiatura. Se il bamboo viene coltivato all'aperto in giardino e si ha un terreno argilloso, fare uno scavo molto profondo e mischiare sostanze organiche e sabbia per favorire il drenaggio. Inoltre è consigliabile una collocazione non in valli o affossamenti perché si potrebbero creare ristagni idrici.

Riproduzione della pianta di bamboo

Il bamboo si moltiplica per rizomi o per seme. La riproduzione per rizomi si fa in primavera, eliminando il terreno e tagliando il rizoma in diverse parti (ogni parte prelevata deve avere un germoglio). Quindi bisogna eliminare le parti danneggiate e mettere sulla superficie del taglio un fungicida ad ampio spettro. Si devono porre in un composto di torba e di sabbia in quantità uguali. Occorre annaffiare solo dopo qualche giorno per consentire la cicatrizzazione e poi irrigare tenendo il terriccio leggermente umido. È consigliabile tenere il vaso all'ombra. Quando dopo 3/4 settimane compariranno i germogli, bisogna spostarlo alla luce ma non al sole diretto: quindi trapiantare le piantine nel loro vaso definitivo. Per la riproduzione per seme si devono mettere i semi in un composto di terriccio fertile e sabbia grossolana oppure vemiculite. Il vassoio va messo all'ombra e sempre con terreno umido. Quando avranno germogliato, dopo un mesetto, si sposta il vassoio in un luogo più luminoso, ma non con sole diretto. Quando le piantine saranno di 15 o 20 cm, si possono trapiantare nel vaso definitivo. I germogli di bamboo si vendono anche per uso alimentare.

Parassiti e malattie

I bamboo sono piante non particolarmente soggette a malattie, ma le patologie riscontrabili sono le seguenti. Se la pianta perde foglie non in primavera o a inizio estate occorre verificare le radici e il terreno: probabilmente si tratta di irrigazioni eccessive che hanno creato, al livello delle radici, mancanza d'aria. Occorre intervenire subito: lavorare il terreno e lasciarlo asciugare. Se si vedono macchie brune sulla parte inferiore delle foglie si potrebbe essere in presenza della cocciniglia, probabilmente quella bruna e cotonosa. Si consiglia di osservarle con una lente e provare a toglierle: vengono via molto facilmente. Occorre toglierle con cotone imbevuto d’alcool o lavare la pianta con acqua e sapone neutro, con la spugna, per togliere i parassiti; poi risciacquarla bene. Se le foglie appaiono con macchiette gialle e marroni e successivamente si accartocciano, probabilmente la pianta è stata attaccata dal ragnetto rosso, un fastidioso e dannoso acaro. Occorre nebulizzare frequentemente la chioma e, solo per infestazioni gravi, utilizzare uno specifico insetticida.

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Domande frequenti

  • Come preparare il giusto mix di terriccio per il bambù in vaso?
    Il substrato ideale deve garantire un drenaggio rapido pur mantenendo un'umidità prolungata. Una ricetta efficace prevede di mescolare 5 parti di torba o fibre di cocco, 2 parti di terriccio universale, 1 parte di perlite o sabbia grossolana e 2 parti di corteccia di pino. Questa composizione assicura che l'acqua in eccesso defluisca immediatamente, prevenendo il marciume radicale, mentre gli elementi organici trattengono l'umidità necessaria per le radici fibrose della pianta.
  • Qual è la differenza di invasività tra bambù tropicali e temperati?
    Esiste una distinzione significativa nella crescita radicale: i bambù tropicali tendono ad essere meno invasivi rispetto a quelli adattati a zone temperate. Mentre alcune specie temperate sviluppano rizomi che si espandono rapidamente e lontano dalla pianta madre, diventando difficili da contenere, i tipi tropicali mostrano generalmente una crescita radicale più contenuta. Tuttavia, la variabilità esiste tra le singole specie, quindi è fondamentale informarsi sulla specifica varietà prima di impiantarla in piena terra.
  • Come si moltiplica il bambù tramite rizomi?
    La divisione dei rizomi si effettua in primavera. Bisogna estrarre la pianta, rimuovere il terreno e tagliare il rizoma in sezioni, assicurandosi che ogni frammento contenga almeno un germoglio sano. Rimuovere le parti danneggiate e applicare un fungicida ad ampio spettro sulle ferite per prevenire infezioni. Piantare le porzioni in un mix uguale di torba e sabbia, innaffiando solo dopo alcuni giorni per permettere la cicatrizzazione. Mantenere il vaso all'ombra finché non compaiono nuovi germogli dopo 3-4 settimane.
  • Quanto deve essere profondo il vaso per diverse dimensioni di bambù?
    La profondità del vaso dipende dalla taglia della specie scelta. Per i bambù nani, sono sufficienti 35-40 centimetri di profondità. I bambù di media grandezza richiedono vasi profondi circa 70-80 centimetri, mentre le varietà più grandi necessitano di almeno 80-100 centimetri per permettere alle radici di svilupparsi adeguatamente. Si raccomanda l'uso di vasi di terracotta, poiché la loro porosità favorisce lo scambio gassoso del terreno e aiuta a correggere eventuali eccessi di irrigazione.
  • Come riconoscere e curare il ragnetto rosso sul bambù?
    Il ragnetto rosso si manifesta inizialmente con piccole macchie gialle e marroni sulle foglie, che successivamente si accartocciano. Questo acaro prospera in ambienti secchi. La prima linea di difesa consiste nell'aumentare l'umidità ambientale nebulizzando frequentemente la chioma. In caso di infestazioni lievi, la nebulizzazione costante può bastare. Se il problema persiste o diventa grave, sarà necessario intervenire con un insetticida specifico per acari, seguendo attentamente le istruzioni del produttore.

Scheda Tecnica

FamigliaPoaceae
Tipo di piantaSempreverde erbacea o arbustiva
OrigineAsia orientale (Cina, Giappone), Africa, Americhe, Oceania
EsposizioneLuminosa, preferibilmente indiretta; all'aperto soleggiata ma protetta dai venti freddi
Temperatura minimaVariabile in base alla specie (tropicali sensibili al freddo)
TerrenoSciolto, ricco di sostanza organica, con ottimo drenaggio (miscela di torba/fibre di cocco, terriccio, perlite/sabbia, corteccia)
IrrigazioneRegolare per mantenere il substrato leggermente umido; evitare ristagni idrici
FiorituraRara in coltivazione; fiori simili a grossi asparagi
AltezzaDa pochi centimetri (nani) a diversi metri (specie arboree)
MoltiplicazionePer rizomi (primavera) o per seme
Malattie e parassitiCocciniglia bruna/cotonosa, Ragnetto rosso, marciume radicale da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione al drenaggio e alle condizioni climatiche specifiche)

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