Agrifoglio bacche rosse

Piante da Giardino

Coltivare agrifoglio

L'agrifoglio è una pianta sempreverde che regala frutti rossi. È il protagonista del Natale, bello da vedersi e ben augurante.

di Redazione

21 dicembre 2016

L'irrigazione dell'agrifoglio

L'agrifoglio è una pianta sempreverde a cui non deve mai mancare l'acqua. Non ha bisogno di particolari cure e può essere coltivata anche dai meno esperti di giardinaggio. L'unico accorgimento è proprio legato all'apporto idrico. Possiamo decidere di coltivare l'agrifoglio in condizioni climatiche e geografiche anche molto differenti tra loro. L'importante è che riusciamo a correggere le carenze d'acqua con annaffiature regolari. Durante le stagioni caratterizzate naturalmente da una buona piovosità, potrebbe essere necessario operare interventi supplementari soltanto all'effettivo bisogno, limitandosi ai giorni in cui le precipitazioni si fanno aspettare.Quando il clima si fa più caldo, invece, dovremo prenderci cura dell'irrigazione dell'agrifoglio, anche con frequenza giornaliera se necessario.

Come coltivare l'agrifoglio

L'agrifoglio può essere coltivato all'interno del giardino di casa poiché è una pianta bella da vedersi, soprattutto in autunno e inverno quando gli altri arbusti e gli alberelli mostrano un fogliame marrone secco. Se vogliamo far produrre le classiche bacche rosse al nostro agrifoglio, dobbiamo munirci sia dell'esemplare maschio che della femmina. Quest'ultima produrrà i frutti dopo la fioritura solo se impollinata dal maschio. Potremo farci consigliare da un vivaista esperto, magari acquistando piante già sviluppate, dato che queste caratteristiche si apprezzano dopo almeno 4 anni di vita. In alternativa potremo decidere di comprare un agrifoglio che presenta già le bacche rosse. In questo modo saremo sicuri che le produrrà anche una volta messo a dimora. L'agrifoglio durante la crescita non ha bisogno di essere potato e le uniche cure possono consistere, eventualmente, nella rimozione dell'apparato fogliare rovinato. In genere quello esterno può anche diventare leggermente marrone ma quello interno si rinnova con facilità, regalando nuovamente vegetazione in ottimo stato.

Il terreno ideale

Il terreno ideale per la coltivazione dell'agrifoglio è sciolto e ben arricchito. Il travaso è una fase molto delicata e sarebbe meglio evitare numerosi passaggi di contenitore. Meglio, quindi, stabilire preventivamente se vogliamo coltivarlo nel giardino oppure in vaso, scegliendo da subito un contenitore sufficientemente grande per poterlo lasciare lì per tutta la vita. La terra dovrà essere arricchita con del concime apposito, facilmente acquistabile nei negozi di giardinaggio. L'agrifoglio predilige un terreno leggermente acido. Se non disponiamo di una fertilizzazione specifica, possiamo comunque acidificare la terra aggiungendo i fondi del caffè che svolgono naturalmente questa funzione. Il substrato, sia in vaso che in giardino, deve essere ben sciolto, soprattutto per consentire alle radici di svilupparsi liberamente adattandosi alla nuova terra.

Clima e malattie

L'agrifoglio cresce senza problemi anche in luoghi dove le condizioni climatiche sono avverse, con temperature invernali rigide, ben al di sotto degli zero gradi. Sopporta abbastanza bene anche le estati calde, purché i brevi periodi di siccità siano tenuti a bada con un'irrigazione artificiale costante. L'agrifoglio può morire solo se lo lasciamo completamente a secco per molti giorni. Anche per quanto riguarda l'esposizione l'agrifoglio può adattarsi in circostanze differenti. Può stare a mezz'ombra o in una situazione in cui i raggi diretti arrivano per poco tempo durante la giornata, specialmente nelle zone più calde. Come tutte le piante può essere attaccato da malattie e parassiti come la cocciniglia e gli afidi. Possiamo trattare l'agrifoglio con un antiparassitario specifico e generalmente il problema sparisce. Muffe e marciumi radicali appaiono soltanto dopo aver lasciato l'agrifoglio in una situazione di ristagno idrico per molti giorni. Quadro lo mettiamo a dimora dobbiamo scegliere un terreno dove l'acqua non crei pozze.

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Domande frequenti

  • Perché il mio agrifoglio non produce bacche rosse?
    L'agrifoglio è una specie dioica, il che significa che esistono esemplari maschili e femminili separati. Le bacche rosse vengono prodotte esclusivamente dalle piante femmine, ma solo se vengono fecondate dall'impolline di una pianta maschile presente nelle vicinanze. Senza l'impollinazione incrociata, la pianta femmina fiorirà ma non fruttificherà. Per risolvere il problema, assicurati di avere entrambe le piante nel giardino o acquista direttamente un esemplare femminile già carico di frutti, garantendoti così la produzione.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'agrifoglio?
    L'agrifoglio richiede un apporto idrico costante perché non tollera la siccità prolungata. In primavera ed estate, specialmente durante le ondate di calore, potrebbero essere necessarie annaffiature frequenti, talvolta quotidiane, per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. Nelle stagioni più fresche o piovose, riduci le irrigazioni intervenendo solo quando il terreno è asciutto. Attenzione: il ristagno idrico è pericoloso quanto la siccità, poiché può causare marciumi radicali fatali alla pianta.
  • Che tipo di terreno preferisce l'agrifoglio?
    Questa pianta prospera in terreni sciolti, ben drenati e ricchi di sostanza organica. Predilige un pH leggermente acido. Se il tuo suolo è troppo calcareo o alcalino, puoi acidificarlo naturalmente aggiungendo fondi di caffè al terreno. Evita i terreni compatti che soffocano le radici. Sia in vaso che in piena terra, assicurati che il substrato permetta uno sviluppo radicale libero e una corretta circolazione dell'acqua per prevenire il marciume.
  • L'agrifoglio va potato annualmente?
    No, l'agrifoglio non necessita di potature periodiche per la sua salute generale. Si tratta di una pianta che cresce lentamente e mantiene una forma naturale ordinata. Le uniche operazioni consigliate consistono nella rimozione mirata dei rami danneggiati, secchi o malati per mantenere l'estetica e la salute della chioma. Eventuali foglie esterne che diventano marroni si rinnovano facilmente con la vegetazione interna sana, rendendo inutile un intervento drastico.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente l'agrifoglio?
    I nemici principali dell'agrifoglio sono la cocciniglia e gli afidi, insetti succhiatori che possono indebolire la pianta causando ingiallimento delle foglie e secrezioni appiccicose. Questi attacchi sono gestibili con trattamenti specifici a base di antiparassitari sistemici o oli minerali. Un altro rischio grave è rappresentato dalle muffe e dal marciume radicale, che però non sono infestazioni biologiche bensì conseguenze fisiologiche dovute a un eccesso di acqua e al ristagno nel terreno.

Scheda Tecnica

FamigliaAquifoliaceae
Tipo di piantaArbusto/albero sempreverde
OrigineEuropa, Nord Africa, Asia occidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, ricco, leggermente acido
IrrigazioneRegolare, mai asciutto a lungo
FiorituraPrimavera (piccoli fiori verdi-bianchi)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneConciso specifico per piante verdi/acidofile
PotaturaLeggera, solo per rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali (da ristagno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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