Erica fiori

Piante da Giardino

Erica

L'erica è una pianta originaria dell'Africa. Colorata e variegata, questa pianta si presta bene alla decorazione del giardino.

di Redazione

22 dicembre 2016

Come innaffiare l'erica

La corretta gestione dell'erica parte dal corretto mantenimento del grado umidità di cui la pianta necessita. Il terreno non deve mai essere troppo bagnato o troppo secco. Piuttosto, è consigliabile controllare e mantenere il substrato della pianta sempre leggermente umido. E' buona norma, prima di procedere con una irrigazione, controllare che il terreno non sia ancora eccessivamente bagnato dalla volta precedente. Nel caso in cui si proceda ad una innaffiatura eccessiva dell'erica, si rischia di sommergere ed asfissiare le radici causando la conseguente marcitura delle stesse. Questa regola generale del controllo del terreno va mantenuta durante tutto l'anno a prescindere dalle stagioni. Ovviamente, in estate il substrato si asciugherà più velocemente che in inverno e dunque la frequenza delle bagnature tenderà ad aumentare.

Come curare l'erica

Generalmente, le varietà di erica presenti in vivaio sono molto delicate. Questo comporta che le piante non sono in grado di sopportare temperature inferiori ai 5°C. Dunque, durante i mesi più freddi è bene porre la nostra erica al riparo in un luogo chiuso o comunque più coperto del giardino. Durante i mesi più caldi, la pianta inizia il suo periodo vegetativo. L'attività maggiore dell'erica è riscontrabile durante i periodi freschi, da settembre fino ad aprile. La pianta ama zone ombreggiate o semi-ombreggiate, in generale l'erica sembra non gradire l'esposizione diretta ai raggi del sole. Dopo la fioritura è bene potare la pianta in quanto l'erica fiorisce sui rami dell'anno precedente. Procedere ad una potatura tardiva potrebbe diminuire la quantità di boccioli che la pianta sarà in grado di produrre l'anno successivo.

Come concimare l'erica

Il processo di concimazione dell'erica avviene durante la primavera e l'estate. E' bene procedere concimando circa una volta ogni 2 settimane e mescolando il fertilizzante con l'acqua di irrigazione. Un consiglio utile è quello di ridurre leggermente le dosi del concime rispetto a quelle indicate sulla confezione. L'erica ha bisogno sia dei tre elementi fondamentali quali azoto, fosforo e potassio sia di altri microelementi chimici come rame, ferro, magnesio, manganese e zinco. Il terreno migliore per la coltivazione dell'erica deve essere un terreno acidofilo costituito da terra di bosco e torba a cui bisogna aggiungere della sabbia fine e grossolana in modo da rendere il terreno abbastanza drenante. Questo sistema di drenaggio va riproposto anche per le piante coltivate in vaso con un'ulteriore aggiunta di ghiaia o argilla drenante.

Malattie e rimedi

Le principali cause di malattie dell'erica sono riscontrabili in una cattiva irrigazione della pianta. Procedere innaffiando troppo spesso genera facilmente marciumi o muffe che con il tempo portano alla morte della pianta. Inoltre, se esposta troppo alla luce del sole, le parti superiori dell'erica tendono a seccarsi generando la conseguente morte dell'arbusto. Se coltivata in condizioni di forte umidità e poca ventilazione, l'erica può sviluppare la botrite, una muffa grigiastra che danneggia irreparabilmente la pianta. Un altro problema per l'erica è la clorosi. Questa pianta è abituata ad un terreno acidofilo e quando posta a contatto con uno spazio calcareo si genera lo scolorimento delle foglie e la morte dei piccoli germogli. Inoltre, molto spesso quando l'erica viene coltivata in serra si adatta a condizioni climatiche particolari e dunque, quando viene poi posta a dimora in natura, tende a morire per le differenti condizioni climatiche.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente l'erica?
    L'erica richiede un substrato costantemente leggermente umido, ma mai zuppo. Prima di ogni irrigazione, verifica che il terreno non sia già bagnato dall'ultima somministrazione per evitare il marciume radicale. In estate, l'evaporazione è più rapida e dovrai irrigare con maggiore frequenza rispetto all'inverno. L'obiettivo è mantenere l'umidità costante senza mai asfissiare le radici con l'eccesso d'acqua.
  • Qual è il terreno ideale per l'erica?
    L'erica è una pianta acidofila che necessita di un terreno acido, composto idealmente da terra di bosco e torba. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio aggiungendo sabbia fine e grossolana. Se coltivata in vaso, integra il substrato con ghiaia o argilla espansa sul fondo per prevenire il ristagno idrico. Evita assolutamente terreni calcarei, poiché causano clorosi fogliare e la morte della pianta.
  • Quando e come potare l'erica?
    La potatura va eseguita rigorosamente dopo la fase di fioritura. Poiché l'erica produce fiori sui rami dell'anno precedente, una potatura tardiva rimuoverebbe i boccioli fiorali già formati, riducendo drasticamente la fioritura dell'anno successivo. Intervieni solo per eliminare i rami secchi o danneggiati subito dopo la fine della stagione floreale, garantendo così la salute della pianta e la produzione futura.
  • Quali sono i problemi principali legati alle malattie dell'erica?
    Le cause principali sono errate cure colturali. L'eccesso di irrigazione provoca marciumi e muffe letali. L'esposizione solare diretta causa l'essiccamento delle parti superiori. In ambienti umidi e poco ventilati, compare la botrite (muffa grigia). Infine, la clorosi (ingiallimento foglie) indica presenza di calcio nel terreno. Anche il brusco passaggio da serra a esterno può causare mortalità per shock ambientale.

Scheda Tecnica

FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineAfrica
EsposizioneSemi-ombreggiata o ombreggiata; evita il sole diretto.
Temperatura minima5°C
TerrenoAcidofilo (terra di bosco e torba), ben drenato.
IrrigazioneSubstrato costantemente leggermente umido; evitare ristagni idrici.
FiorituraPrimavera-inverno (settembre-aprile attività vegetativa); fiori sui rami dell'anno precedente.
ConcimazioneSpring-Estate, ogni 2 settimane con fertilizzante liquido diluito.
PotaturaDopo la fioritura; potature tardive riducono i boccioli futuri.
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua, clorosi da terreno calcareo, botrite da umidità stagnante.
Difficoltà di coltivazioneAlta (pianta delicata).

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