Piante di ginestra

Piante da Giardino

Ginestra pianta

La pianta della ginestra cresce spontaneamente in aree prevalentemente rocciose ben esposte al sole. Viene adoperata per decorare giardini o per effettuare il rimboschimento di zone degradate. Le piante si possono acquistare nei negozi specializzati o presso i rivenditori di piante per esterni.

di Redazione

03 settembre 2014

Caratteristiche principali della pianta della ginestra

La pianta della ginestra appartiene alla famiglia delle papilionacee ed è originaria della parte più occidentale del continente asiatico. Alcune specie si sono naturalizzate anche sul territorio italiano e riescono a sopravvivere dove altri arbusti perirebbero in poco tempo.Le varietà di questo arbusto sono oltre settanta e tutte sono accomunate dal una perfetta adattabilità ai vari tipi di terreno e dalla quasi totale mancanza di foglie.Le ginestre hanno una chioma ramificata e presentano un portamento prevalentemente eretto. Il fusto legnoso è sottile e può avere una colorazione che varia dal marrone chiaro al verde intenso. Gli esemplari più grandi arrivano a sfiorare i tre metri d’altezza ma in linea di massima le piante sono caratterizzate da un’altezza media di due metri.

Le varietà di ginestra

La pianta della ginestra più conosciuta è la varietà lydia. Proviene dalla Siria ed è una specie nana che può essere coltivata in vaso. I rami raggiungono un’altezza di ottanta centimetri e sono leggermente flessi verso il basso. Questa varietà ha numerose spine e le sue fioriture gialle sbocciano nel mese di giugno.Invece, la varietà albus cresce spontaneamente nella parte più a sud della penisola Iberica e crea cespugli di grandi dimensioni. Ha poche foglie color argento e i suoi fiori bianchi caratterizzano le coste spagnole.La ulex europaeus è la varietà di ginestra che popola spontaneamente l’Italia meridionale. Ha un fusto corto dal quale si dipartono dei rami rigidi ascendenti. In primavera regalano fioriture gialle che creano interessanti macchie di colore.

Clima e terreno

La pianta della ginestra appartiene di diritto alla macchia mediterranea. Necessita di un clima caldo e può vivere in zone particolarmente ostili e aride dove nessun’altro arbusto potrebbe sopravvivere a lungo. Non teme le gelate invernali e anche se esposta a temperature al di sotto dei -15°C il suo ciclo vitale non si arresta.Per crescere bene deve essere piantata in un terreno prevalentemente alcalino ma si adatta bene anche ad altri tipologie di suolo. Predilige terreni poco curati, ricchi di pietre e graniglie di varie grandezze.Se volete piantarla nel vostro giardino, mettetela nell’angolo meno ospitale che avete a disposizione. Non nutritela con concimi organici o chimici e soprattutto non innaffiatela mai: l'acqua piovana che cadrà dal cielo sarà più che sufficiente.

Moltiplicazione e potature

La moltiplicazione delle ginestre può essere effettuata seguendo varie metodologie. Quella che consente un maggior successo di attecchimento è la moltiplicazione mediante talea. Prelevatela nel mese di giugno dalla pianta madre e sistematela in una miscela di sabbia e torba in parti uguali. Sotterratene una porzione di cinque centimetri e esponete il ramo portante alla luce del sole diretta. Non annaffiatela e dopo un paio di mesi potrebbero iniziare a spuntare i primi rami.Dopo la fioritura, la ginestra può essere potata. Eliminate prima i rami secchi poi provvedete a sfoltire la pianta in modo tale da consentirgli una migliore ossigenazione. Per incoraggiarla a creare nuovi getti con la ripresa vegetativa, occorre eseguire una potatura drastica tagliando tutti i rami ad un quarto della lunghezza che hanno raggiunto.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la ginestra?
    La ginestra è estremamente resistente alla siccità e non richiede alcuna irrigazione artificiale. Una volta stabilita, sopravvive esclusivamente con l'acqua piovana. Innaffiarla regolarmente può persino risultare dannoso, poiché questa pianta predilige terreni asciutti e ben drenati. È ideale per giardini aridi o rocce dove altre piante morirebbero. L'unica eccezione riguarda i primi giorni dopo il trapianto, ma successivamente va lasciata completamente autonoma nelle sue esigenze idriche.
  • Qual è la temperatura minima che la ginestra può sopportare?
    La ginestra è una pianta molto rustica capace di resistere a climi ostili. Può tollerare temperature inferiori ai -15°C senza subire danni fatali al suo ciclo vitale. Appartenendo alla macchia mediterranea, ama il calore ma possiede una notevole resistenza al freddo invernale. Questo la rende adatta a molte zone d'Italia, purché sia esposta al pieno sole. Tuttavia, il benessere principale deriva dall'esposizione solare piuttosto che dalla protezione dal gelo stretto.
  • Come e quando si pota la ginestra?
    La potatura va eseguita principalmente dopo la fine della fioritura. Iniziate eliminando i rami secchi o danneggiati per favorire la salute generale della pianta. Successivamente, potete sfoltire la chioma per migliorare l'ossigenazione interna. Per stimolare la produzione di nuovi getti e ringiovanire l'arbusto, è consigliata una potatura drastica: tagliate i rami lasciando solo un quarto della loro lunghezza precedente. Questo intervento aiuta a mantenere la forma compatta e vigorosa.
  • Che tipo di terreno preferisce la ginestra?
    La ginestra thrive in terreni poveri, sassosi e ben drenati, tipici degli ambienti rocciosi. Preferisce substrati prevalentemente alcalini, ma si adatta sorprendentemente bene a molti altri tipi di suolo, inclusi quelli aridi e pietroso. Non ama i terreni ricchi di materia organica o troppo fertili; anzi, evitare concimi organici o chimici è fondamentale. Più il terreno è trascurato e drenante, meglio la pianta crescerà, simulando il suo habitat naturale spontaneo.
  • Come si moltiplica la ginestra per talea?
    Il metodo più efficace è la moltiplicazione per talea, da prelevare nel mese di giugno. Tagliate un ramo sano dalla pianta madre e interrate circa cinque centimetri della base in una miscela equa di sabbia e torba. Posizionate la talea in un punto soleggiato, ma non annaffiatela. Dopo circa due mesi, dovrebbero comparire i primi nuovi rami. Questa tecnica garantisce un alto tasso di attecchimento sfruttando la naturale capacità di radicamento dell'arbusto in condizioni asciutte.

Scheda Tecnica

FamigliaPapilionacee (Fabaceae)
Tipo di piantaArbusto
OrigineAsia occidentale / Macchia mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoPredilige alcalino, sassoso, ben drenato; molto adattabile.
IrrigazioneNessuna irrigazione necessaria; sopravvive con acqua piovana.
FiorituraPrimavera/estate (giugno per alcune varietà); fiori gialli o bianchi.
AltezzaFino a 3 metri (media 2m); varietà nane fino a 80cm.
ConcimazioneNon necessita di concimazioni.
PotaturaDopo la fioritura; eliminare rami secchi e potatura drastica per ringiovanire.
MoltiplicazioneTalea (giugno) o seme.
Malattie e parassitiResistente a parassiti comuni grazie all'adattabilità.
Difficoltà di coltivazioneFacile (pian ta resistente e rustica).

Potrebbe interessarti anche