Mazzo gladioli

Piante da Giardino

Gladioli

I Gladioli appartengono alle Iridaceae, sono anche detti Gladiolus e provengono dall’Africa. Sono delle belle piante dagli steli lunghi anche un metro.

di Redazione

19 gennaio 2017

Quanto annaffiare

Le annaffiature dei Gladioli vanno effettuate in modo abbondante soprattutto in estate, mentre per il resto dell'anno dovranno essere più contenute. Il terreno dovrà mantenersi umido, con nessun ristagno idrico, per evitare dei marciumi radicali alquanto nocivi. Riuscire ad ottenere una valida collocazione dei Gladioli in giardino non è affatto semplice in quanto sono piante dal portamento eretto. Nel complesso, i Gladioli sono quasi troppo eleganti per essere tenuti a dimora nel terreno, in effetti di solito vengono utilizzati come fiori da taglio. Meglio quindi usarli per una bordura piuttosto che in un'aiuola oppure raggrupparne tanti per avere un insieme armonico e di sicuro effetto. I Gladioli nascono da una radice particolare detta anche cormo, che è una via di mezzo tra un bulbo e un tubero.

Come coltivare

Il bulbo dei Gladioli va interrato in un terreno soffice e ricco, ma soprattutto drenato. Queste piante appartengono ai climi miti, quindi non sopportono le intense e lunghe gelate invernali, così i loro bulbi vengono piantati in marzo o aprile. Tuttavia, se si coltivano i Gladioli nelle zone temperate possono essere tenuti tranquillamente in giardino tutto l'anno. Sarà solo il tempo a farli fiorire di meno, in quanto le piante più anziane tendono ad avere una scarsa fioritura con il passare degli anni. Dopo la messa a dimora bisogna annaffiare il terreno e concimare con del fertilizzante liquido per bulbose, ogni due settimane. Dopo la fioritura le foglie appassiscono, quindi si consiglia di toglierle; mentre i cormi o bulbi si devono dissotterrare per farli asciugare al buio, al fresco e all'aria, ed infine si devono anche pulire per usarli ancora a inizio primavera. Ma i Gladioli possono essere ottenuti anche con il seme da piantare in febbraio, per avere una bella fioritura in maggio o in giugno. L'unico handicap della semina è il risultato, infatti di solito si ottengono fiori dai colori diversi e non uguali alla pianta originaria.

Come concimare

La fioritura dei Gladioli avviene in estate oppure in primavera se gli stessi vengono tenuti in serra. Il loro terreno ideale dovrà essere neutro o subacido, ma sempre drenato, magari aggiungendo della sabbia al composto. Inoltre, molto importante sarà la concimazione, che dovrà avvenire con stallatico maturo e con poco azoto per aiutare lo sviluppo della pianta. È consigliato piantare fin da subito un tutore al quale legare lo stelo con i fiori. I Gladioli in effetti hanno bisogno di diverse cure e concimazioni per regalare stupende fioriture e mantenersi sempre rigogliosi negli anni. Quindi si deve somministrare un fertilizzante con potassio e poco azoto, e dopo il periodo vegetativo si consiglia un concime con fosforo per garantire i nutrienti necessari. Per mantene i bulbi più a lungo bisogna togliere i fiori che sono ormai appassiti e tagliare solo le foglie secche.

Esposizione e malattie

I Gladioli amano i raggi del sole, quindi la loro posizione migliore sarà proprio quella soleggiata, infatti nelle zone con poche ore di sole diretto al giorno producono una moltitudine di foglie e scarsità di fiori. Per quel che riguarda le malattie, queste piante vengono attaccate da parassiti e funghi, oltre ad essere soggette al marciume dei ristagni d'acqua. Ma anche la mosca dei bulbi e la ruggine che provoca delle macchie scure su foglie e steli, sono le minacce più comuni. Si consiglia allora, per scongiurare qualunque attacco di parassiti, il preventivo utilizzo di polvere fungicida sui bulbi o cormi e sarà doveroso anche l'uso di anticrittogamici. Alla fine, i Gladioli sono delle piante davvero eleganti, con fiori così tanto decorativi e ornamentali da essere utilizzati anche nelle chiese o per banchetti e cerimonie.

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Domande frequenti

  • Quando e come si piantano i gladioli?
    I gladioli si piantano generalmente tra marzo e aprile, quando il terreno si è riscaldato. È fondamentale interrarli in un suolo soffice, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato per evitare marciumi. La profondità di interramento dipende dalle dimensioni del cormo, ma generalmente si copre con uno strato di terra pari a due-tre volte l'altezza del bulbo. In zone a clima mite possono restare in terra tutto l'anno, mentre nelle aree più fredde è consigliabile dissotterrarli in autunno, asciugarli al buio e conservarli al fresco fino alla primavera successiva.
  • Come si gestiscono le annaffiature dei gladioli?
    L'irrigazione deve essere abbondante durante il periodo estivo e la fase di crescita attiva, mantenendo il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Il rischio principale è il ristagno idrico, che causa rapidamente marciumi radicali letali per il cormo. Durante l'autunno, inverno e primavera, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente, limitandole solo nei periodi di siccità prolungata. Assicurarsi che il vaso o il letto di piantagione abbiano un drenaggio eccellente è la regola d'oro per prevenire problemi idrici.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono i gladioli?
    I nemici principali dei gladioli sono i funghi e i ristagni d'acqua che causano marciumi radicali. Tra le patologie specifiche, la ruggine è comune e provoca macchie scure su foglie e steli. Un parassita particolarmente dannoso è la mosca dei bulbi, le cui larve scavano gallerie nel cormo compromettendone la vitalità. Per prevenzione, si consiglia di trattare i cormi prima della messa a dimora con polveri fungicide e di utilizzare anticrittogamici periodici, specialmente in condizioni di elevata umidità ambientale.
  • È possibile coltivare i gladioli partendo dal seme?
    Sì, i gladioli possono essere propagati per seme, preferibilmente seminarli a febbraio in ambiente protetto o in serra fredda. Tuttavia, questo metodo presenta uno svantaggio significativo: la variabilità genetica. I fiori ottenuti da seme raramente saranno identici alla pianta madre, presentando spesso colori e forme diversi. Inoltre, la fioritura richiede tempi più lunghi rispetto alla coltivazione da cormo. Questo metodo è consigliato principalmente agli appassionati di ibridazione o chi vuole sperimentare nuove combinazioni cromatiche.
  • Come si concimano correttamente i gladioli per una fioritura ottimale?
    La concimazione è cruciale per sostenere l'elevato fabbisogno nutrizionale di questa pianta. All'impianto, mescolare al terreno stallatico maturo. Successivamente, somministrare un fertilizzante liquido specifico per bulbose ogni due settimane, privilegiando formulazioni povere di azoto (che favorisce le foglie a discapito dei fiori) e ricche di potassio e fosforo. Dopo la fioritura, un apporto di fosforo aiuta a preparare il cormo per l'anno successivo. Evitare eccessi di azoto per mantenere la pianta compatta e resistente.

Scheda Tecnica

Gladiolus spp.

Nome scientificoGladiolus spp.
FamigliaIridaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa (cormo)
OrigineAfrica
EsposizionePieno sole
TerrenoSoffice, ricco, ben drenato, neutro o subacido
IrrigazioneAbbondante in estate, contenuta il resto dell'anno; mai ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-giugno o estate a seconda della messa a dimora)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneStallatico maturo, fertilizzante liquido per bulbose (poco azoto, alto potassio/fosforo)
PotaturaAsportazione fiori appassiti e foglie secche; dissotterramento cormi in autunno (zone fredde) per conservazione al fresco e al buio
MoltiplicazioneSemina (febbraio) o divisione dei cormi/bulbilli
Malattie e parassitiMarciume radicale (da ristagni), ruggine, mosca dei bulbi, attacchi fungini
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede cure costanti e buona drenatura)

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