Fiore di ibisco rosso

Piante da Giardino

Ibisco rosso

Il fiore dura un solo giorno, ma l'ibisco rosso è una pianta bellissima per tutta l'estate. Coltivarla non è difficile e con pochi accorgimenti regala allegria a balconi e giardini. Ci sono molte varietà di ibisco e l'ibisco rosso è tra i più comuni nei nostri giardini.

di Redazione

03 settembre 2014

Le origini dell'ibisco rosso

Arbusto sempreverde appartenente al genere delle Malvaceae, l'ibisco rosso è originario delle zone temperate dell'Asia. La pianta si è diffusa in tutti i continenti e in alcune zone dal clima particolarmente favorevole, come le Hawai, diventa una pianta spettacolare nella sua bellezza. In Italia le varietà più comuni sono a foglie caduche e fioriscono da giugno ad ottobre. Molto noto è l'Hibiscus Rosa Sinensis, disponibile in vari colori tra cui il rosso fuoco. Gli ibischi sono molto usati come piante ornamentali per giardini, ma anche per arredi urbani e per scenografie particolari.Fiore nazionale della Malesia, ha un nome che deriva dal greco: ibiskus.Per la sua breve vita, che dura soltanto un giorno, il fiore dell'ibisco è simbolo d'amore e regalare un ibisco rosso significa "mi hai ferito il cuore".Dura poche ore, ma resiste alla pioggia e al sole e, una volta sfiorito, si richiude su sé stesso, prima di cadere dal ramo per far posto al fiore successivo.

Come coltivare l'ibisco rosso

Questa pianta allegra e solare vive bene all'aperto, pur non amando il freddo eccessivo. Nelle zone meno temperate durante la stagione fredda è meglio proteggerlo dalle intemperie.L'ibisco rosso predilige i terreni di sabbia e torba, che siano leggeri e fertili, ma riesce ad accontentarsi di qualsiasi terriccio. Le varietà perenni tenute in vaso vanno rinvasate ogni paio di anni in contenitori di poco più grandi. L'ibisco cresce forte e armonico se regolarmente potato, sia ad inizio inverno che alla ripresa vegetativa in primavera. Si pota per favorire lo sviluppo di nuovi rami fioriferi. Più l'estate sarà lunga e calda, più la fioritura dell'ibisco rosso sarà lunga ed abbondante.La moltiplicazione può essere fatta con seme o talea. In genere, si moltiplicano per semina le specie annuali e per talea le varietà perenni.La talea va fatta tagliando rametti di almeno 8 centimetri nel mese di luglio. I rami vanno interrati e annaffiati con cura fino a che compaiono i nuovi germogli; a quel punto potranno essere delicatamente rinvasati nel vaso definitivo o in giardino.

Fiori e foglie dell'ibisco rosso

L'ibisco rosso è un fiore semplicemente bello. Nella sua semplicità, ma col suo colore rosso acceso, regala sprazzi di luce in ogni giardino o balcone. Il fiore di ibisco, nella varietà a fiore semplice, ha cinque petali uguali, leggermente sovrapposti; dal centro del fiore a forma di imbuto spunta la colonna staminale con gli stami e i pistilli. L'ibisco non ha profumo, tranne che in alcune varietà leggermente profumate.Le foglie sono di colore verde scuro, lucide, molto eleganti anch'esse e contribuiscono alla bellezza della pianta; hanno forma ovale allungata e margini dentati.Il fusto si sviluppa in altezza anche per diversi metri, per alcune varietà e in alcune zone. Con gli anni diventa legnoso e di colore grigiastro. Dopo il terzo o quarto anno di vita della pianta, conviene effettuare regolarmente le potature per rinforzare l'ibisco, ma anche per aiutarlo a mantenere una forma armonica.

Malattie e cure per l'ibisco rosso

Come tutti gli esseri viventi, anche l'ibisco è vittima di parassiti o funghi.Uno dei suoi nemici più frequenti è il ragnetto rosso, seguito dagli afidi (detti pidocchi delle piante) e dalle cocciniglie. La presenza degli afidi è segnalata da una sostanza mielosa, mentre le cocciniglie cotonose producono una specie di lanugine bianca. La cocciniglia bruna provoca la comparsa di macchie scure sulle foglie. Questi parassiti vanno combattuti, appena se ne nota la presenza, con un insetticida apposito.L'ibisco rosso può soffrire anche per l'oidio, una polvere bianca che ricopre le foglie e i germogli. Si tratta di un fungo che deve essere eliminato con un prodotto antifungino e che sarebbe bene usare anche a scopo preventivo.Sembrano accertate le proprietà emollienti, sedative e refrigeranti delle foglie e quelle diuretiche dei fiori, da cui si ricava un ottimo shampoo, ma in genere l'ibisco, alla nostre latitudini, viene coltivato esclusivamente per la sua innegabile bellezza.L'ibisco rosso merita sicuramente un posto d'onore nei giardini e sui balconi.

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Domande frequenti

  • Quanto durano i fiori dell'ibisco rosso?
    Il singolo fiore dell'ibisco rosso ha una durata molto breve, tipicamente un solo giorno. Tuttavia, la pianta produce continuamente nuovi boccioli, garantendo una fioritura continua e abbondante per tutta la stagione estiva, da giugno a ottobre. Una volta appassito, il fiore si richiude su sé stesso e cade dal ramo, lasciando spazio al fiore successivo.
  • Quando e come si pota l'ibisco rosso?
    La potatura è essenziale per mantenere la forma armonica e favorire la fioritura. Si esegue principalmente due volte: a inizio inverno per eliminare i rami secchi o danneggiati, e in primavera alla ripresa vegetativa. Tagliare i rami stimola lo sviluppo di nuovi getti fioriferi. Dopo il terzo-quarto anno, le potature regolari aiutano anche a ringiovanire la pianta e mantenerne le dimensioni controllate.
  • Quali parassiti colpiscono comunemente l'ibisco?
    I nemici principali dell'ibisco sono il ragnetto rosso, gli afidi e le cocciniglie. Gli afidi producono una sostanza melmosa, mentre le cocciniglie cotonose lasciano lanugine bianca; la cocciniglia bruna causa macchie scure sulle foglie. Un altro problema comune è l'oidio, un fungo che appare come polvere bianca su foglie e germogli. È fondamentale intervenire tempestivamente con insetticidi specifici e prodotti antifungini preventivi.
  • Come si moltiplica l'ibisco rosso per talea?
    La moltiplicazione per talea è ideale per le varietà perenni. Si effettua nel mese di luglio, prelevando rametti sani di almeno 8 centimetri. Questi vanno interrate in un substrato adatto e annaffiate con cura fino alla comparsa dei nuovi germogli. Una volta radicate, le talee possono essere trasferite delicatamente nel vaso definitivo o direttamente in giardino, assicurandosi che il terreno sia leggero e fertile.
  • Che tipo di terreno preferisce l'ibisco?
    L'ibisco rosso predilige terreni leggeri, ben drenati e fertili. La composizione ideale include una miscela di sabbia e torba, che garantisce la giusta umidità senza causare ristagni idrici. Tuttavia, la pianta è piuttosto adattabile e può crescere anche in altri tipi di terriccio, purché non troppo pesanti o compatti. Per le piante in vaso, è consigliabile rinvasarle ogni due anni in contenitori leggermente più grandi.

Scheda Tecnica

Hibiscus rosa-sinensis

Nome scientificoHibiscus rosa-sinensis
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineZone temperate dell'Asia
EsposizioneSole, riparato dal freddo intenso
TerrenoLeggero, fertile, misto sabbia e torba
IrrigazioneRegolare, soprattutto in estate
FiorituraGiugno - Ottobre
AltezzaFino a diversi metri
PotaturaInizio inverno e ripresa primaverile
MoltiplicazioneSemina (annuali), Talea (perenni)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, cocciniglie, oidio
Difficoltà di coltivazioneFacile

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